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L’innovazione sociale in aiuto dei senza fissa dimora

Bando senza fissa dimora

Il bando europeo in scadenza il prossimo 11 gennaio finanzierà progetti integrati di sostegno ai senzatetto basati su prevenzione, accesso agli alloggi e su altri servizi primari di inclusione sociale.

 

di Franco Genovese

 

Si chiuderà il’11 gennaio 2024 la call europea dedicata alle sperimentazioni sociali per combattere il problema dei senzatetto. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di politiche e soluzioni innovative nell’ambito dell’accompagnamento delle persone senza fissa dimora, riuscendo a offrire approcci integrati in linea con il principio del Pilastro 19 dei Diritti Sociali Europei e con la Dichiarazione di Lisbona sottoscritta a giugno 2021 sul tema dell’inclusione sociale.

Intenti della misura di sostegno

La misura fa parte della componente Occupazione e innovazione sociale (Easi) del Fondo sociale europeo Plus (Fse+) che si concentra sulle politiche orientate alla sperimentazione sociale, alla mobilità professionale e alle attività di protezione e inclusione attiva. L’intento è quello di creare nuove forme di fornitura di servizi per un ambiente più favorevole ai senzatetto e aumentare le conoscenze per prevenire il problema rafforzando la cooperazione tra le realtà che lavorano in quest’ambito, comprese le nuove forme di collaborazione con le autorità pubbliche.

Il programma di intervento integrerà altri filoni di lavoro della piattaforma europea sulla lotta al problema dei senzatetto e permetterà di selezionare e sostenere un numero limitato di intermediari negli Stati membri sviluppando le capacità e le conoscenze di un ampio numero di stakeholder locali, regionali e nazionali anche attraverso la creazione di reti formali e informali nei settori oggetto del bando. Tutto ciò consentirà di promuovere la sperimentazione sociale e la valutazione di pratiche innovative nel campo dell’homelessness e dell’esclusione abitativa.

I progetti sostenuti

I finanziamenti per combattere il problema dei senzatetto e dell’esclusione abitativa sono spesso dispersi e gestiti da diverse autorità a diversi livelli. Inoltre i progetti per combattere il problema dei senza fissa dimora dovrebbero generalmente concentrarsi sia sulle infrastrutture, come l’edilizia abitativa, sia sul sostegno sociale e personale alle singole persone. Sarà quindi selezionato un ristretto numero di beneficiari, che va da 3 a 5, in grado di sviluppare azioni sperimentali su piccola scala per poi essere implementati in altri contesti o su scala più ampia. I soggetti selezionati dovranno anche creare progetti di capacity building in collaborazione con enti del Terzo settore, autorità pubbliche o imprese sociali attive a livello locale, regionale e nazionale. Per realizzare questi interventi i beneficiari potranno optare anche per azioni di sostegno finanziario a terzi tramite lo strumento del regranting. La durata dei progetti non deve superare i 36 mesi e le proposte devono riguardare le attività che si svolgono nei Paesi europei ed extraeuropei ammissibili e partner del progetto.

Le risorse a disposizione

La dotazione finanziaria disponibile è di 15 milioni di euro. I progetti possono essere presentati da un soggetto singolo o da un consorzio, con un sostegno finanziario che potrà coprire fino all’90% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra 2 milioni e 5 milioni di euro, mentre l’importo massimo del sostegno finanziario per terze parti è di 60mila euro. I candidati dovranno disporre di risorse stabili e sufficienti per implementare con successo i progetti e contribuire con la loro parte. La verifica della capacità finanziaria sarà effettuata sulla base dei documenti caricati al momento della presentazione della domanda e riguarderà lo stato patrimoniale, il piano aziendale, la relazione di audit prodotta da un revisore esterno approvato, la certificazione dei conti dell’ultimo esercizio finanziario chiuso e altre specifiche. L’analisi si baserà su indicatori finanziari neutrali, ma terrà conto anche di altri aspetti, come la dipendenza dai finanziamenti dell’Ue, il disavanzo e le entrate degli anni precedenti.

Modalità di presentazione delle domande

Tutte le proposte devono essere presentate in lingua inglese e direttamente online tramite il sistema di presentazione elettronico del portale Funding & Tenders. L’invio è un processo suddiviso in due fasi: nella prima occorre creare un account utente e registrare la propria organizzazione nel registro dei partecipanti. Una volta completata la registrazione, si riceverà un codice identificativo che consentirà di accedere al sistema elettronico di presentazione tramite la pagina topic nella sezione Search Funding & Tenders secondo le modalità indicate. La scadenza per presentare la propria candidatura è fissata alle ore 17:00 dell’11 gennaio 2024.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Manuale online o accedere alla pagina delle Faq generali.

 

 

 

 

 

 

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