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Ammontano a 15 milioni di euro le risorse del Fondo per la Repubblica Digitale per migliorare e consolidare le conoscenze digitali tra gli operatori del Terzo settore.
di Alessandro Battaglia Parodi
Scadrà il prossimo 19 luglio il grande bando Impresa sociale dedicato a sostenere il potenziamento delle competenze digitali dei dipendenti, dei collaboratori e dei volontari degli enti del Terzo settore. Il bando è promosso e finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale e si rivolge a tutte le realtà che operano in uno o più settori di interesse generale dell’economia sociale. L’obiettivo è vincere la grande sfida dell’aggiornamento in ambito digitale e informatico con progetti di empowerment rivolti a coloro che per primi si trovano ad aiutare le persone più fragili.
Il contesto italiano e gli ambiti di intervento
Secondo gli ultimi dati Istat (aprile 2024), il settore non profit è cresciuto tantissimo in Italia negli ultimi anni portando gli organici complessivi a 893mila dipendenti e oltre 4,6 milioni di volontari. Numeri enormi che raccontano in concreto quale sia la necessità di un investimento più accurato nella formazione e nello sviluppo di competenze digitali degli operatori consentendo di massimizzare il potenziale delle tecnologie digitali nel perseguire missioni e obiettivi sociali. Gli ambiti di intervento riguardano quindi, oltre alla formazione del proprio personale, anche l’implementazione di una soluzione digitale volta al miglioramento dell’efficienza dei processi interni delle organizzazioni non profit e di quella esterna legata ai servizi che vengono offerti alla collettività.
A chi si rivolge il bando “Impresa sociale”
La call prevede la creazione di un partenariato tra enti diversi per gestire insieme il processo di empowerment digitale rivolto agli operatori del Terzo settore. All’interno del partenariato dovrà essere presente una rete formale o un raggruppamento non formalizzato di enti privati non profit con un fabbisogno di empowerment digitale dei propri operatori. Dovrà inoltre essere presente un soggetto pubblico o privato non profit con comprovata esperienza in ambito digitale che si occupi della costruzione del percorso formativo e dello sviluppo della soluzione digitale innovativa.
L’apporto del fornitore tecnologico for profit
Se necessario, può essere previsto un fornitore tecnologico for profit, esterno al partenariato, che contribuisca alla formazione digitale e allo sviluppo della soluzione. Il soggetto responsabile e capofila del progetto deve tuttavia essere un soggetto privato senza scopo di lucro, costituito da almeno due anni e con sede legale in Italia. Un ente pubblico può partecipare al partenariato solo nel caso in cui si occupi dell’erogazione della formazione o dello sviluppo della soluzione digitale. Per quanto riguarda invece l’intervento del fornitore for profit tecnologico per l’apporto specialistico di conoscenze, competenze e risorse necessarie all’erogazione della formazione o all’implementazione della soluzione digitale, a tale soggetto non potrà essere indirizzata una quota di budget superiore al 25% del contributo complessivo richiesto.
La dotazione finanziaria
Il bando mette a disposizione un plafond di 15 milioni di euro, a valere sul territorio nazionale. L’ampiezza territoriale dei progetti non costituisce un fattore premiale ai fini della valutazione finale del progetto. Il contributo minimo per il finanziamento delle singole proposte è di 500mila euro, quello massimo è di 1 milione di euro, mentre la durata dei progetti presentati non dovrà superare i 15 mesi. Per quanto riguarda la soluzione digitale sviluppata, a essa non potrà essere indirizzata una quota di budget superiore al 20% del contributo richiesto e comunque non superiore a 120mila euro. Il Fondo contribuisce solo per l’80% al costo previsto per l’adozione della soluzione digitale, il restante 20% dovrà essere coperto dal partenariato attraverso risorse proprie.
Criteri di valutazione e scadenza per la presentazione della domanda
I criteri di merito per la selezione dei progetti riguarderanno la coerenza della proposta progettuale (peso 15%), la struttura e qualità dei soggetti coinvolti (peso 20%), la fattibilità e l’organizzazione (peso 20%) e la qualità della proposta progettuale (peso 45%).
La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è fissata alle ore 13:00 del 19 luglio. Le domande e la documentazione allegata vanno caricate attraverso il portale Re@dy. Per avere maggiori informazioni sul bando e sulle condizioni di partecipazione occorre consultare la pagina dedicata o scaricare la Guida alla presentazione dei progetti.
