Skip to content Skip to footer

Agriculture of Data, 60 milioni per rafforzare il sistema europeo dei dati agricoli

Alessandra Carlo

Alessandra Carlo

Laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore con esperienze maturate nell'ambito della professione forense. Fa parte del Centro Studi di Sef Consulting
agricolturadigitale
Preferisci ascoltare? Clicca play!
Getting your Trinity Audio player ready...

La nuova call di Horizon Europe consolida il partenariato europeo dedicato all’uso strategico dei dati in agricoltura. La candidatura è riservata al coordinatore dell’iniziativa già finanziata mentre università, imprese e organismi di ricerca potranno accedere soprattutto attraverso le future call transnazionali.

La trasformazione digitale dell’agricoltura europea entra in una fase più strutturata. Con la call Attività aggiuntive per il partenariato europeo sull’agricoltura dei dati (HORIZON-CL6-2026-04-GOVERNANCE-01) la Commissione europea mette a disposizione 60 milioni di euro per ampliare il partenariato Agriculture of Data, avviato nell’ambito di Horizon Europe.

L’obiettivo è utilizzare dati, tecnologie digitali e intelligenza artificiale per migliorare la competitività, la sostenibilità e la capacità di adattamento del settore agricolo.

La call rientra nel Cluster 6 di Horizon Europe, dedicato ad alimentazione, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente. L’apertura è prevista per il 25 agosto 2026, mentre la scadenza per la presentazione della proposta è fissata al 26 novembre 2026. La firma dell’accordo di sovvenzione dovrebbe avvenire entro luglio 2027.

La prosecuzione di un partenariato già avviato

La misura finanzia la seconda fase del partenariato Agriculture of Data, selezionato attraverso il topic HORIZON-CL6-2024-GOVERNANCE-02-01. La proposta potrà essere presentata esclusivamente dal coordinatore del consorzio già finanziato. Il partenariato potrà accogliere nuovi soggetti ma non è prevista una competizione tra consorzi alternativi. Il finanziamento sarà gestito principalmente attraverso una modifica dell’accordo di sovvenzione originario.

I 60 milioni di euro non sono quindi direttamente accessibili da singole imprese, università o centri di ricerca. Serviranno a rafforzare il partenariato, sostenere le sue attività e finanziare successivamente progetti attraverso call transnazionali.

Una dotazione europea di 60 milioni

Il contributo indicativo dell’Unione europea ammonta a 60 milioni di euro, suddivisi tra il bilancio 2026 con 23 milioni, e quello 2027 con 37 milioni. Considerando anche la prima fase il contributo europeo complessivo destinato al partenariato raggiunge i 90 milioni di euro.

La misura è classificata come Programme Co-fund Action. Il tasso di finanziamento europeo previsto per le attività aggiuntive è pari al 30 per cento dei costi ammissibili. Le risorse di Horizon Europe dovranno quindi essere integrate dai programmi nazionali e regionali partecipanti.

La dimensione finanziaria effettiva dell’iniziativa sarà superiore al contributo europeo grazie al coinvolgimento degli enti finanziatori dei diversi Paesi.

Il partenariato ha inoltre un orizzonte temporale ampio. Il progetto AgData, avviato il 1º ottobre 2025, dovrebbe proseguire fino al 30 settembre 2032.

Il dato come infrastruttura agricola

Nell’agricoltura contemporanea i dati sono diventati una componente essenziale dei processi produttivi.

Informazioni satellitari, dati meteorologici, sensori nei campi, macchine agricole connesse e modelli agronomici possono contribuire a migliorare la gestione dell’acqua, dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari. Possono inoltre sostenere il monitoraggio delle colture, la prevenzione dei rischi climatici e la valutazione degli impatti ambientali.

Agriculture of Data punta a integrare dati provenienti dalle aziende agricole, dall’osservazione della Terra e dai sistemi ambientali, anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale.

Il problema centrale riguarda però la frammentazione. Le informazioni sono spesso distribuite tra amministrazioni, centri di ricerca, aziende agricole e imprese tecnologiche, con standard e sistemi poco interoperabili.

Il partenariato dovrà quindi collegare programmi, infrastrutture e casi d’uso già esistenti, riducendo duplicazioni e dispersione degli investimenti. La Commissione gli attribuisce una funzione di coordinamento europeo, capace di riunire iniziative nazionali e transnazionali sotto una strategia comune.

Soluzioni concrete per agricoltori e amministrazioni

Il partenariato dovrà produrre strumenti utilizzabili dagli operatori del settore. I destinatari comprendono agricoltori, consulenti, amministrazioni pubbliche, ricercatori e decisori politici.

Le attività dovranno favorire l’adozione delle innovazioni e mettere a disposizione informazioni affidabili per le decisioni aziendali e pubbliche. I risultati attesi riguardano soprattutto l’efficienza nell’uso delle risorse, la riduzione dei costi, la gestione dei rischi e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.

La Strategic Research and Innovation Agenda guiderà la selezione delle priorità e dei casi d’uso. Il partenariato potrà proseguire alcune attività già avviate concentrando però la maggior parte delle risorse sui nuovi fabbisogni di ricerca e innovazione.

