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Nel corso della cerimonia conclusiva di “Parole Aperte – Lessico giubilare per il nostro tempo”, il riconoscimento assegnato al CEO di SEF Consulting. Al centro dell’evento una visione della progettazione capace di generare valore reale per imprese, territori e comunità.
ROMA – Quando il valore di un impegno si traduce in attenzione concreta verso gli altri, il riconoscimento assume un significato ancora più profondo. È in questa prospettiva che si inserisce il premio conferito a Errico Formichella, CEO di SEF Consulting, nel corso della cerimonia conclusiva di “Parole Aperte – Lessico giubilare per il nostro tempo”, svoltasi il 10 marzo 2026 presso il Pio Sodalizio dei Piceni, in Piazza San Salvatore in Lauro, a Roma
A consegnare il riconoscimento è stato l’I.S.CU.F.A.R. – Istituto di Cultura e Formazione Antonio Rosmini, che ha voluto premiare progettualità complesse e di alto profilo, capaci di generare un impatto reale sul piano sociale, etico e ambientale.
L’iniziativa si è inserita in un contesto di particolare spessore culturale e simbolico. La manifestazione è stata infatti arricchita dalla lectio brevis di Mons. Guy Réal Thivierge sul tema della Speranza e dall’interpretazione attoriale di Emmanuel Casaburi, che hanno contribuito a costruire un’atmosfera di riflessione, ascolto e partecipazione.
Il cambio di paradigma di SEF Consulting
Nel corso del suo intervento, Errico Formichella ha ribadito il principio che oggi orienta la visione di SEF Consulting e che ne definisce il posizionamento: una consulenza che non si limita a leggere le opportunità di finanziamento, ma che interpreta in profondità la natura delle imprese e degli enti accompagnati, la loro identità e le loro traiettorie di sviluppo.
“Non vendiamo bandi, modelliamo le imprese che i bandi premiano. Il finanziamento è lo strumento. L’impresa è il fine. Una distinzione tutt’altro che sottile”, ha affermato Formichella, descrivendo con chiarezza un approccio che punta a superare una visione meramente tecnica della finanza agevolata per restituirle una funzione strategica e trasformativa.
Lo stesso CEO di SEF Consulting ha sottolineato come oggi l’accesso all’informazione normativa sia sempre più diffuso e democratico. In questo scenario, il vero valore aggiunto non risiede nella semplice conoscenza delle misure disponibili, ma nella capacità di leggere un’organizzazione in profondità, comprenderne i bisogni, i margini di crescita e le prospettive future. È in questa capacità di analisi e interpretazione che SEF Consulting individua il proprio tratto distintivo.
Sei casi studio per raccontare una metodologia
A dare concretezza a questa visione, nel corso della cerimonia sono stati illustrati sei casi studio che hanno mostrato, attraverso storie, percorsi e risultati, la filosofia che anima l’attività di SEF Consulting.
Il primo è quello di iCare, realtà guidata da don Matteo Prodi, presentata non come un semplice contenitore di servizi ma come la risposta viva di una comunità che si prende cura del proprio territorio. Attraverso esperienze come Dolcemente, pasticceria sociale, il MILA – Museo Itinerante Luoghi Alfonsiani e Ricuce, sartoria solidale, iCare rappresenta una modalità concreta di abitare il Sannio, generando inclusione, opportunità e risposte reali ai bisogni delle aree interne.
Accanto a questa esperienza è stata raccontata quella di Mi Coloro di Blu, accompagnata dalla presidente Marisa Gallucci, che propone un modello di benessere per la disabilità fondato su autonomia e dignità. Dall’Orto dei Sogni alla Cucina Autism Friendly, fino all’App Ercolano, ogni iniziativa si inserisce in un percorso più ampio in cui la fragilità non è letta come limite, ma come occasione di partecipazione attiva e costruzione di senso.
