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Chiude Cyber 4.0, la call per l’innovazione nelle Pmi

Redazione Acta Non Verba

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Il bando del Mimit sosterrà la realizzazione di progetti di trasferimento tecnologico per le Pmi, ricerca applicata e formazione su tecnologie avanzate. Aiuti a fondo perduto fino a 400mila euro.

di Roberto Antiseri

 

È fissata al prossimo 30 maggio la data di chiusura del bando lanciato da Cyber 4.0, il partenariato pubblico-privato costituito per gestire il Centro di competenza ad alta specializzazione sulla cybersecurity promosso e finanziato dal ministero delle Imprese e del made in Italy. Il partenariato promuove l’orientamento, la formazione, la ricerca e innovazione sul tema generale della cybersecurity oltre a operare per la realizzazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale proposti da imprese, anche sviluppati in collaborazione con organismi di ricerca pubblici e privati. Cyber 4.0 è infatti anche un soggetto attuatore e, con questo bando, provvede alla realizzazione di parte di un investimento previsto dal Pnrr nell’ambito della missione 4 “Istruzione e ricerca” relativamente alla promozione dell’innovazione e il trasferimento tecnologico alle imprese. Quest’obiettivo sarà realizzato anche tramite una rete di 51 centri incaricati dello sviluppo progettuale, dell’erogazione alle imprese di servizi tecnologici avanzati e servizi innovativi.

Dotazione finanziaria per i sostegni alle imprese

Gli obiettivi da raggiungere con questa misura entro il quarto trimestre 2025 riguardano la fornitura di servizi cofinanziati di formazione, di prova prima dell’investimento, di formazione, di accesso ai finanziamenti, di sostegno allo sviluppo di progetti innovativi, di intermediazione tecnologica e di sensibilizzazione a livello locale, per una quantità di risorse pari ad almeno 600 milioni di euro andando a erogare sostegni ad almeno 4.500 piccole e medie imprese.

L’agevolazione sarà concessa nella forma di contributo a fondo perduto fino a una quota massima erogabile di 400mila euro per i progetti rientranti nell’area tematica “cybersecurity core” e non superiore a 300mila per i progetti rientranti nelle altre aree tematiche, indipendentemente dal numero di proponenti.

I soggetti beneficiari del bando

Il sostegno è rivolto alle grandi imprese, le micro, piccole e medie imprese, anche in raggruppamento, per il miglioramento di prodotti, processi e servizi altamente innovativi, qualitativi e competitivi. Per massimizzare il supporto verso soluzioni a elevata maturità, Cyber 4.0 promuoverà progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale su prodotti, processi e servizi a partire da Trl 5, ossia un livello di maturità tecnologica (Technology readiness level) elevata alla “validazione tecnologica in ambito industriale”, così come definita dalla Commissione europea nel programma Horizon 2020. Le imprese interessare devono essere regolarmente costituite in forma societaria e iscritte in Italia nel registro imprese, rispettare i principi trasversali previsti per il Pnrr dalla normativa nazionale ed europea e favorire la parità di genere e generazionale e l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, secondo le previsioni dell’Art. 1 del Decreto Interministeriale del 7 dicembre 2021, oltre a garantire il requisito della quota del 30% delle nuove assunzioni per lo svolgimento delle attività progettuali da destinare a nuova occupazione giovanile e femminile.

Dodici filoni di ricerca applicata

Le aree tematiche interessate dl bando sono quattro (cybersecurity core, space, health e automotive) e per ognuna di esse saranno sviluppati tre ambiti di ricerca per un totale di dodici filoni complessivi. Si tratta dell’intelligenza artificiale, della blockchain e della crittografia per quanto riguarda l’area cybersecurity core. L’area space ospiterà i filoni della protezione di risorse critiche, i protocolli di comunicazione satellitari sicuri e lo sfruttamento dei dati satellitari. L’aera health si occuperà invece di protezione dei dati, tecnologie sicure per la telemedicina e anticontraffazione nel settore farmaceutico. Infine il settore dell’automotive convoglierà i tre filoni della sicurezza del veicolo, della sicurezza del software insieme a quella delle stazioni di ricarica, e della sicurezza della persona tramite l’analisi del comportamento del conducente.

Requisiti richiesti e dotazione finanziaria

Le proposte progettuali devono prevedere attività con una durata non superiore a 12 mesi a partire dalla data ufficiale di inizio progetto. Sono ammessi accordi di partenariato e progetti svolti in raggruppamento utilizzando la formula dell’Ats (Associazione temporanea di scopo) o dell’Ati (Associazione temporanea di imprese) oppure altra forma di coordinamento di natura contrattuale equipollente in uso nello Stato italiano redatta per atto pubblico notarile. L’importo complessivo delle risorse stanziate per questo bando è pari a 2,5 milioni di euro: 1 milione di euro per l’area della cybersecurity core, 500mila euro per il settore health, 500mila euro per l’area space e 500 mila euro per l’automotive.

Modalità di presentazione della domanda

La richiesta di partecipazione dei singoli progetti deve essere inviata all’indirizzo cyber4.0@pec.ittassativamente entro le ore 14:00 del 30 maggio, allegando il piano di intervento, il piano finanziario a copertura dei costi del progetto, la scheda anagrafica e la dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà sul possesso dei requisiti per ciascuna delle aziende partner del progetto. Per conoscere nel dettaglio la natura dei costi ammissibili, le modalità di rendicontazione degli stessi, insieme al tipo di agevolazione nei diversi filoni applicativi, ai criteri di valutazione e all’iter dell’attività istruttoria, è possibile consultare il testo ufficiale del bando.

 

 

 

 

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