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Prende vita il nuovo Centro Studi di Sef Consulting: al via ‘Culturability’ – Disruptive Culture for Economy. Il responsabile è Francesco Cascino

Alessandra Carlo

Alessandra Carlo

Laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore con esperienze maturate nell'ambito della professione forense. Fa parte del Centro Studi di Sef Consulting
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Il nuovo ‘think tank’ dell’affermata società di consulenza direzionale nasce per connettere sviluppo personale, imprenditoriale e territoriale con uno sguardo privilegiato alla sostenibilità, in primis umana e sociale, attraverso gli strumenti e i linguaggi dell’arte di ricerca e della cultura evolutiva.

Nel cuore della visione strategica di Sef Consulting, azienda di consulenza da anni fortemente verticalizzata nel settore cultura, con competenze che vanno dal livello nazionale a quello europeo, prende vita il Centro Studi Culturability –Disruptive Culture for Economy – che segna un punto di svolta nell’approccio alla progettualità e alla crescita delle imprese, delle persone e dei manager intese come unicum, e non solo.

Il CEO

“Culturability nasce – queste le parole del CEO di Sef Consulting Errico Formichella –  con l’obiettivo di analizzare, promuovere e sviluppare pratiche culturali capaci di generare impatto sociale ed economico, facilitando la nascita di nuovi modelli di business sempre con l’attenzione alla dimensione dell’uomo, vero metro di misura della sostenibilità di tutti i modelli di crescita”.

Errico Formichella

Il Centro si configura come uno strumento permanente ed evolutivo di ricerca, formazione, education e accompagnamento progettuale per imprese, enti pubblici, fondazioni, associazioni, comunità e aziende culturali attraverso una visione sistemica e multidisciplinare messa in campo dal responsabile del Centro, Francesco Cascino, Art Consultant con 25 anni di esperienza. Non solo un think tank ma un do tank che eredita fortemente i semi istitutivi dell’Art Thinking. Uno spazio aperto e partecipativo capace di dialogare sulla base delle esperienze progettuali di tutti noi e delle migliori pratiche italiane ed europee, e di metterle a sistema attraverso strategie culturali che coinvolgono tutti i sensi e producono nuovo senso.

Un’innovazione che viene da lontano

L’Art Thinking è una forma particolarmente avanzata di competenza olistica e trasversale che diventa visione e consulenza, e unisce competenze artistiche, curatoriali, progettuali e strategiche per guidare imprese ed enti pubblici nella scelta di artiste e artisti che, insieme al Curatore e al Team, valorizzino il patrimonio materiale e immateriale del committente, la sua storia, il suo futuro, la sua identità cangiante presente e futura, innervandone le radici di nuova linfa creativa e scientifica. Perché l’arte è creatività di senso, di contenuto, di scoperta di nuovi mondi, non semplice fantasia, e si basa su un dato neurobiologico: la mente ragiona per immagini, suoni e profumi, non per parole. Il curatore quindi non si limita alla selezione estetica ma interviene in profondità nella costruzione del profilo e nel rafforzamento del posizionamento nel contesto, senza tralasciare la progettazione di spazi rigenerati attraverso l’arte che quindi creano un unicum tra armonie relazionali e dei luoghi in cui si vive e si lavora.

Tra le opportunità date dall’Art Thinking c’è la capacità di connettere creatività, comunicazione e visione politica, consapevoli che l’opera d’arte, sia essa materiale o una forma nuova di relazione tra persone e tra queste e i processi, non è fine a se stessa ma diventa specchio del tempo, rappresentazione del sé e motore di dialogo, innovazione sociale e trasformazione urbana.

“Quando si pensa alle città più antiche come Roma, Firenze o Venezia – sottolinea Francesco Cascino – ci si dimentica troppo spesso che si chiamano città d’arte perché sono state immaginate e disegnate da artisti, in un mondo in cui l’arte era la prima e vera forma di ingegneria e architettura, dove non serviva porsi delle domande sulla sostenibilità perché questo concetto, insieme a quello di armonia e funzione mai disgiunte, era parte integrante dell’arte stessa. Non esiste arte di ricerca senza sostenibilità. La bellezza salverà il mondo vuol dire questo: il mondo è fatto della stessa materia e con la stessa misura aurea dell’arte. Questa era la reale traduzione della frase del grande scrittore russo”.

Una questione di approccio

L’Art Thinking è un approccio progettuale e creativo che si ispira a processi mentali non esclusivamente razionali, anzi prende linfa da pratiche divergenti e immaginifiche, che noi trasformiamo in trasversali e applichiamo ai processi da monte a valle, proprie di quegli artisti che affrontano sfide complesse in ambiti come l’innovazione emotiva, l’impresa disruptive, l’education esperienzale e il cambiamento sociale. In un mondo di soluzioni prefabbricate l’Art Thinking privilegia l’intuizione, l’immaginazione radicale, la discontinuità e il senso del possibile, puntando a generare nuove opportunità piuttosto che soluzioni già esplorate.

