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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rilanciato, con il decreto direttoriale del 30 luglio 2025, il regime agevolativo “Nuova Marcora”, uno strumento pensato per favorire la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle società cooperative di piccola e media dimensione. L’iniziativa si inserisce nel solco della storica legge Marcora (L. 49/1985), che da quarant’anni rappresenta un pilastro delle politiche di sostegno al movimento cooperativo.
La nuova misura, affidata alla gestione delle finanziarie partecipate dal MIMIT, tra cui CFI – Cooperazione Finanza Impresa, punta a garantire condizioni di accesso al credito particolarmente vantaggiose, in un momento in cui molte imprese faticano a reperire risorse per investimenti e crescita.
Dal PNRR alle origini della legge Marcora
La nuova misura si inserisce in un contesto più ampio di politiche nazionali ed europee orientate a rafforzare l’accesso al credito e la resilienza delle imprese. In particolare, la Nuova Marcora dialoga con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che individua tra le priorità la promozione della coesione sociale, della sostenibilità e dell’innovazione nel tessuto produttivo, valorizzando anche le esperienze imprenditoriali cooperative.
Le radici dello strumento affondano invece nella legge Marcora del 1985, che introdusse un meccanismo pionieristico di sostegno al movimento cooperativo, basato sulla partecipazione pubblica e sulla possibilità di salvaguardare l’occupazione attraverso il subentro dei lavoratori in aziende in crisi. A distanza di quarant’anni, la Nuova Marcora aggiorna e amplia quello spirito originario, adattandolo alle esigenze odierne delle piccole e medie cooperative italiane.
Beneficiari e iniziative ammissibili
La misura è rivolta alle cooperative di produzione e lavoro e alle cooperative sociali già partecipate da CFI, che rappresentano una parte significativa del tessuto economico italiano, in particolare nei territori e nei settori più legati all’occupazione locale. I finanziamenti possono essere utilizzati per sostenere progetti di nuova costituzione, di sviluppo o di consolidamento di cooperative già esistenti, abbracciando così l’intero ciclo di vita dell’impresa. L’obiettivo è accompagnare le cooperative nelle diverse fasi, offrendo loro un supporto concreto per investimenti produttivi, innovazione organizzativa e rafforzamento patrimoniale.
Caratteristiche dei finanziamenti
I prestiti agevolati previsti dalla Nuova Marcora si distinguono per la loro flessibilità e convenienza. La durata varia da un minimo di tre a un massimo di dieci anni, con la possibilità di usufruire di un periodo di preammortamento fino a tre anni. La restituzione avviene tramite rate semestrali a scadenze prefissate, in modo da garantire una pianificazione finanziaria stabile e sostenibile. Il tratto distintivo della misura è rappresentato dal tasso di interesse pari a zero, che elimina i costi finanziari per le cooperative beneficiarie e consente di concentrare le risorse esclusivamente sulla crescita. I finanziamenti possono coprire l’intero programma di investimento, con un limite massimo pari a cinque volte la partecipazione detenuta dalla finanziaria nel capitale sociale della cooperativa.
Novità 2025
Una delle principali innovazioni introdotte con il decreto di quest’anno riguarda l’obbligo, per le cooperative che intendono accedere ai finanziamenti, di essere in regola con le coperture assicurative contro i rischi catastrofali. Si tratta di un adempimento previsto dalla legge di bilancio 2024, che il MIMIT recepisce ora anche all’interno della Nuova Marcora. L’inserimento di questo requisito mira a rafforzare la resilienza delle cooperative, riducendo la vulnerabilità a eventi imprevisti e salvaguardando la continuità dei progetti finanziati.
Obiettivo
Con la Nuova Marcora, il MIMIT conferma la volontà di sostenere un modello di impresa che coniuga crescita economica e inclusione sociale. Le cooperative, spesso radicate in contesti locali e impegnate nella valorizzazione del capitale umano, possono contare su uno strumento capace di rafforzarne la competitività e la capacità di generare occupazione. L’accesso al credito a tasso zero diventa così una leva strategica non solo per consolidare l’attività delle imprese già avviate, ma anche per stimolare la nascita di nuove realtà cooperative, rafforzando il ruolo di queste forme societarie all’interno del panorama economico nazionale.
