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La nuova collection finanzia reti scientifiche e tecnologiche paneuropee aperte a qualsiasi disciplina. Le proposte potranno essere presentate dal 31 luglio al 28 ottobre 2026, con una dotazione media indicativa di circa 600 mila euro per quattro anni.
La ricerca europea dispone di molti progetti, infrastrutture e competenze che continuano a operare in modo frammentato. La COST Open Call 2026 – Collection OC-2026-1 interviene su questo limite sostenendo la costruzione di reti internazionali capaci di collegare ricercatori, innovatori, imprese, amministrazioni e organizzazioni della società civile intorno a una sfida comune.
Le candidature potranno essere presentate attraverso la piattaforma e-COST fino al 28 ottobre 2026. La COST Association prevede di approvare fino a 80 nuove COST Actions, subordinatamente alle risorse disponibili.
Una call aperta a tutte le discipline
La call segue un’impostazione completamente bottom-up. Non sono stabiliti temi prioritari e possono essere proposte reti in qualsiasi settore scientifico e tecnologico, comprese le scienze naturali, l’ingegneria, la medicina, l’agricoltura, le scienze sociali e le discipline umanistiche.
Ogni proposta deve partire da una sfida scientifica, tecnologica o sociale rilevante e dimostrare che una rete paneuropea costituisce lo strumento adeguato per affrontarla. Le COST Actions favoriscono il coordinamento delle metodologie, lo scambio delle conoscenze, la costruzione di capacità e l’incontro tra discipline e soggetti che difficilmente collaborerebbero attraverso i soli programmi nazionali.
L’impostazione rende la call adatta anche a temi emergenti o trasversali che non trovano una collocazione precisa nelle call tematiche di Horizon Europe. La proposta deve comunque produrre risultati e impatti riconoscibili nell’arco dei quattro anni della Action, coinvolgendo attivamente gli stakeholder interessati.
COST finanzia la rete
Il contributo COST è destinato alle attività necessarie per costruire e far funzionare la collaborazione. Possono essere sostenuti incontri dei gruppi di lavoro, workshop, conferenze, scuole di formazione, missioni scientifiche di breve durata, mobilità virtuale e iniziative di comunicazione e disseminazione.
Le attività sperimentali, gli stipendi strutturali, le infrastrutture e le attrezzature scientifiche devono essere finanziati attraverso risorse nazionali, istituzionali o provenienti da altri programmi. Le COST Actions coordinano infatti attività di ricerca già sostenute da altre fonti aumentando la capacità dei partecipanti di condividere risultati e sviluppare nuove iniziative comuni.
Il finanziamento medio indicato dalle linee guida è di circa 600 mila euro per l’intera durata quadriennale. Questa cifra rappresenta un valore orientativo: l’importo effettivo dipende dalla dimensione della rete, dalle attività programmate e dalle disponibilità annuali della COST Association. In fase di candidatura non viene richiesto un piano finanziario dettagliato.
Le risorse vengono assegnate attraverso accordi annuali collegati ai programmi di lavoro approvati dal Management Committee. Dopo l’avvio della Action viene inoltre individuato il Grant Holder, cioè l’organizzazione incaricata della gestione amministrativa e finanziaria del contributo. Il soggetto affiliato al Main Proposer non acquisisce automaticamente questo ruolo.
Chi può costruire la rete
La proposta viene presentata da una persona fisica, denominata Main Proposer, per conto di una rete composta da Main e Secondary Proposers. Ogni partecipante deve essere affiliato a un soggetto giuridico ammissibile.
Possono essere rappresentati università, organismi di ricerca, imprese, enti pubblici, organizzazioni non governative, associazioni, fondazioni e altri soggetti riconosciuti dagli ordinamenti nazionali o internazionali. La varietà della partnership è particolarmente importante quando la sfida richiede un approccio multidisciplinare o il coinvolgimento di utilizzatori, decisori pubblici e portatori di interesse.
La rete iniziale deve comprendere proponenti affiliati a enti situati in almeno sette COST Full o Cooperating Members. Almeno il 50 per cento dei Paesi rappresentati deve appartenere agli Inclusiveness Target Countries, i Paesi sui quali COST concentra la propria politica di ampliamento della partecipazione. Con sette Paesi, almeno quattro devono quindi rientrare nella categoria ITC. L’Italia può partecipare alla rete come COST Full Member ma non concorre al raggiungimento della quota ITC.
La collection 2026 introduce inoltre una soglia obbligatoria per i Young Researchers and Innovators: almeno il 40 per cento dei proponenti deve appartenere a questa categoria. Per la OC-2026-1 sono considerati YRI i ricercatori e innovatori di età inferiore a 40 anni. La composizione della rete entra così direttamente tra i requisiti di ammissibilità.
Una sola proposta per ogni partecipante
Tra le novità più rilevanti figura il limite di partecipazione individuale. Nella stessa collection ogni persona può prendere parte a una sola proposta scegliendo il ruolo di Main Proposer oppure quello di Secondary Proposer.
Il sistema e-COST bloccherà le partecipazioni multiple. L’eventuale aggiramento della regola può comportare l’inammissibilità della candidatura presentata dal Main Proposer o la rimozione del Secondary Proposer dalle reti interessate. La costruzione del partenariato richiede quindi una scelta preventiva e consapevole da parte di ciascun partecipante.
Come avviene la valutazione
Le proposte sono esaminate attraverso una procedura double-blind da tre esperti esterni indipendenti. La valutazione considera tre criteri: Excellence in Science and Technology and Networking, Impact e Implementation.
Il punteggio massimo è di 13 punti: cinque per l’eccellenza, cinque per l’impatto e tre per l’attuazione. Le proposte devono ottenere almeno tre punti sia nell’eccellenza sia nell’impatto. Il mancato raggiungimento di una delle due soglie impedisce l’accesso al finanziamento, indipendentemente dal punteggio complessivo.
Dopo la valutazione degli esperti si svolgono la fase di consenso e il controllo di qualità. Le proposte selezionate dallo Scientific Committee vengono infine sottoposte all’approvazione del Committee of Senior Officials. La decisione è prevista entro sette mesi dalla scadenza, mentre l’avvio delle Actions può avvenire indicativamente quattro mesi dopo l’approvazione.
Il valore strategico delle COST Actions
La forza dello strumento risiede nella possibilità di costruire una comunità scientifica europea prima ancora di disporre di un grande progetto comune. Durante i quattro anni, i partecipanti possono armonizzare approcci, elaborare standard, formare nuovi ricercatori e preparare successive candidature su programmi competitivi.
Per università, centri di ricerca e organizzazioni italiane, la COST Open Call rappresenta quindi uno strumento utile per assumere un ruolo di iniziativa in una rete internazionale. La qualità scientifica dell’idea rimane centrale ma deve essere accompagnata da una chiara strategia di networking e da una partnership geograficamente equilibrata.
La COST Open Call 2026 finanzierà fino a 80 reti. La selezione premierà quelle capaci di trasformare la collaborazione internazionale in una struttura stabile di produzione, condivisione e applicazione della conoscenza.