“Si tratta di un metodo dialogico e coinvolgente non lineare – sottolinea sempre Francesco Cascino –  che coltiva l’incertezza e accoglie l’errore come parte integrante del processo creativo, entrando sempre più addentro a quella che è la reale conformazione mentale ed emotiva, se non addirittura sentimentale e psicologica. Applicare l’Art Thinking significa attivare uno sguardo critico e poetico sul mondo, e produrre innovazione in grado di trasformare visioni in esperienze reali grazie al filtro culturale, che è da sempre il filtro dell’umanità nella sua essenza più genuina. In questo senso, è uno strumento potente per immaginare futuri alternativi e ridefinire il senso stesso di innovazione. Chi è più pragmatico, chi segue solo i numeri o chi comprende la sfera del sogno di cui siamo fatti?”.

Un visionario al servizio della crescita

Alla direzione del Centro Studi Culturability è stato chiamato Francesco Cascino, figura di primissimo piano nel panorama dell’arte contemporanea e della progettazione culturale al servizio della crescita e dell’imprenditorialità. Art Consultant, Curator, teorico dell’arte pubblica e promotore di sistemi culturali capaci di attivare valore nei territori e nelle imprese, Cascino rappresenta un punto di riferimento per chiunque creda nel potenziale trasformativo dell’arte e della cultura intesa come participio presente del verbo coltivare.

Francesco Cascino

Nato a Matera nel 1965, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche nel 1989, con indirizzo in politica internazionale. Dopo una lunga quanto formativa esperienza come Direttore delle Risorse umane in tre diverse multinazionali, nel 2000 ha avviato la sua attività di Art Consultant dedicandosi alla consulenza artistica indipendente e alla progettazione culturale. Nel 2010 ha fondato l’associazione Arteprima (inclusione sociale) ampliata nel network progettuale Arteprima Progetti di cui è stato Presidente e Art Director fino al 2021. Dal 2016 al 2021 ha guidato anche Arteprima Academy. Successivamente ha fondato Cascino Progetti (2021-2024) e dall’Ottobre 2024, insieme ad altri due professionisti, con un Comitato Tecnico Scientifico di alto profilo accademico e professionale, ha fondato e presiede l’ETS Art Thinking Project. Parallelamente è Art Director di DiCo-Digital & Contemporary Art, realtà impegnata nella progettazione culturale e sviluppo territoriale del Sannio beneventano, e ha una sua rubrica su Art a part of Cult(ure), I racconti del Cascino, per cui scrive periodicamente. 

Cascino è tra gli ideatori del Manifesto Art Thinking siglato al MAXXI di Roma nel giugno 2019 (visualizzalo QUI). Ha curato le prime due edizioni del Premio Terna per l’arte contemporanea e ha realizzato il progetto di arte pubblica Matera Alberga per Matera Capitale Europea della Cultura 2019, costruendo 6 opere d’arte pubblica permanente e coinvolgendo 6 tra artiste e artisti internazionali, imprese e comunità. In ambito energetico ha ideato e guidato il concorso per la rigenerazione Art Thinking Oriented delle cabine primarie e secondarie di ENEL, coordinando la commissione di valutazione per ENEL Grids (2022–2023) e condotto diversi workshop attivi progettati per ENEL stessa. Tra i suoi progetti del 2023 si segnala inoltre la campagna di ArtVertising “Il Fu Turismo” ideata con il suo partner Enzo Abbate, Sound Thinking Curator e CoFounder con Cascino di ATP, altre curatrici, artisti e l’agenzia Arkage. 

Nel 2020 ha fondato il Brave Art Collectors Club, un club di collezionisti established e beginners che favorisce la formazione e il confronto tra compratori e artisti, musei e gallerie. È stato membro della Commissione regionale pugliese per il Piano strategico per la cultura (2016–17) contribuendo all’analisi e riallocazione di fondi per circa 480 milioni di euro. È stato, tra le altre cose, relatore al workshop “Art and ESG – Dialogue for a Sustainable Future” organizzato da Grimaldi Alliance e Stelva Group nel 2025 a Lugano e Milano. 

“Entro con gioia e curiosità nel gruppo Sef – afferma Francesco Cascino – ringraziando il Ceo Errico Formichella dell’opportunità datami non solo nell’aiutare imprese ed enti in maniera sempre più strutturata, ma anche per la fiducia accordatami nel portare nella sua stess azienda le istanze dell’Art Consulting e dell’Art Thinking. Un mettersi alla prova per un modello che poi esporteremo sempre più in Italia quanto in Europa”.

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