Le future call transnazionali

Per i soggetti esterni il principale canale di accesso sarà costituito dalle call congiunte transnazionali.

Il partenariato riunirà risorse europee, nazionali e regionali per finanziare progetti presentati da università, organismi di ricerca, imprese e altri soggetti ammissibili. Le condizioni operative, i beneficiari e gli importi saranno definiti nei singoli bandi.

Il Work Programme consente di concedere fino a 10 milioni di euro per singolo soggetto terzo, con possibili deroghe motivate. Si tratta di un limite massimo regolamentare: i contributi effettivi dipenderanno dalla struttura delle future call.

Per imprese AgriTech, fornitori di soluzioni digitali, centri di ricerca e università sarà quindi utile seguire l’evoluzione del partenariato, monitorare i programmi nazionali coinvolti e preparare collaborazioni in vista dei bandi transnazionali.

Un partenariato già ampio

Il progetto AgData è coordinato dall’autorità danese Styrelsen for Grøn Arealomlægning og Vandmiljø. Il consorzio comprende ministeri, enti finanziatori, università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche e soggetti privati.

L’Italia è già rappresentata dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dal Ministero dell’Università e della ricerca, dal Consiglio nazionale delle ricerche e dal CREA.

La nuova fase potrà ampliare ulteriormente il partenariato soprattutto nei Paesi ancora poco rappresentati. La presenza italiana offre un punto di accesso istituzionale rilevante che potrà produrre effetti più ampi attraverso il coinvolgimento di regioni, imprese, università e organizzazioni agricole.

La governance dei dati agricoli

La collocazione della call nell’area Governance del Cluster 6 evidenzia la dimensione politica dell’iniziativa. Il tema riguarda anche il controllo dei dati, le regole di condivisione e la capacità degli operatori agricoli di accedere alle tecnologie.

Le imprese più strutturate dispongono generalmente di maggiori risorse per investire in piattaforme, sensori e sistemi predittivi. Le aziende più piccole rischiano invece di dipendere dai fornitori tecnologici e dalle infrastrutture proprietarie.

Agriculture of Data dovrà favorire interoperabilità, accessibilità e capacità condivise, evitando che la trasformazione digitale aumenti gli squilibri già presenti nel settore.

Il partenariato si inserisce inoltre in un quadro più ampio, collegato a Horizon Europe, al programma Europa Digitale, a Copernicus, Galileo, alle infrastrutture di ricerca e alla Politica agricola comune.

Il banco di prova

Il successo della misura dipenderà dalla capacità di trasformare i dati in strumenti realmente utilizzabili nelle aziende agricole e nelle amministrazioni.

Sarà necessario dimostrare che l’integrazione delle informazioni può migliorare le decisioni, contenere i costi e ridurre i rischi senza aumentare la complessità per gli operatori.

Agriculture of Data può contribuire a superare la frammentazione degli investimenti europei costruendo una base comune per la ricerca e l’innovazione agricola.

La call del 2026 rafforza dunque una struttura destinata a orientare una parte rilevante della ricerca europea sui dati agricoli nei prossimi anni. Le opportunità concrete emergeranno attraverso l’ingresso di nuovi partner, lo sviluppo dei casi d’uso e la pubblicazione delle future call transnazionali.

SCOPRI ALTRI ARTICOLI IN EVIDENZA

Nuovi orizzonti

Tra Trump e Bruxelles
La sostenibilità d’impresa alla prova della divergenza transatlantica e semantica. L’America smonta l’architettura ESG, l’Europa la semplifica con l’Omnibus. Ma…
Mobility as a service
Mobility as a service: la sfida è partita!
Il Mobility as a service rientra nell’investimento 1.4.6 del Pnrr che ha messo sul piatto ben 40 milioni di euro…
Politica di coesione UE:  34,6 miliardi riassegnati
La politica di coesione dell’Unione europea sta attraversando una fase di trasformazione, segnata dalla revisione intermedia della programmazione 2021-2027. …

“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

Resta aggiornato. Iscriviti alla Newsletter Acta.

Versione digitale della testata cartacea Acta Non Verba, registrata presso il Tribunale di Napoli n. 2815/2020 del 23/6/2020.
Direttore responsabile: Mariano Iadanza – Direttore editoriale: Errico Formichella – Sede legale: Viale Antonio Gramsci 13 – 80100 Napoli
Per comunicazioni e contatti scrivere a: redazione@actanonverba.it

ActaNonVerba ©2024 – Tutti i diritti riservati – Developed by Indigo Industries

ActaNonVerba ©2024
Tutti i diritti riservati
Developed by Indigo Industries

Sign Up to Our Newsletter

Be the first to know the latest updates

Whoops, you're not connected to Mailchimp. You need to enter a valid Mailchimp API key.

Accedi o iscriviti alla piattaforma

Completa il Captcha risolvendo questo semplice problema:

Cliccando sul tasto "Iscriviti" sottintendi la lettura dell'informativa privacy ed il consenso alla memorizzazione dei tuoi dati nel vostro archivio secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR.
(Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a info@actanonverba.it)