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Le European Platforms sono strutture transnazionali sostenute dall’Unione Europea nell’ambito dello strand Culture di Europa Creativa e pensate per individuare, sostenere, promuovere e far circolare nuovi talenti culturali oltre i confini nazionali. La loro definizione si basa su tre funzioni: sviluppo di artisti e professionisti culturali emergenti, circolazione internazionale delle opere e presenza più forte sulla scena artistica europea e internazionale. Nella mappa più recente compaiono due cicli ravvicinati: 16 piattaforme sostenute nel periodo 2021-2023 e 19 nuovi progetti selezionati nel 2024.
Per comprendere davvero la portata delle European Platforms, in attesa della prossima call, analizziamo le precedenti che ne hanno definito struttura e funzione: European Platforms for the promotion of emerging artists 2021 (CREA-CULT-2021-PLAT) ed European Platforms for the promotion of emerging artists 2024 (CREA-CULT-2024-PLAT). In entrambe le call la piattaforma è concepita come un consorzio guidato da un coordinatore e composto da almeno 11 organizzazioni membro, per un minimo complessivo di 12 organizzazioni distribuite in almeno 12 Paesi partecipanti, chiamate a condividere una strategia artistica comune, un’identità riconoscibile, criteri di qualità e un sistema di sostegno concreto ai talenti promossi.
Entrambe le call chiedevano alle piattaforme di aumentare la visibilità e la circolazione internazionale di artisti e opere oltre il Paese d’origine, di definire con precisione che cosa si intende per artisti emergenti, di destinare almeno il 70% del contributo al loro sostegno e di supportarne almeno 50 all’anno. La call 2024 richiedeva inoltre un meccanismo di cascade grant e una strategia di crescita della piattaforma con l’aumento progressivo del numero dei membri nel tempo.
La misura del 2021 aveva una dotazione complessiva di 33 milioni di euro, mentre la misura del 2024 ha portato il budget a 47,4 milioni per il periodo 2024-2027 confermando e rafforzando la medesima architettura di fondo. L’obiettivo dichiarato del bando 2024 era sostenere circa 15 piattaforme con l’intento di non finanziare più di una piattaforma per lo stesso tipo di artisti o di opere nello stesso settore culturale.
Va sottolineato che non tutte le piattaforme lavorano esclusivamente sugli artisti emergenti nello stesso modo: alcune sono centrate in senso stretto su artisti e opere, altre comprendono traduttori, curatori, ensemble, practitioner, thinker o professionisti culturali all’inizio della carriera. Pur nascendo sotto il titolo European Platforms for the promotion of emerging artists l’azione mira più in generale allo sviluppo di artisti e professionisti culturali emergenti.
La mappa delle European Platforms
Il ciclo 2024, oggi il più utile da osservare perché definisce il quadro corrente, comprendeva: IN SITU, UPBEAT, VERSOPOLIS, Aerowaves, European Talent Exchange, LINA, CELA Platform, CultureAndHealth Platform, Liveurope, circusnext Platform, Craftwork 4.0 All, EFFEA II, FUTURES, Prospero New European Wave, FEDORA Platform, ULYSSES Platform, Opera Europa Next Generation Platform, MERITAcubed e Magic Carpets.
Accanto a queste il ciclo precedente includeva anche piattaforme come EMAP, SHAPE+, Distributed Design Platform e Theatre in Palm, che hanno definito alcuni dei campi più interessanti dell’azione.
Liveurope è una delle piattaforme musicali più strutturali perché agisce sui luoghi che rendono visibili gli artisti. È un’iniziativa paneuropea che sostiene le venue dal vivo nel promuovere la diversità musicale europea, offrendo incentivi alla programmazione di artisti emergenti attraverso un bonus mechanism e un quality label europeo.
UPBEAT è la piattaforma della world music emergente. Fondata da Hangvető, lavora su artisti che cantano nella propria lingua, mantengono un legame forte con le radici culturali e parlano a pubblici contemporanei. Il modello è quello di una rete di festival e showcase che offre sostegno finanziario e networking ai membri contribuendo a ridurre il rischio della programmazione di nuovi talenti e a costruire un ecosistema professionale europeo per il settore.
European Talent Exchange, già noto in precedenza come European Talent Exchange Programme e poi come ESNS Exchange, è uno dei dispositivi più efficaci di internazionalizzazione musicale. L’iniziativa, guidata da ESNS, punta a stimolare la circolazione del repertorio europeo su festival, radio e media. Oggi collega gli artisti a una rete di circa 130 festival partner, 26 export offices, 31 media partner e a YOUROPE.
ULYSSES è una piattaforma cruciale per la musica contemporanea perché si concentra su un momento molto preciso: il passaggio fra formazione e professione. La sua missione dichiarata è aiutare gli artisti emergenti della musica contemporanea a compiere con successo la transizione tra studio formale e possibilità concreta di vivere del proprio lavoro. Lo fa con open call, showcase, sviluppo di competenze, networking e visibilità in venues di alto profilo.
MERITA / MERITAcubed nasce come piattaforma per la musica da camera e lega ensemble emergenti, mentoring, organizzatori e luoghi del patrimonio. La sua seconda fase, MERITAcubed, esplicita ancora meglio la missione: aumentare visibilità e circolazione degli ensemble di musica da camera rafforzando il rapporto con il patrimonio culturale e con nuovi pubblici. Qui il talento emergente è inserito in una relazione stretta con luoghi storici, audience development e sostenibilità delle carriere.
