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La Presidente Ursula von der Leyen proporrà una road map al Consiglio europeo di marzo per superare la frammentazione economica dell’Unione.
Nel quadro delle azioni volte a rilanciare la competitività dell’Unione Europea e a dare seguito alle raccomandazioni all’interno dei rapporti di Enrico Letta e Mario Draghi, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha accennato a una road map che punta a trasformare l’economia del continente entro il 2028. «Abbiamo la seconda economia più grande del mondo, ma la stiamo guidando con il freno a mano tirato», ha commentato la von der Leyen. Infatti, l’obiettivo di questa tabella di marcia è scardinare le persistenti segmentazioni del mercato interno per superare una frammentazione che il Fondo Monetario Internazionale (FMI) quantifica in barriere interstatali tre volte superiori a quelle statunitensi, frenando drasticamente la competitività europea.
Gli interventi previsti si concentrano sull’integrazione dei mercati dei capitali, l‘unificazione del settore energetico e la semplificazione burocratica attraverso quello che è stato definito dalla stessa presidente della Commissione Europea il «28° regime» denominato «EU Inc». Quest’ultimo, infatti, intende offrire alle imprese un quadro normativo unico e semplificato, superando le attuali 27 legislazioni nazionali e consentendo, come ha sottolineato la presidente, che «I nostri imprenditori possano registrare una società in qualsiasi Stato membro entro 48 ore, completamente online».
Sul fronte finanziario, l’obiettivo è la creazione di un’ Unione del Risparmio e degli Investimenti che ponga fine alla dispersione dei capitali in oltre 300 diverse sedi di negoziazione. Allo stesso tempo, il completamento dell’Unione Energetica è considerato essenziale per ridurre i costi di produzione e garantire l’indipendenza strategica. A tal fine, la Commissione punta sull’accelerazione delle infrastrutture transfrontaliere, poiché, come dichiarato nel discorso in plenaria «L’energia pulita deve fluire liberamente in tutta l’Unione» per stabilizzare i prezzi che rimangono eccessivamente volatili.
La strategia affronta, inoltre, il problema del cosiddetto gold-plating, ovvero la tendenza degli Stati membri ad aggiungere oneri burocratici nazionali alla legislazione europea, fenomeno che la Presidente ha chiesto di contrastare con una «profonda pulizia normativa, a tutti i livelli», citando le discrepanze tecniche nei trasporti transfrontalieri e l’anacronistica persistenza di comunicazioni via fax in alcuni uffici nazionali.
La road map – che sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio Europeo di marzo – non è soltanto un piano tecnico, ma uno strumento di sovranità politica finalizzato a rafforzare la base produttiva europea attraverso l’uso della preferenza europea nei settori chiave e la firma di nuovi accordi commerciali globali, tra cui il recente trattato con l’India. In conclusione, l’esecutivo europeo intende procedere con massima urgenza, convinto che il rafforzamento del Mercato Unico sia il presupposto indispensabile per la sicurezza e la prosperità democratica dell’Unione.
