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Per le imprese impegnate nei settori Step – Tecnologie critiche – dal 5 febbraio all‘8 aprile sarà possibile fare domanda sul sito web di Invitalia. I contributi sono destinati ad aziende del Sud e a progetti tra 5 e 20 milioni
di Redazione
C’è tempo fino all’8 aprile 2025 per presentare domanda per i mini contratti di sviluppo, destinati a sostenere gli investimenti in tecnologie critiche nelle regioni meno sviluppate. Tra i requisiti fondamentali, è obbligatorio dimostrare un incremento occupazionale, calcolato confrontando il numero di dipendenti nei dodici mesi precedenti la richiesta con quello successivo all’investimento.
Documentazione richiesta
Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono presentare una serie di documenti, tra cui:
– Relazione di accompagnamento, che illustra il progetto di investimento;
– Dichiarazione sostitutiva di atto notorio, firmata dal legale rappresentante, con i dati necessari per il calcolo del punteggio dell’investimento e delle eventuali maggiorazioni;
– Relazione tecnica asseverata, che dimostri la conformità al regolamento Step e il rispetto dei criteri di ammissibilità settoriale e produttiva;
– Perizia estimativa asseverata, relativa alle spese previste;
– Relazione sugli immobili coinvolti, attestante la conformità alle normative edilizie, urbanistiche e ambientali nazionali ed europee;
– Dichiarazione relativa ai requisiti di ammissibilità e agli impegni dell’impresa;
– Documentazione per la verifica antimafia e antiriciclaggio;
– Questionario statistico per monitorare l’impatto ambientale delle politiche.
Le aziende richiedenti devono inoltre disporre di una casella PEC attiva per la comunicazione con l’Agenzia, che assegnerà un Codice Unico di Progetto (CUP), necessario per la rendicontazione delle spese.
Beneficiari e contributi previsti
Le agevolazioni sono rivolte a piccole, medie e grandi imprese che realizzano investimenti in stabilimenti produttivi situati nel Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Gli incentivi, concessi sotto forma di contributo a fondo perduto, variano in base alla dimensione aziendale:
– 55% per le piccole imprese;
– 45% per le medie imprese;
– 35% per le grandi imprese.
Per le consulenze legate agli investimenti, è previsto un contributo pari al 50% delle spese sostenute. I progetti finanziabili devono prevedere un investimento compreso tra 5 e 20 milioni di euro.
Criterio di incremento occupazionale
Per determinare il parametro occupazionale, l’incremento è calcolato come la differenza tra il numero di unità lavorative annue nel primo esercizio completo successivo all’investimento e quello registrato nei dodici mesi precedenti la presentazione della domanda.
Modalità di presentazione della domanda
Le richieste devono essere inviate esclusivamente online tramite il portale di Invitalia dal 5 febbraio all’8 aprile 2025. L’accesso è consentito ai legali rappresentanti delle imprese, che dovranno autenticarsi con SPID, CNS o CIE. Tutti i documenti devono essere redatti in italiano e firmati digitalmente per essere considerati validi.
Esito e graduatoria
Dopo la chiusura della finestra di presentazione, Invitalia redigerà una graduatoria basata sui punteggi assegnati ai piani di investimento. Per i progetti che superano positivamente l’istruttoria, l’Agenzia delibererà la concessione del contributo entro un massimo di 120 giorni dalla pubblicazione della graduatoria, notificando l’esito all’impresa richiedente.
Approfondimenti sulla misura a cura di Sef Consulting
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