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Progetto Ager, dal suolo al campo

Giunge alla terza edizione il bando di ricerca Ager che intende migliorare la sostenibilità delle filiere agricole e l’adattamento delle colture ai cambiamenti climatici. La scadenza è il 5 ottobre.

 

di Giuseppe Strangolo

 

Ager, Agroalimentare e ricerca, è un’iniziativa realizzata da un gruppo di fondazioni di origine bancaria che hanno deciso di condividere risorse e obiettivi per sostenere attività di ricerca scientifica dando nuovo impulso al settore agroalimentare italiano. L’obiettivo è contribuire al miglioramento dei processi produttivi e allo sviluppo di tecnologie per garantire ai consumatori cibo di alta qualità e migliorare al contempo la sostenibilità ambientale delle filiere.

Questa terza edizione di Ager si avvale della collaborazione di dieci fondazioni che si sono organizzate in un’Associazione temporanea di scopo, attribuendo il ruolo di capofila alla Fondazione Cariplo.

Territori di pertinenza e soggetti ammissibili

Saranno presi in esame i progetti presentati da enti che svolgano direttamente attività di ricerca scientifica e che si presentano organizzati in partenariati composti da minimo tre organizzazioni. La sede del capofila dovrà ricadere entro il territorio di intervento delle fondazioni aderenti ad Ager, che sono Fondazione Perugia, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Friuli, Fondazione con il Sud, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione di Sardegna e Fondazione Tercas. Sono ovviamente ammessi partner le cui sedi siano al di fuori del territorio di riferimento delle Fondazioni.

Tutti i progetti dovranno essere caratterizzati da un approccio multidisciplinare in grado di favorire l’integrazione tra discipline e competenze diverse quali, ad esempio, l’ambito della microbiologia, della biotecnologia, della biochimica e chimica del suolo, dell’agronomia, della fitopatologia, dell’entomologia agraria, della meccanica agraria, dell’economia agraria e delle scienze degli alimenti e della nutrizione.

Per essere considerati ammissibili, i progetti dovranno rispettare le priorità scientifiche identificate dal bando e possedere un elevato standard scientifico. Ma dovranno anche coinvolgere, formare e valorizzare giovani ricercatori e prevedere un adeguato piano di dialogo con la società civile.

Le aree di indagine

Avendo come obiettivo primario la ricerca di soluzioni in grado di coniugare la sostenibilità delle filiere agricole con un incremento della qualità delle produzioni, l’attenzione del bando sarà focalizzata su progetti di studio relativi alle interazioni tra colture di campo e suolo nell’intento di incrementarne la salubrità e la fertilità. Un suolo sano e ricco di sostanza organica, anche grazie all’apporto di concimi organici, è condizione fondamentale per il mantenimento della salute di piante e animali e per la produzione di cibo di qualità con la riduzione dell’uso di prodotti agrochimici, come indicato dalla Commissione europea nel documento del Green Deal.

Particolare attenzione sarà dunque dedicata alle ricerche che hanno come oggetto lo studio dei microrganismi del suolo e la valutazione della loro capacità di efficientare l’utilizzo dell’acqua e dei nutrienti. Le progettualità potranno prevedere la formulazione di nuovi microrganismi oppure l’utilizzo di collezioni già caratterizzate.

I criteri di valutazione

La valutazione dei progetti sarà effettuata tramite la peer review, ovvero attraverso una valutazione scientifica di merito operata da esperti indipendenti. L’esame di merito sarà condotto sulla base di otto criteri quali la rilevanza scientifica (peso 15%), innovatività della ricerca (peso 10%), l’impatto e la trasferibilità dei risultati (peso 20%), l’adeguatezza del piano di dialogo con la società civile (peso 5%), la sostenibilità ambientale, economica e sociale (peso 20%), la qualità alimentare (peso 5%), il team e la presenza di giovani ricercatori (peso 15%), e infine la coerenza e l’adeguatezza del progetto (peso 10%)

Le risorse disponibili

Il budget a disposizione del bando è pari a 2,5 milioni di euro. Tuttavia il comitato di gestione di Ager ha la facoltà di ridefinire ulteriormente il budget entro i limiti delle disponibilità dell’iniziativa.

Il contributo prevede la copertura del 100% dei costi di progetto. Pertanto il contributo richiesto dovrà coincidere con il costo totale. La richiesta di contributo dovrà essere non inferiore a 500mila euro e non superiore a 1 milione di euro. I progetti dovranno presentare un piano economico che preveda esclusivamente le categorie di spesa previste, nel rispetto dei relativi massimali.

Ager vuole infine assicurare che i progetti finanziati e i risultati acquisiti durante e al termine della ricerca siano comunicati e divulgati alla comunità scientifica, agli stakeholders e alla società civile. Il progetto pertanto dovrà prevedere, come parte integrante, un “Piano di dialogo con la società civile” redatto in base alle Linee guida per le attività di comunicazione e di disseminazione dei risultati scaricabili dal sito www.progettoager.it.

 

Per ulteriori informazioni consultare la pagina del bando.

 

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