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Una fondazione in cerca di Re:azioni

Reazioni

La Fondazione Compagnia di San Paolo ha lanciato il bando Re:azioni con l’obiettivo di sostenere iniziative locali per la salvaguardia dell’ambiente e l’adozione di stili di vita sostenibili, stimolando il coinvolgimento attivo dei cittadini.

 

di Giuseppe Strangolo

 

Il bando “Re:azioni. Difendi l’ambiente, contribuisci al benessere di domani” è stato recentemente lanciato da Fondazione Compagnia di Sanpaolo per promuovere i comportamenti ambientalmente virtuosi nella vita quotidiana dei cittadini e incoraggiare azioni persuasive e dimostrative. L’obiettivo è stimolare quei meccanismi virtuosi di nudging, vale a dire le tecniche volte a “spingere gentilmente” le persone a prendere delle decisioni ottimali e perfettamente consapevoli.

Il bando si rivolge agli enti privati senza scopo di lucro con l’intento di sostenere progetti a impatto ambientale che coinvolgano attivamente e in modo protagonistico la società civile e i cittadini. Si tratta di premiare e organizzare azioni pensate per penetrare attivamente nei territori e nelle comunità così da promuovere una mobilitazione più ampia possibile.

A chi si rivolge il bando

Le iniziative che parteciperanno al bando dovranno avere ricadute concrete negli ambiti della salvaguardia ambientale e dell’adozione di stili di vita sostenibili e consapevoli attraverso il cosiddetto “citizen engagement”. La società civile e le istituzioni giocano infatti un ruolo chiave per garantire un vero cambio di passo sui temi della sostenibilità ed è fondamentale che tutti i soggetti siano coinvolti attivamente per sentirsi parte e rafforzare il necessario processo di transizione ecologica.

Sono dunque ammessi al bando tutti gli enti privati senza fine di lucro così come specificati nel documento Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali presente sul sito web della Compagnia di San Paolo. I progetti dovranno essere realizzati nei territori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e dovranno concludersi entro il 31 maggio 2024.

Gli interventi ammissibili

Le azioni dovranno essere orientate alla transizione ecologica e potranno riguardare uno o più dei seguenti ambiti: climate action, circular economy, mobilità sostenibile, zero inquinamento, sustainable food system, stili di vita sostenibili, produzione e consumo sostenibili. Potranno quindi essere ammesse al bando tutte le iniziative riguardanti, a mo’ d’esempio, i progetti di pedonalizzazioni temporanee nei quartieri ampliando l’offerta per il gioco e l’attività fisica, così come tutte le azioni in grado di incrementare la dotazione di verde urbano e i diversi interventi di rigenerazione urbana con la massima attenzione al loro uso e manutenzione. Sempre a titolo d’esempio saranno accolti favorevolmente i progetti riguardanti nuovi interventi di urbanistica tattica, come la cosiddette “Zone 30 Km” o altri interventi sulla mobilità stradale urbana, oppure lo sviluppo di micromodelli di economia circolare che stimolino e attivino la cooperazione tra gli attori coinvolti. Sono ammessi anche i progetti volti a sviluppare una cultura del volontariato, il monitoraggio ambientale e incoraggiare le diverse tipologie di servizi di pedibus e ciclibus.

Tra le numerose iniziative originate dalla logica nudging, rivestono un ruolo di primo piano gli interventi in campo ambientale quali ad esempio l’opzione bolletta di “vicinato” che hanno avuto effetti positivi nel modificare lo stile di consumo di cittadini in molti Paesi anglosassoni. Sono inoltre ammesse le attività di educazione ambientale o le campagne di sensibilizzazione, se caratterizzate da elementi di innovazione. Non saranno invece ammessi i progetti che prevendano semplici azioni di comunicazione, sensibilizzazione o formazione ed educazione ambientale.

Dotazione finanziaria e spese ammissibili

Il bando ha una dotazione di 600mila euro, con un contributo minimo richiedibile di 15mila euro e un massimo pari a 30mila euro a progetto, se presentato da un unico ente, o di 50mila euro se presentato in partenariato.

In ogni caso il contributo non potrà essere superiore al 75% del budget complessivo del progetto. La copertura del restante 25% spetterà all’ente richiedente, che potrà avvalersi di risorse proprie o di eventuali partner, di contributi pubblici e privati. Non potrà invece essere valorizzata l’attività di volontariato a meno che non si tratti di una prestazione professionale pro bono. Il cofinanziamento del costo del lavoro d risorse umane è ammissibile purché tali risorse siano impegnate in attività dedicate specificamente al progetto e il costo del loro lavoro sia proporzionato al tempo effettivamente dedicato al medesimo.

Sono considerate ammissibili le spese connesse direttamente alla realizzazione del progetto, come ad esempio i costi per l’acquisto di materiale di consumo e di beni strumentali, le attività di progettazione, i costi per il personale, le collaborazioni, le prestazioni professionali di terzi e i costi per l’animazione territoriale e la comunicazione. Nella valutazione delle proposte verrà tenuta in considerazione l’appropriatezza del budget, la struttura e l’entità delle voci di costo.

Modalità di partecipazione al bando

La responsabilità del programma di capacity building e di follow up è stata affidata alla Fondazione PuntoSud che con la sua proposta ha vinto una selezione effettuata dalla Compagnia. Il termine di presentazione delle domande è previsto alle ore 12:00 di martedì 28 febbraio. Entro tale data sarà necessario chiudere e inviare la richiesta, firmata dal rappresentante legale dell’ente partecipante o del rappresentante legale dell’ente capofila in caso di partenariato, tramite il sistema Rol nel sito della Compagnia di San Paolo.

Gli esiti del bando verranno comunicati entro il 31 maggio, mediante pubblicazione dell’elenco dei progetti selezionati, nel sito della Compagnia.

 

 

Per consultare il testo completo del bando e per conoscere la modalità di presentazione delle domande visitare questo link.

 

 

 

 

 

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