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In un borgo di poco più di duemila abitanti, la galleria “Mondoromulo Arte Contemporanea” sta facendo parlare di sé con una serie di mostre che mettono in mostra artisti emergenti e affermati del panorama nazionale. Una visione ambiziosa, sostenuta da una programmazione di qualità e da un’attenzione unica ai percorsi espositivi, che testimonia come i luoghi dedicati all’arte possano divenire strumenti di rinascita e valorizzazione culturale per i territori rurali.
di Redazione
Nel piccolo centro di Castelvenere, in terra sannita, da un anno e mezzo si sperimenta l’impossibile: una galleria d’arte contemporanea, immersa nei vigneti e circondata dai profumi del loro vino, vive di una forza propulsiva unica, dettata dalla coscienza di chi sa che per cambiare le cose intorno, bisogna credere in ciò che si fa. La galleria d’arte contemporanea Mondoromulo apre i battenti nell’ottobre 2022 con la personale di un artista che rompe gli schemi distruggendo il rapporto di sudditanza dell’artista con il passato, Jacopo Dimastrogiovanni.
Il Giardino Negato
Dal 26 ottobre, Mondoromulo ospita “Il Giardino Negato”, una doppia personale che vede protagonisti Dario Molinaro e Giulio Zanet, con la curatela di Francesca Pergreffi. La mostra propone un viaggio in un “non-luogo”, un giardino idealmente negato e reinterpretato. Le opere, dai colori vibranti e dalle composizioni vivaci, riescono a evocare una vitalità che supera il concetto classico di natura morta, rendendo omaggio a un modo di sentire ancora legato all’infanzia e alla spensieratezza. Le opere dei due artisti, sebbene profondamente diverse – Molinaro con uno stile figurativo e materico, Zanet con un approccio gestuale e astratto – riescono a dialogare e a fondersi in una narrazione comune, culminando in un’opera realizzata a quattro mani.
Project Room

Sabato 9 novembre, invece, si inaugura nella stessa galleria la “Project Room” dell’artista sannita Fabrizio De Cunto, in arte Faffiffio, “Terra”. Questo progetto, che si potrà visitare fino al 2 febbraio, esplora il viaggio come transizione tra mondi e piani diversi. Le sculture, i disegni e le installazioni dell’artista sfidano il visitatore a “tenere il gioco”, un invito a partecipare a una realtà in bilico tra fantasia e mondo concreto. “Terra” diventa così un’esplorazione artistica che stimola una riflessione su temi quali l’effimero e il cambiamento, attraverso l’ironia e la potenza dell’immaginazione.
Il gallerista

La galleria “Mondoromulo”, grazie alla passione e alla visione del gallerista Flavio Romualdo Garofano, sta rappresentando un significativo spazio di crescita culturale e artistica per il territorio. Le “Project Room” in particolare, pensate per dare visibilità ad artisti emergenti e per ospitare progetti sperimentali, portano nuove forme di espressione in un luogo tradizionalmente lontano dai circuiti artistici più frequentati, ampliando la possibilità di scoprire nuovi linguaggi espressivi. La galleria “Mondoromulo” diventa così un esempio di come la cultura possa svolgere un ruolo di rigenerazione territoriale, attirando appassionati e curiosi sia del Sannio che di altre regioni, richiamati da un’offerta artistica di rilievo che valorizza sia i talenti locali sia le figure di spicco del panorama artistico contemporaneo.
In un’epoca in cui i piccoli centri si trovano a fronteggiare lo spopolamento e la mancanza di risorse, iniziative come quelle della galleria “Mondoromulo” dimostrano l’importanza di investire nella cultura come elemento di resilienza e sviluppo. Gli spazi culturali, oltre a offrire visibilità agli artisti, rivitalizzano le economie locali, creando occasioni di interazione e di turismo culturale.

