|
Preferisci ascoltare? Clicca play!
Getting your Trinity Audio player ready...
|
La 28ª European Conference on Artificial Intelligence (ECAI 2025) accende i riflettori a Bologna da oggi, 27 ottobre e fino al 30 presso il Centro fieristico in Piazza della Costituzione a Bologna. ECAI è uno degli appuntamenti più prestigiosi a livello internazionale nel campo dell’Intelligenza Artificiale. L’evento è organizzato con il supporto dell’European Association for Artificial Intelligence (EurAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA).
I co-direttori scientifici di ECAI 2025 sono il Professor Aniello Murano – ordinario di Informatica l’Università degli Studi di Napoli Federico II e vicedirettore di Euramas – e la Professoressa Ines Lynce, ordinaria di Informatica presso l’Università di Lisbona.
Dopo i primi due giorni intensi (25-26 ottobre), interamente dedicati a workshop e tutorial nelle aule della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna, il dibattito scientifico è già acceso. I risultati delle ricerche presentate stanno già contribuendo a delineare il presente e il futuro dell’Intelligenza Artificiale. Con un record di presenze registrato, l’interesse per la manifestazione è altissimo.
Bologna si conferma polo d’eccellenza accademica e tecnologica, ospitando migliaia di ricercatori, esperti e professionisti da tutta Europa.
Murano commenta: «La partecipazione e la qualità dei workshop e dei tutorial di queste prime giornate di preludio alla Conferenza, ci danno un’idea chiara di quello che sta per accadere. Abbiamo raggiunto circa 2400 adesioni. Un record. Il presente e il futuro dell’AI si incontreranno qui ad ECAI 2025. Siamo pronti – aggiunge il professore partenopeo – a condividere il valore della ricerca e a garantirne tutte le proiezioni senza tralasciare l’etica, senza perdere di vista la centralità umana. Non lavoriamo per sostituire l’uomo ma per affiancarlo, per trovare soluzioni prodigiose e finalizzate al bene comune». Le conferenze a partire da lunedì 27 ottobre copriranno tutti i principali ambiti dell’IA, tra cui apprendimento automatico, robotica, etica dell’IA, elaborazione del linguaggio naturale e l’applicazione dell’IA per la sostenibilità e l’equità algoritmica.
Il programma
Il 27 ottobre dopo la cerimonia inaugurale ci sarà il via dei lavori con presentazioni, sessioni tecniche e discussioni interrattive sulle ultime innovazioni, dove studiosi, ricercatori e professionisti condivideranno spunti concreti e collaborazioni per il futuro dell’intelligenza artificiale. Tra i nomi più illustri Marta Kwiatkowska, professoressa di «Computing Systems» all’Università di Oxford e membro Trinity College. La professoressa Kwiatkowska è leader mondiale nei metodi formali e nella verifica. Ha sperimentato approcci probabilistici e quantitativi nella verifica che oggi sono fondamentali per garantire la sicurezza e l’affidabilità dei sistemi informatici. È nota soprattutto per aver guidato lo sviluppo di PRISM, uno strumento software per il model checking probabilistico, ampiamente adottato in ambito accademico e industriali. Il tema di Kwiatkowska all’ECAI «È dimostrabile un’intelligenza artificiale robusta? Una prospettiva basata sui metodi formali». I metodi formali, e in particolare le tecniche di verifica formale, sono ben posizionati per fornire la necessaria garanzia e la comunità si è fatta avanti. Utilizzando esempi illustrativi, la lezione passerà in rassegna i recenti progressi nello sviluppo di metodologie di verifica per fornire garanzie dimostrabili di robustezza e delineerà le sfide future.
Il 28 ottobre tra i relatori principali ci sarà Marco Dorigo, co-direttore di IRIDIA, il laboratorio di intelligenza artificiale dell’Università Libre de Bruxelles (ULB), e una figura di spicco nel campo dell’intelligenza e della robotica di sciame. È noto soprattutto per aver creato l’Ant Colony Optimization (ACO), un algoritmo fondamentale ispirato al comportamento collettivo di foraggiamento delle formiche. ACO è da allora diventato un metodo fondamentale nel campo del calcolo bio-ispirato, con ampie applicazioni nel routing, nella schedulazione e nella progettazione di reti. Il Professor Dorigo ha apportato importanti contributi al campo della robotica di sciame, contribuendo a plasmare lo sviluppo di sistemi autonomi basati sul coordinamento decentralizzato e sul comportamento collettivo. Il suo lavoro collega teoria e pratica, promuovendo sia i principi di progettazione che l’implementazione nel mondo reale di sistemi multi-agente intelligenti e adattivi. È il fondatore e direttore di Swarm Intelligence e fa parte dei comitati editoriali di diverse importanti riviste di intelligenza computazionale e robotica. Il tema della lezione di Doringo a Bologna, infatti, è «Dall’auto-organizzazione al controllo: guidare gli sciami di robot». Il professore non solo riassumerà i risultati degli sciami di robot, ma presenterà anche i risultati sperimentali.
Il 29 ottobre il personaggio chiave sarà Mohit Bansal, professore emerito di informatica presso l’Università della Carolina del Nord a Chap Hil, dove dirige anche il MURGe-Lab (UNC-NLP Group). Ricercatore leader nell’elaborazione del linguaggio naturale e nell’apprendimento automatico multimodale, il suo lavoro spazia dalla semantica radicata e incarnata, agli agenti di ragionamento, alla generazione fedele del linguaggio e all’apprendimento profondo interpretabile ed efficiente. La sua ricerca ha contribuito in modo significativo allo sviluppo di modelli generativi multimodali e di una generazione di linguaggio fedele/affidabile, con applicazioni in ambito educativo e sanitario. Ha ricoperto importanti ruoli di leadership nella comunità PNL, tra cui quello di co-presidente del programma EMNLP e CoNLL, e di redattore per diverse importanti riviste. La sua lezione verterà su «Agenti di pianificazione affidabili per il ragionamento collaborativo e la generazione multimodale» in cui presenterà il percorso di sviluppo di agenti di pianificazione AI affidabili e adattivi in grado di comunicare e collaborare in modo affidabile per un ragionamento calibrato sull’incertezza e per una generazione multimodale interpretabile e controllabile. Dopo una discussione su come insegnare gli agenti a collaborare, chi parteciperà apprenderà come acquisire e migliorare le competenze degli agenti necessarie per una per una percezione e un’azione efficienti e robuste. Poi si discuterà sulla generazione multimodale con pianificazione e programmazione basate su agenti LLM.
Il 30 ottobre la relatrice principale sarà tenuta da Edith Elkind, professoressa di informatica presso la McCormick School of Engineering della Northwestern University. Elkind ha ricoperto incarichi accademici in Europa e Asia, tra cui incarichi in qualità di professoressa presso l’Università di Southampto e la Nanyang Technological University e l’Università di Oxford. Autorità di spicco nella teoria dei giochi algoritmici e nella scelta sociale computazionale, la sua ricerca esplora i fondamenti strategici dei sistemi multi-agente, con particolare attenzione agli algoritmi per l’aggregazione delle preferenze, la divisione equa e il processo decisionale partecipativo. I suoi lavori recenti affrontano le sfide emergenti nel voto multi-vincitore, nel voto temporale e nel bilancio partecipativo. Il tema della sua lezione è «Molte sfaccettature della proporzionalità nel voto multi-vincitor» in cui riassumerà i recenti progressi nella definizione di cosa significhi per un esito di un’elezione con più vincitori essere proporzionale e come estendere questa nozione di proporzionalità a contesti più ricchi.
