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ERC Starting Grant 2027, 594 milioni per la nuova leadership scientifica europea

Alessandra Carlo

Alessandra Carlo

Laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore con esperienze maturate nell'ambito della professione forense. Fa parte del Centro Studi di Sef Consulting
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La call amplia fino a dieci anni dalla discussione del dottorato la finestra di accesso per i ricercatori. Il finanziamento può raggiungere 1,5 milioni di euro per cinque anni, con risorse aggiuntive per attrezzature, attività sperimentali e trasferimento in Europa.

Con l’apertura dell’ERC Starting Grant 2027 (ERC-2027-STG) l’Unione europea rinnova uno dei principali strumenti dedicati alla costruzione dell’indipendenza scientifica. La call, aperta il 22 luglio 2026, dispone di 594 milioni di euro e resterà accessibile fino al 14 ottobre 2026. Il programma stima il finanziamento di circa 373 progetti.

Lo Starting Grant è rivolto a ricercatori che stanno avviando o hanno avviato da poco un proprio gruppo o programma di ricerca. La misura sostiene progetti di frontiera ambiziosi, capaci di intervenire sui limiti della conoscenza e di aprire nuove direzioni scientifiche. Possono essere presentate proposte in qualsiasi disciplina, dalle scienze fisiche e ingegneristiche alle scienze della vita, fino alle scienze sociali e umanistiche. L’impostazione rimane interamente bottom-up, senza temi o priorità scientifiche stabiliti in anticipo.

La nuova finestra di ammissibilità

La principale novità del 2027 riguarda il periodo utile per candidarsi. Sono ammissibili i ricercatori che abbiano discusso con successo il dottorato nei dieci anni precedenti il 1° gennaio 2027. La finestra parte quindi immediatamente dopo la discussione del PhD e arriva fino a dieci anni di esperienza successiva.

La modifica amplia in modo significativo la platea rispetto alle precedenti edizioni. La scelta riconosce che il raggiungimento dell’autonomia scientifica avviene in tempi diversi a seconda delle discipline, dei sistemi universitari e dei percorsi personali. Restano previste estensioni per circostanze documentate, tra cui congedi parentali, malattia, formazione clinica, servizio nazionale, calamità, asilo e situazioni di violenza.

Il candidato deve mostrare un concreto potenziale di indipendenza, evidenziato dal percorso scientifico e dalla capacità di sviluppare una linea di ricerca autonoma. Il Work Programme indica, come possibile elemento, almeno una pubblicazione importante realizzata come autore principale o senza la partecipazione del supervisore di dottorato. Ogni ricercatore potrà ottenere un solo Starting Grant nel corso della propria carriera.

Fino a 1,5 milioni per cinque anni

Il contributo ordinario può raggiungere 1,5 milioni di euro per un progetto della durata massima di cinque anni. Per progetti più brevi l’importo viene ridotto proporzionalmente.

La proposta può richiedere fino a 1 milione di euro aggiuntivo quando siano necessari investimenti rilevanti come attrezzature, accesso a grandi infrastrutture, attività sperimentali o lavoro sul campo. Il massimale aggiuntivo sale a 2 milioni di euro per i Principal Investigator che si trasferiscono da un Paese terzo non associato verso uno Stato membro dell’Unione o un Paese associato a Horizon Europe.

Lo Starting Grant 2027 utilizza il modello a costi effettivi. Il finanziamento copre fino al 100 per cento dei costi diretti ammissibili, ai quali si aggiunge un tasso forfettario del 25 per cento per i costi indiretti. L’importo richiesto deve essere coerente con le attività previste e viene valutato insieme alla proposta scientifica.

Il ruolo del Principal Investigator

La candidatura ruota attorno al Principal Investigator, responsabile della visione scientifica, della composizione del gruppo e della realizzazione del progetto. Il ricercatore può avere qualsiasi nazionalità e può trovarsi in qualunque Paese al momento della domanda.

Il progetto deve essere ospitato da una Host Institution stabilita in uno Stato membro dell’Unione europea o in un Paese associato. Può trattarsi di un’università, di un organismo di ricerca o di un’altra entità pubblica o privata capace di garantire condizioni adeguate allo svolgimento delle attività.

L’istituzione ospitante deve riconoscere al ricercatore autonomia nella conduzione del progetto, nella gestione del budget e nella selezione dei componenti del gruppo. Il Principal Investigator non deve necessariamente essere già assunto dall’ente al momento della candidatura, purché esista l’impegno ad accoglierlo in caso di finanziamento.

Il responsabile scientifico dovrà dedicare al progetto almeno il 50 per cento del proprio tempo di lavoro e trascorrere almeno metà dell’attività complessiva in uno Stato membro o in un Paese associato.

Una selezione fondata sull’eccellenza

La valutazione ERC utilizza un unico criterio: l’eccellenza scientifica, applicata congiuntamente alla qualità del progetto e al profilo del ricercatore. Le proposte vengono esaminate da panel internazionali e da esperti esterni con competenze specialistiche.

La procedura si sviluppa in due fasi. Nel primo passaggio vengono valutati la parte iniziale della proposta scientifica, il curriculum e il track record. La selezione iniziale concentra l’attenzione sull’originalità dell’idea, sulla sua capacità di spostare la frontiera della conoscenza e sul potenziale scientifico del candidato.

Le proposte ammesse alla seconda fase vengono esaminate integralmente, considerando anche metodologia, piano di lavoro, rischi, risorse e fattibilità. I candidati selezionati partecipano inoltre a un’intervista con il panel, prevista tra la fine di maggio e la metà di giugno 2027. I risultati conclusivi sono attesi nell’agosto 2027.

Un investimento sull’autonomia scientifica

Lo Starting Grant occupa una posizione particolare nella politica europea della ricerca. Il finanziamento interviene nella fase in cui un ricercatore deve trasformare risultati individuali promettenti in una direzione scientifica riconoscibile costruendo un gruppo, acquisendo risorse e assumendo piena responsabilità sulle scelte di ricerca.

La nuova finestra decennale offre maggiori possibilità a carriere che hanno seguito percorsi meno lineari. Allo stesso tempo l’ampliamento della platea rende ancora più importante la maturità della proposta. Nel Work Programme 2027 ciascun Principal Investigator può presentare una sola proposta ammissibile nell’ambito dei principali grant ERC e può avere una sola candidatura in valutazione alla volta.

Per le università e gli organismi di ricerca la call rappresenta anche uno strumento di attrazione e consolidamento dei talenti. Una Host Institution competitiva deve offrire al candidato un ambiente scientifico credibile, infrastrutture adeguate e un’effettiva indipendenza gestionale.

L’ERC Starting Grant 2027 concentra quindi 594 milioni di euro sulla fase decisiva della costruzione di una carriera scientifica autonoma. La selezione premierà idee capaci di ridefinire un campo di ricerca e ricercatori pronti ad assumersi il rischio intellettuale necessario per svilupparle. È su questa combinazione tra visione, indipendenza e qualità scientifica che l’Europa prova a costruire la propria prossima generazione di leader della ricerca.

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