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L’iniziativa, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, si configura come un intervento sistemico di eccezionale rilevanza per il panorama visivo nazionale, mettendo in campo 1,5 milioni di euro con l’obiettiv di rigenerare e potenziare il patrimonio fotografico pubblico attraverso il sostegno alla produzione di nuove narrazioni visive e la promozione della ricerca critica contemporanea.
Strategia Fotografia 2026 si rivolge a una platea selezionata di beneficiari che comprende esclusivamente enti pubblici quali musei, università e istituti di ricerca, nonché enti privati senza scopo di lucro che possano dimostrare una solida e comprovata esperienza nel settore della fotografia, garantendo così che i progetti finanziati rispondano a standard qualitativi e scientifici di altissimo profilo.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che arriva a coprire fino all’80% dei costi complessivi del progetto, lasciando al soggetto proponente l’onere del restante 20% come quota di cofinanziamento necessaria a testimoniare la sostenibilità e l’impegno del partenariato coinvolto nell’operazione culturale.
Entrando nel merito delle attività sostenute, il bando finanzia sia l’incremento delle collezioni pubbliche, permettendo l’acquisizione di serie fotografiche esistenti o la committenza di nuove opere a talenti emergenti e maestri affermati, sia la vasta gamma di iniziative volte alla divulgazione e alla valorizzazione del linguaggio fotografico, tra cui l’organizzazione di festival di respiro internazionale, mostre monografiche e collettive di rilievo, la realizzazione di catalogazioni scientifiche e la produzione di pubblicazioni editoriali di alta qualità che rendano la cultura visiva accessibile a un pubblico sempre più vasto.
La valutazione delle proposte segue criteri precisi che premiano l’originalità artistica, la fattibilità economica e la capacità di generare un impatto duraturo sul territorio, assicurando che la fotografia non sia solo un oggetto di conservazione, ma un motore di identità e innovazione culturale capace di dialogare con il presente, consolidando il ruolo dell’Italia come centro della creatività visiva globale e offrendo alle istituzioni gli strumenti necessari per costruire una memoria storica contemporanea attraverso la forza e la verità delle immagini.
