Skip to content Skip to footer

Restart, il sostegno ai progetti telco del futuro

Seconda edizione di Restart, il bando che offre agevolazioni a fondo perduto per progetti di ricerca industriale e sperimentale nel settore delle telecomunicazioni. Scadenza 15 aprile.

 

di Giuseppe Strangolo

 

Il ministero dell’Università e della Ricerca, nell’ambito della missione 4 del Pnrr (Istruzione e ricerca), ha finanziato con quasi 116 milioni di euro la creazione del partenariato esteso denominato RestartResearch and innovation on future telecommunications systems and networks, to make Italy more smart”, un programma di interventi da sviluppare tramite l’aggregazione di università statali ed enti pubblici di ricerca vigilati dal Mur che possono anche prevedere il coinvolgimento di università non statali, altri enti pubblici di ricerca e di altri soggetti altamente qualificati in attività di ricerca, siano essi pubblici o privati. I partenariati estesi finanziati dal Pnrr riguardano numerose tematiche che spaziano dall’intelligenza artificiale alle energie verdi passando per le scienze e le tecnologie quantistiche, fino alla diagnostica e alle terapie innovative nella medicina di precisione. Nel partenariato relativo alle “telecomunicazioni del futuro” il raggruppamento è composto da 25 soggetti tra università, organismi di ricerca nazionali e organizzazioni private, e permetterà di lanciare una serie di azioni di sviluppo entro il 31 dicembre 2026.

La dotazione finanziaria di questo singolo bando a cascata denominato “Industrial and Digital Transition Networks”, che giunge alla seconda edizione, è pari a 3.163.974,00 euro complessivi, con una parte destinata alle Regioni del Nord/Centro Italia (1.803.300 euro) e la restante quota riservata ai soggetti localizzati nelle Regioni del Sud (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna) pari a 1.360.674 euro.

Le quattro tematiche aperte

Alla guida del partenariato esteso c’è l’Università Alma Mater di Bologna, che gestirà le risorse messe a disposizione dal Pnrr per finanziare progetti di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in quattro filoni di intervento: il primo interesserà i “Telecommunication networks for industrial applications” con un budget di 1.831.910 di euro, di cui 787.887 euro destinati al Sud; il secondo riguarda gli “Innovative channel coding for modern and green networks”, con un budget di 499.524 euro, di cui 214.795 euro destinati al Sud; c’è poi il tema “Telecom as a service in the next smart energy grid” con un budget di 416.270 euro, di cui 178.996 euro per il Mezzogiorno; e infine il “Wireless communications for seamless mobility in connected vehicles for the day-3 and over” che ha un budget di 416.270, di cui 178.996 euro destinati al Sud.

A chi si rivolge Restart

I soggetti ammessi a presentare progetti attraverso la costituzione di partenariati sono gli organismi di ricerca, le micro, piccole e medie imprese, le startup innovative costituite da non più di 24 mesi e le grandi imprese. I candidati devono avere sede legale, unità operativa o laboratorio sul territorio nazionale, essere iscritti al Registro delle imprese e in possesso di almeno un bilancio chiuso e approvato. Sono esclusi dalla partecipazione i soggetti che rivestono il ruolo di spoke o affiliati al progetto Restart, indipendentemente dalla propria sede legale o unità operativa o laboratorio. Così come non possono partecipare al bando gli spinoff e le startup “accreditate”, ossia quelle realtà imprenditoriali a cui sia stato formalmente riconosciuto lo status di spinoff e di startup al momento della pubblicazione del bando da parte di uno qualunque degli enti pubblici o privati che partecipano in qualità di spoke o di affiliato al progetto Restart. Gli interventi devono inoltre essere realizzati nelle sedi operative dei soggetti proponenti localizzati sul territorio nazionale. La durata di realizzazione del progetto non potrà essere superiore a 12 mesi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Le spese ammissibili

Il bando Restart sostiene i soggetti beneficiari ammettendo a finanziamento le spese di personale specificamente destinato a realizzare il progetto, i costi per materiali, attrezzature e licenze necessari all’attuazione del progetto, i costi per servizi di consulenze specialistica, purché essenziali per l’attuazione del progetto e i costi indiretti determinati forfettariamente e pari al 15% dei costi diretti ammissibili per il personale. Altre tipologie di spese strettamente connesse all’esecuzione del progetto potranno essere proposte e saranno oggetto di valutazione preventiva da parte del Mur, nel rispetto della normativa applicabile. Nel caso in cui il beneficiario sia un consorzio, saranno ammissibili esclusivamente le spese e i costi sostenuti direttamente dal consorzio anche per le attività che vedono il coinvolgimento diretto dei consorziati. L’agevolazione sarà sotto forma di contributo a fondo perduto.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande di finanziamento dovranno essere presentate unicamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo scriviunibo@pec.unibo.it entro e non oltre le ore 12:00 del 15 aprile.

Il testo del bando, gli allegati e la modulistica sono reperibili sul portale Bandi dell’Ateneo di Bologna all’indirizzo https://bandi.unibo.it/PnrrBacRestart2.

 

 

 

 

 

 

Sign Up to Our Newsletter

Be the first to know the latest updates

Iscriviti per ricevere maggiori informazioni