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La Commissione Europea pubblica la relazione 2025 sulla Blue Economy

Gianrocco Rossetti

Gianrocco Rossetti

Giornalista, avvocato e consulente aziendale nel campo dello sviluppo d'impresa e comunicazione integrata.
blue economy
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Nei giorni scorsi è stata pubblicata la relazione 2025 sull’economia blu nell’UE. Il report presenta i risultati economici dei settori dell’economia blu negli Stati della Comunità e fornisce stime dei loro risultati economici. 

L’economia blu comprende tutte le attività economiche basate o collegate all’oceano, ai mari e alle coste. Include un’ampia varietà di settori economici come la pesca e l’acquacoltura, il turismo costiero, il trasporto marittimo, i porti e le energie marine rinnovabili. 

Nel 2021, la Commissione ha introdotto un nuovo approccio per un’economia blu sostenibile nell’UE. Il nuovo approccio allinea le attività marittime agli obiettivi del Green Deal europeo e promuove la coerenza tra i settori dell’economia blu. Sottolinea inoltre l’importanza della ricerca, delle competenze, dell’innovazione e della cooperazione tra paesi e utenti marittimi. 

I dati

L’economia blu dell’UE è in una traiettoria ascendente , essendosi generalmente ripresa dalla crisi del COVID-19. Nel 2022, ha impiegato direttamente 4,82 milioni di persone , generato quasi 890 miliardi di euro di fatturato e rappresentato 250,7 miliardi di euro di valore aggiunto lordo (VAL). Le stime indicano che i settori dell’economia blu dell’UE hanno continuato a crescere nel 2023, contribuendo per 263 miliardi di euro al VAL dell’UE e impiegando 4,88 milioni di persone.   

Forti aumenti sia del VAL che dell’occupazione si sono registrati nei settori del trasporto marittimo, delle energie rinnovabili e del turismo costiero. Settori emergenti come l’energia oceanica, la biotecnologia blu e la desalinizzazione creano nuove opportunità di business e promuovono la crescita economica. 

Il turismo costiero rimane il settore più importante dell’economia blu, generando il 33% del VAL dell’economia blu dell’UE e il 53% dell’occupazione totale dell’economia blu dell’UE nel 2022.  

Il settore dell’energia eolica offshore dell’UE è uno dei settori in più rapida crescita nell’economia dell’Unione, con un aumento del 42% del VAL rispetto al 2021. Questa crescita ha fatto aumentare i profitti del settore, che hanno raggiunto i 4,1 miliardi di euro nel 2022. 

L’edizione 2025 del rapporto (clicca qui) pone particolare attenzione alla transizione energetica nel trasporto marittimo e nella flotta peschereccia dell’UE, nonché al potenziale delle soluzioni basate sulla natura contro gli impatti dei cambiamenti climatici nelle aree costiere dell’UE. Le soluzioni basate sulla natura offrono opportunità per rafforzare la protezione costiera e ridurre i rischi di inondazioni ed erosione costiera. Si stima che i loro benefici superino i costi di oltre 3,5 volte. 

In Italia

I dati del The EU Blue Economy Report 2025 della Commissione Europea confermano il ruolo dell’Italia in Europa per valore aggiunto nella Blue Economy, riportando il nostro Paese al terzo posto tra i 27 Stati membri. È un risultato significativo, frutto dell’impegno sinergico delle imprese del mare, dei territori costieri e del sistema camerale italiano, che da anni investe in promozione, formazione, innovazione e internazionalizzazione del comparto marittimo.

Secondo il Report, l’Italia contribuisce per il 12% al valore aggiunto complessivo della Blue Economy dell’Unione Europea, subito dietro a Germania e Spagna.

Questo traguardo va letto non solo come un riconoscimento economico, ma anche come una conferma del potenziale strategico del mare per lo sviluppo sostenibile dei territori. In un momento in cui l’Europa si prepara al varo del Patto Europeo per gli Oceani, il posizionamento dell’Italia nella Blue Economy assume un valore ancora più rilevante: dimostra che il mare è una leva fondamentale di competitività, coesione e innovazione per il nostro sistema Paese.

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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