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CeDADI: innovazione e divulgazione agricola Campania

Miriam Masone

Miriam Masone

Redattrice per «Acta non verba» con una formazione in Sustainability Management e transizione ecologica. Giornalista, cronista per «il Mattino» di Napoli e altre testate. Autrice di podcast, documentari e programmi televisivi.
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L’intervento SRG09 del Complemento di Sviluppo Rurale della Regione Campania 2023-2027 promuove la cooperazione per azioni di supporto all’innovazione e servizi rivolti ai settori agricolo, forestale e agroalimentare attraverso la creazione e gestione dei Centri territoriali per la Divulgazione Agricola e la Diffusione delle Innovazioni(CeDADI).

Questa misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 16 milioni di euro, destinati al finanziamento di dieci centri distribuiti sul territorio regionale con l’obiettivo principale di potenziare il sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura facilitando il trasferimento tecnologico e la digitalizzazione delle imprese rurali.

I beneficiari dell’agevolazione sono i partenariati composti da almeno due soggetti che devono successivamente costituirsi in forma societaria o consortile includendo obbligatoriamente organismi di ricerca o università insieme a soggetti con esperienza nella divulgazione o assistenza tecnica agricola.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto capitale che copre il 100% della spesa ammessa fino a un massimale di 1,6 milioni di euro per singolo centro da utilizzare in un programma di attività pluriennale della durata di tre anni.

Le spese ammissibili riguardano i costi per l’animazione territoriale e il coordinamento del partenariato oltre alle spese per il personale impegnato nelle attività di divulgazione e consulenza nonché i costi per la realizzazione di materiale informativo e l’organizzazione di eventi dimostrativi e seminari.

Sono, inoltre, finanziati i costi per l’acquisizione di beni strumentali e software necessari al funzionamento del centro insieme alle spese generali che sono riconosciute forfettariamente entro i limiti stabiliti dal bando.

Le spese effettivamente finanziate devono essere strettamente connesse alle macroaree di specializzazione individuate dal provvedimento come la zootecnia o le colture di pregio e devono mirare alla diffusione di pratiche sostenibili e all’incremento della competitività aziendale.

La procedura di selezione si articola in due fasi distinte di cui la prima prevede la presentazione della candidatura del partenariato e della proposta entro il 26 maggio 2026 alle ore 16.00. Solo i soggetti rientranti nella graduatoria di merito della prima fase potranno accedere alla seconda fase per la presentazione del progetto operativo annuale e della formale domanda di sostegno completando così l’iter per l’accesso ai benefici economici previsti.

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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