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L’intervento SRA29 del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Campania è una misura finalizzata alla diffusione e al consolidamento dell’agricoltura biologica attraverso un sistema di pagamenti compensativi annuali destinati agli operatori agricoli che adottano o mantengono metodi produttivi sostenibili.
Con una dotazione finanziaria complessiva di circa 160,2 milioni di euro allocati tra il CSR regionale e cofinanziate dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale per circa il 50,5%, finalizzata a sostenere un impegno pluriennale dal 2023 al 2027.
L’obiettivo principale della misura è promuovere la conversione delle superfici agricole dal metodo convenzionale a quello biologico e garantire il mantenimento delle superfici già convertite, contribuendo in modo concreto al raggiungimento dei target europei della strategia Farm to Fork, che prevede almeno il 25% della superficie agricola utilizzata in biologico entro il 2030, nonché al miglioramento della biodiversità, della qualità delle acque, della fertilità dei suoli e più in generale delle performance ambientali del sistema agricolo regionale.
La misura si articola in azioni dedicate alla conversione e al mantenimento basate su un sostegno che non finanzia direttamente investimenti materiali ma eroga un premio annuale per ettaro volto a compensare i maggiori costi e i minori ricavi derivanti dall’adozione delle tecniche biologiche, configurandosi quindi come contributo a fondo perduto calcolato in base alla superficie e non alle spese rendicontate.
I beneficiari sono rappresentati da agricoltori singoli o associati e da enti pubblici che gestiscono aziende agricole, operanti sull’intero territorio regionale senza limitazioni geografiche specifiche, purché rispettino i requisiti di ammissibilità previsti tra cui la corretta iscrizione al sistema dell’agricoltura biologica, la costituzione e l’aggiornamento del fascicolo aziendale e il rispetto delle superfici minime ammissibili.
Nelle spese e nelle attività finanziate rientrano gli impegni connessi alla gestione biologica delle superfici agricole e degli allevamenti, inclusa l’adesione al metodo produttivo disciplinato dal Regolamento (UE) 2018/848, con obblighi specifici come la notifica al Sistema Informativo Biologico e il mantenimento delle superfici per l’intero periodo di applicazione della misura.
Il sostegno economico copre indirettamente i costi aggiuntivi, le perdite di reddito e i costi di transazione legati alla transizione ecologica dell’azienda. Il meccanismo di agevolazione prevede, inoltre, una forma di degressività per i beneficiari con importi più elevati, con riduzioni progressive del contributo oltre determinate soglie, mantenendo il 100% fino a 40.000 euro, l’80% tra 40.000 e 60.000 euro e il 60% oltre tale limite, al fine di garantire una distribuzione più equa delle risorse.
Per quanto riguarda le scadenze, il bando è strutturato su base annuale e per l’annualità 2026 prevede l’apertura dei termini dal 15 maggio 2026 fino al 9 giugno 2026 con possibilità di presentazione tardiva soggetta a penalità, in coerenza con le istruzioni operative AGEA relative alla domanda unificata,
La misura incentiva un modello produttivo sostenibile attraverso un sostegno economico stabile e pluriennale che mira a compensare gli agricoltori per l’impegno ambientale assunto e a rafforzare la competitività del comparto biologico campano nel medio-lungo periodo.