Forte anche la testimonianza di Eureka Onlus / Vitematta, legata all’esperienza di Casal di Principe, dove il riscatto sociale passa attraverso la valorizzazione delle terre sottratte alla criminalità organizzata. Nel racconto proposto durante la cerimonia, la cantina non appare soltanto come luogo di produzione, ma come presidio di legalità, inclusione e recupero, capace di unire qualità, etica e impresa in un unico modello virtuoso.
Tra i casi studio illustrati anche quello della Cooperativa Delante, che a Napoli ha saputo intercettare un bisogno sociale profondo: rendere l’arte e l’esperienza culturale sempre più accessibili anche alle persone con disabilità sensoriali. La web app “Welcome Inside Art” è stata presentata come un esempio emblematico di progettazione inclusiva, resa possibile dalla capacità di SEF Consulting di cogliere un’esigenza prima ancora che si traducesse in progetto formalizzato.
Il quinto caso studio è stato quello di ISS International SpA, che ha mostrato come l’innovazione industriale possa essere messa al servizio della sostenibilità. Simulatori in realtà aumentata, strumenti avanzati di intelligenza artificiale per la formazione e tecnologie dedicate alla conversione della CO2 in materiali riutilizzabili delineano una visione industriale nella quale la transizione ecologica non è un elemento accessorio, ma una direttrice strategica. Un percorso che SEF Consulting ha saputo leggere e accompagnare in modo unitario e coerente.
Infine, è stato presentato il caso di Lavorgna SRL, impresa che ha fatto della rigenerazione e del recupero una chiave di sviluppo. Dalla trasformazione degli scarti in materie prime seconde all’ottimizzazione tecnologica della logistica, il modello illustrato durante la cerimonia ha mostrato come la sostenibilità possa diventare leva industriale, capacità di innovazione e costruzione di reti di eccellenza.
Una consulenza che parte dalle persone
Il tratto comune di tutte le esperienze raccontate a Roma è stato individuato nella metodologia adottata da SEF Consulting: una consulenza che mette le persone al centro del processo decisionale e che considera il finanziamento non come obiettivo finale, ma come strumento per sostenere traiettorie di sviluppo più ampie.
Si tratta di un approccio basato sull’ascolto, sull’analisi dell’identità aziendale o dell’ente, sulla comprensione del contesto in cui opera e sulla lettura integrata delle variabili economiche, organizzative e sociali. Una modalità di lavoro in cui l’analisi statistica ed economica viene interpretata alla luce di una visione più ampia, orientata ai principi dell’antropologia applicata.
L’effetto moltiplicatore dello sviluppo
A chiudere i lavori è stato Mariano Iadanza, direttore generale, che ha evidenziato il filo conduttore che accomuna i progetti presentati nel corso della cerimonia. Nella sua riflessione, il punto centrale non è la semplice realizzazione di attività sostenute anche da contributi pubblici, ma la capacità di creare sviluppo reale per l’impresa, per le persone che vi lavorano e per le comunità in cui essa opera.
L’idea richiamata da Iadanza è quella di un effetto moltiplicatore che supera la dimensione della singola pratica di finanza agevolata e restituisce al progetto una funzione più ampia: generare crescita, responsabilità e impatto positivo.
Un riconoscimento che guarda al futuro
Il premio assegnato a Errico Formichella si colloca dunque all’interno di una visione precisa della consulenza e del ruolo che essa può svolgere nei processi di trasformazione economica e sociale. Non un riconoscimento celebrativo fine a sé stesso, ma il segnale di una traiettoria che mette in relazione competenza, visione e responsabilità.
Per SEF Consulting, la giornata romana rappresenta così un momento di orgoglio, ma anche una conferma: accompagnare imprese ed enti nella costruzione di percorsi autentici di sviluppo significa contribuire alla crescita di un tessuto produttivo e sociale più consapevole, inclusivo e orientato al bene comune.
Un passaggio che onora il presente e, al tempo stesso, rafforza l’impegno per il futuro.






