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Blockchain e intelligenza artificiale: al via gli incentivi

A partire dal 21 settembre saranno disponibili le agevolazioni per lo sviluppo di progetti di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things. La dotazione complessiva è di 45 milioni di euro.

 

di Giuseppe Strangolo

 

A partire dal 21 settembre le imprese e i centri di ricerca pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro, potranno richiedere le agevolazioni per realizzare progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma transizione 4.0. Le risorse verranno estratte dal Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, istituito con la legge di bilancio 2019 presso il ministero dello Sviluppo economico con una dotazione complessiva di 45 milioni di euro. L’obiettivo è favorire la modernizzazione dei sistemi produttivi attraverso modelli di gestione sempre più interconnessi, efficienti, sicuri e veloci che permettano all’intera industria manifatturiera di innovare e di cogliere le potenzialità delle nuove tecnologie.

Che cosa finanzia

Il Fondo sostiene progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo finalizzate al sostegno e allo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, nei settori strategici prioritari dell’industria e del manifatturiero, nell’agroalimentare, nella cultura e nel turismo, nella logistica e nella mobilità, nella sicurezza e nelle tecnologie dell’informazione, nell’ambiente e nelle infrastrutture, nella salute, nell’aerospazio e nel sistema educativo.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 500mila euro e non superiori a 2 milioni di euro.

A chi si rivolge

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione, costituite in forma societaria e con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali di produzione di beni e servizi in ambito agroindustriale, artigiano, di trasporto, di servizi alle imprese, nonché i centri di ricerca con personalità giuridica. Le grandi imprese sono ammissibili, in qualità di capofila o di coproponente, solo nell’ambito di progetti che prevedano la collaborazione effettiva con delle Pmi beneficiarie, dove per collaborazione si intende quella agita tra almeno due soggetti indipendenti dall’azienda maggiore e finalizzata allo scambio di conoscenze o di tecnologie e al conseguimento di un obiettivo comune.

È ammessa la presentazione di progetti in forma congiunta fino a un massimo di cinque soggetti coproponenti. Possono essere soggetti coproponenti anche gli organismi di ricerca.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione del progetto entro una finestra di tempo non inferiore a 24 mesi e non superiore a 30 mesi decorrenti dalla data di avvio. Tuttavia il Mise, su richiesta motivata dei beneficiari, può concedere una proroga di non più di 6 mesi per l’ultimazione del progetto.

Risorse disponibili e spese ammissibili

le risorse complessivamente disponibili ammontano a euro 45 milioni di euro ripartiti in 25 milioni destinati a progetti di sviluppo dell’intelligenza artificiale, 10 milioni per progetti volti a favorire lo sviluppo della tecnologia Blockchain e 10 milioni euro per progetti di sviluppo delle tecnologie Internet of things.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese del personale, i costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto, i costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, nonché costi per i servizi di consulenza, e le spese generali supplementari e gli altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo diretto alla spesa.

Le modalità di presentazione della domanda

A partire dal 21 settembre la domanda di agevolazione può essere presentata in forma esclusivamente telematica utilizzando la procedura disponibile nel sito internet di Infratel Italia mediante la piattaforma dedicata. È tuttavia prevista la possibilità di precaricare la documentazione prevista dal bando, a partire dal 14 settembre.

Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili nel documento del Decreto direttoriale 24 giugno 2022.

 

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