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Ristrutturazione e riconversione dei vigneti 2026-2027 in Liguria

Miriam Masone

Miriam Masone

Redattrice per «Acta non verba» con una formazione in Sustainability Management e transizione ecologica. Giornalista, cronista per «il Mattino» di Napoli e altre testate. Autrice di podcast, documentari e programmi televisivi.
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La ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna 2026 – 2027 è una misura di sostegno inserita nell’ambito dell’Organizzazione Comune del Mercato (OCM) Vino volta ad aumentare la competitività e la qualità delle produzioni vitivinicole attraverso la modernizzazione degli impianti viticoli esistenti e l’adeguamento varietale in linea con le esigenze del mercato e la sostenibilità produttiva, secondo quanto previsto dal regolamento UE e dalle relative disposizioni regionali attuative approvate dalla Regione Liguria.

La misura con una dotazione finanziaria di circa 101 mila euro assegnata alla Regione Liguria ha come obiettivi principali il miglioramento qualitativo dei vigneti esistenti, la promozione dell’adesione a nuove varietà di pregio e la razionalizzazione dell’utilizzo del territorio vitato, oltre a sostenere tecniche colturali innovative finalizzate alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle produzioni tradizionali liguri.

Le agevolazioni si concretizzano in contributi a fondo perduto che comprendono una compensazione delle perdite di reddito derivanti dall’esecuzione degli interventi di ristrutturazione e riconversione fino a un importo massimo stabilito dalle tabelle standard di AGEA e un sostegno ai costi effettivi di realizzazione degli interventi, erogato nel limite del 50 % sulla base delle tabelle standard dei costi unitari, con possibilità di maggiorazioni per determinate condizioni territoriali o tipologie di impianto ammesse.

I beneficiari sono imprenditori agricoli individuali, cooperative agricole, società di persone e di capitali e soggetti collettivi che possiedono o conducono superfici vitate iscritte nello schedario viticolo regionale, nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali, con l’esclusione degli impianti destinati a vini da tavola e la condizione di conformità dei vigneti alle regole di potenziale produttivo.

Le spese ammissibili includono tutti gli interventi direttamente connessi alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti quali reimpianti varietali, modifiche delle tecniche di coltivazione e dei sistemi di allevamento, estirpazione e nuove messa a dimora della vite, nonché opere collegate necessarie alla sistemazione del terreno per l’esecuzione dei lavori, purché queste siano coerenti con le tabelle standard dei costi unitari e le specifiche tecniche richieste dal bando.

La scadenza per la presentazione delle domande di aiuto per la campagna 2026-2027 è fissata al 14 aprile 2026. Le successive fasi di graduatoria, approvazione e pagamento seguono i termini stabiliti da AGEA e dalle istituzioni competenti, con eventuali proroghe che possono essere disposte in base alle circolari ministeriali e agli aggiornamenti procedurali.

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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