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L’avviso pubblico lanciato dal Mase sosterrà le imprese che intendono modificare i propri cicli produttivi riprogettando componenti, macchine e strumenti di controllo verso la fabbricazione di prodotti plastici riutilizzabili o alternativi
di Alessandro Battaglia Parodi
L’iniziativa del Mase si inserisce nel più vasto quadro di interventi volti ad accelerare il passaggio a un’economia circolare delle produzioni di materie plastiche in ottemperanza della direttiva europea 2008/98 relativa ai rifiuti e la successiva 904 del 2019/904, con la quale il Parlamento e il Consiglio europeo avevano legiferato sulla riduzione dell’impatto sull’ambiente di alcuni prodotti di plastica. Su quest’ultima direttiva pende peraltro una procedura d’infrazione contro l’Italia per il recepimento della stessa “con eccezioni”.
Soggetti beneficiari e agevolazioni
Il bando si rivolge alle imprese produttrici di prodotti in plastica monouso per tazze o bicchieri per bevande, inclusi i relativi tappi e coperchi, e i contenitori, con o senza coperchio, usati per alimenti che sono destinati al consumo immediato, direttamente dal recipiente, e che sono pronti per il consumo senza ulteriore preparazione, cottura, bollitura o riscaldamento. In questa fattispecie rientrano anche i contenitori per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, a eccezione dei contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti. Per queste aziende le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto a valere sulle risorse finanziarie disponibili per l’anno 2024, pari a 10 milioni di euro, con un massimale previsto per ogni impresa pari a 300mila euro calcolato sui tre anni precedenti. Il contributo a fondo perduto copre il 40% delle spese di progettazione e riprogettazione di impianti e macchinari, e sale all’80% nel caso di acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e componenti, dei programmi informatici e delle licenze correlate al loro utilizzo.
Le spese ammissibili
Le spese ammesse all’agevolazione sono quelle strettamente funzionali al raggiungimento della riconversione, ossia quelle relative ai servizi di progettazione finalizzati alla modifica del ciclo produttivo e alla riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi ai prodotti in plastica monouso. Rientra tra le spese ammissibili anche l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e componenti, e l’acquisto di programmi informatici e di licenze correlate al loro utilizzo. È ammissibile anche l’acquisto di beni usati, a condizione che l’acquisto avvenga presso rivenditori autorizzati in grado di rilasciare le necessarie garanzie di funzionalità e sicurezza. I medesimi rivenditori devono certificare all’acquirente che i beni usati non sono stati oggetto di agevolazioni pubbliche. Le agevolazioni sono ovviamente alternative e non cumulabili con altre agevolazioni previste dalle normative europee, nazionali o regionali. L’agevolazione verrà erogata in un’unica soluzione dal Mase previa verifica della regolarità contributiva del soggetto beneficiario.
Modalità di presentazione delle domande
Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente mediante posta elettronica certificata all’indirizzo Pec riconversione.plastica@pec.mase.gov.it entro le ore 12:00 del 20 dicembre e saranno valutate indipendentemente dall’ordine temporale di presentazione.
Approfondimenti sulla misura a cura di Sef Consulting
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