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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito un nuovo pacchetto di agevolazioni volto a sostenere il settore fieristico nazionale e i mercati rionali, con l’obiettivo di rafforzare il Made in Italy sui mercati interni ed esteri e migliorare la funzione sociale ed economica dei mercati locali.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato un nuovo pacchetto di agevolazioni che punta a rafforzare il sistema fieristico nazionale e a riqualificare i mercati rionali. L’iniziativa, che si inserisce nel quadro della Legge sul Made in Italy approvata a fine 2023, nasce con l’obiettivo di sostenere la competitività delle piccole e medie imprese, valorizzare le eccellenze italiane sui mercati internazionali e allo stesso tempo restituire centralità a quei luoghi di commercio e socialità che rappresentano i mercati cittadini.
Il decreto attuativo del 26 giugno 2025 e il successivo provvedimento direttoriale dell’11 agosto hanno definito in modo chiaro strumenti, modalità e tempi per accedere agli incentivi. Le misure sono articolate in tre direttrici principali, ciascuna pensata per target diversi.
Le tre linee di interesse
Sostegno alle PMI per la partecipazione alle fiere
La prima linea di intervento è rivolta alle imprese. Attraverso un voucher fino a 10.000 euro, con copertura massima del 50% delle spese sostenute, le PMI con sede in Italia potranno abbattere i costi legati alla partecipazione a fiere nazionali o internazionali organizzate nel Paese. Il periodo ammissibile va dall’8 agosto al 31 dicembre 2025, mentre lo sportello per la presentazione delle domande resterà aperto dal 7 al 28 ottobre. Si tratta di un sostegno concreto per quelle realtà che spesso trovano ostacoli economici nell’affacciarsi a manifestazioni di grande visibilità.
Incentivi agli organizzatori di manifestazioni fieristiche
La seconda linea riguarda direttamente gli organizzatori. Qui il focus è sui progetti strutturali e organizzativi in grado di rafforzare il posizionamento internazionale del settore. Le risorse disponibili serviranno a promuovere eventi in presenza, digitali o ibridi, capaci di rendere le fiere italiane più competitive, moderne e attrattive anche per espositori e visitatori stranieri.
Riqualificazione dei mercati rionali
La terza direttrice punta invece sui mercati rionali. Le risorse saranno gestite dalle Regioni, chiamate a presentare progetti di riqualificazione e ammodernamento. L’obiettivo è duplice: migliorare la funzionalità e la sostenibilità ambientale degli spazi e, allo stesso tempo, restituire a questi luoghi un ruolo di aggregazione sociale e culturale all’interno delle comunità urbane.
Le risorse stanziate e i destinatari
Gli stanziamenti complessivi sono articolati in tre capitoli: circa 7,9 milioni di euro destinati alle PMI, quasi 2 milioni per gli organizzatori fieristici e 10 milioni per i mercati rionali. I destinatari sono dunque molteplici: da un lato le imprese che intendono affacciarsi o consolidarsi nelle manifestazioni di settore; dall’altro gli operatori fieristici che vogliono innovare l’offerta; infine i territori, attraverso interventi sui mercati cittadini.
Impatti attesi e opportunità
Gli effetti di queste misure potrebbero essere significativi. Per le imprese, il bando rappresenta un’occasione concreta per ridurre i costi di partecipazione e accrescere la propria visibilità, aprendo nuovi sbocchi commerciali. Per gli organizzatori, è una spinta a innovare e a rafforzare la dimensione internazionale delle fiere italiane. Per le comunità locali, infine, i mercati rionali potranno rinascere come luoghi rinnovati, più sostenibili e capaci di attrarre anche il turismo.
Punti di forza e criticità
Tra i punti di forza va sottolineato il carattere a fondo perduto delle agevolazioni, che non comportano obblighi di restituzione, e l’ampiezza dei beneficiari coinvolti. Da non trascurare, inoltre, l’apertura a eventi virtuali o ibridi, che intercettano una tendenza ormai consolidata. Restano però alcune criticità: i tempi ristretti per presentare le domande, il vincolo di non aver partecipato alla stessa fiera negli ultimi tre anni e i limiti imposti dal regime “de minimis”, che richiede alle imprese di monitorare con attenzione gli aiuti già ricevuti.
Il bando “Interventi a favore del settore fieristico e dei mercati rionali” rappresenta dunque un’occasione rilevante non solo per il tessuto produttivo nazionale, ma anche per gli organizzatori fieristici e per le comunità locali. Se ben utilizzato, potrà tradursi in un moltiplicatore di crescita economica, innovazione e rigenerazione sociale, con un impatto che va oltre l’ambito strettamente commerciale.
