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La Regione Toscana ha dato piena operatività per l’anno 2026 al bando Impresa Digitale disciplinato dal decreto numero 28280 del 5 dicembre 2024 per sostenere la trasformazione tecnologica di micro, piccole e medie imprese e professionisti attraverso tre linee di intervento specifiche con budget differenziati.
La prima sezione su Digitale e Intelligente che disponeva di una quota pari a 11,5 milioni di euro risulta attualmente chiusa per esaurimento delle risorse avvenuto il 30 dicembre 2025 a causa dell’elevato numero di domande presentate per progetti legati a intelligenza artificiale e blockchain.
Restano, invece, ancora aperti e accessibili gli sportelli per le altre due linee di finanziamento ovvero la sezione Digitale e Sostenibile che conta su una dotazione di 3,6 milioni di euro per favorire l’economia circolare e l’efficienza energetica e la sezione Digitale e Sicura che beneficia di circa 1,6 milioni euro destinati esclusivamente alla protezione dei dati e alla cybersecurity aziendale.
Le agevolazioni previste consistono in un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 70% delle spese ammissibili per investimenti compresi tra 10 mila e 150 mila euro includendo premialità specifiche per le imprese giovanili nell’ambito di Giovanisì tra cui quelle femminili o situate nelle aree interne e montane.
Un aspetto fondamentale del bando riguarda la possibilità di richiedere un’anticipazione del 40% del contributo spettante, previa presentazione di apposita fideiussione permettendo così di non appesantire eccessivamente il flusso di cassa aziendale durante l’esecuzione dei lavori che devono concludersi entro 12 mesi dalla data di comunicazione della concessione.
È inoltre importante ricordare che i progetti devono essere avviati solo successivamente alla presentazione della domanda e che l’agevolazione è generalmente cumulabile con il Credito d’Imposta Transizione 5.0 nei limiti delle intensità massime previste dalle normative europee sugli aiuti di Stato.
Le risorse per le sezioni ancora attive vengono assegnate secondo l’ordine cronologico di arrivo delle istanze, per cui è fondamentale per i soggetti interessati procedere tempestivamente con la presentazione della documentazione tecnica per non perdere l’opportunità di accedere ai fondi residui destinati alla sicurezza informatica e alla sostenibilità digitale nel corso del 2026.