FEDORA occupa una posizione particolare a metà fra piattaforma artistica e piattaforma d’innovazione di settore. Si presenta come una struttura impegnata a sostenere il futuro dell’opera e della danza in Europa. Il suo obiettivo dichiarato è incoraggiare gli artisti emergenti a rinnovare questi linguaggi rendendoli più accessibili e favorendo al tempo stesso nuovi modelli di sviluppo. La sua cifra è l’innovazione sostenibile con un forte accento su digitale, inclusione e trasformazione del settore.
Opera Europa Next Generation è il grande dispositivo europeo per la promozione e la formazione degli artisti emergenti dell’opera e della danza. Il programma dichiara di offrire opportunità di visibilità e sviluppo a oltre 560 artisti tra il 2025 e il 2028 con un consorzio di 44 teatri d’opera e organizzazioni di talent development in 17 Paesi. La sua specificità sta nell’ibridazione tra supporto dal vivo, training, networking ed esposizione digitale, anche attraverso OperaVision.
Per la fotografia contemporanea FUTURES è probabilmente una delle realtà più importanti. Si definisce come una piattaforma europea che riunisce la comunità internazionale della fotografia per sostenere e nutrire lo sviluppo professionale di artisti emergenti. Il suo metodo è curatoriale e di lungo periodo: mostre, talks, residenze, pubblicazioni e una rete di curatori e istituzioni che accompagnano i fotografi dentro una reputazione europea.
EMAP – European Media Art Platform è la piattaforma chiave quando il focus si concentra sulle pratiche audiovisive e mediali nel senso più artistico del termine: videoarte, installazione, media art, AI, robotic art, bio art, opere software-based. La sua presentazione ufficiale la definisce un marketplace internazionale della media art capace di connettere artisti a una rete di partner e di sostenere visibilità, circolazione, collaborazione e impatto di lungo periodo. La descrizione dei formati supportati è molto esplicita: video art, video installation, computer animation, performance, sound art, robotics, bio art.
SHAPE+ occupa il confine più fertile fra musica innovativa, arte audiovisiva e performance. Ogni anno seleziona talenti emergenti attraverso open call e voto curatoriale sostenendoli poi con performance, residenze collaborative, commissioni, seminari ed eventi di networking.
Magic Carpets è una piattaforma molto importante per chi guarda all’arte contemporanea in rapporto con i territori. Si presenta come una struttura che unisce organizzazioni culturali europee per creare opportunità di viaggio, residenza e co-creazione per artisti emergenti spesso in dialogo con artisti locali e comunità. La sua idea di talento prende infatti forma nel rapporto con contesti, comunità, narrazioni locali e pratiche partecipative.
IN SITU è la piattaforma europea per la creazione artistica nello spazio pubblico. Oggi riunisce 27 programmatori in 24 Paesi e dichiara la volontà di sostenere artisti emergenti che lavorano per e con lo spazio pubblico. La nuova fase 2025-2028 punta a identificare e supportare 200 artisti. La piattaforma struttura concretamente un ecosistema di creazione fuori dai luoghi convenzionali, legato a territori, urbanità e nuove modalità di relazione con il pubblico.
Aerowaves è il grande hub europeo della danza emergente. Il suo meccanismo implica che ogni anno la rete seleziona 20 tra i più promettenti coreografi emergenti in Europa e ne promuove il lavoro attraverso un sistema di partner, festival e occasioni di performance. È una piattaforma curatoriale che definisce una scena, seleziona una generazione e la mette in movimento oltre i confini nazionali.
circusnext è la piattaforma di riferimento per il circo contemporaneo emergente. Mira a identificare nuovi autori del circo contemporaneo sulla base di singolarità, creatività ed eccellenza artistica, ad accompagnarne la mobilità, a promuovere le opere e a sviluppare il circusnext label. È una piattaforma importante anche perché combatte gli stereotipi sul circo come puro intrattenimento o puro rischio fisico presentandolo come linguaggio autoriale.
Versopolis è la piattaforma europea della poesia. Fondata nel 2014 si definisce come un progetto che crea opportunità nuove e sostenibili per poeti emergenti sostenendone mobilità, visibilità e riconoscimento oltre i confini nazionali. È una delle piattaforme che mostrano con più chiarezza come il formato-piattaforma possa funzionare anche in letteratura, dove il problema non è esclusivamente la produzione di opere ma la loro circolazione, traduzione e costruzione di pubblico.
CELA, Connecting Emerging Literary Artists, è un progetto di talent development per la nuova generazione di voci letterarie europee. Il progetto lavora su traduttori e professionisti della filiera cercando di rompere le asimmetrie delle infrastrutture letterarie europee e di dare maggiore spazio alle lingue meno diffuse. È una piattaforma particolarmente interessante proprio perché allarga il concetto di talento culturale emergente oltre il solo “autore”.
LINA è una piattaforma che connette istituzioni con practitioner e thinker emergenti che lavorano all’intersezione tra architettura e altri campi della cultura dello spazio. Ogni anno lancia una open call, invita i selezionati alla LINA Conference e li abbina alle organizzazioni membro per collaborazioni successive. La sua missione dichiarata è anche politica: orientare progettazione e costruzione verso pratiche rigenerative e principi di decrescita in sintonia con il Green Deal europeo.
CultureAndHealth Platform è una delle novità più indicative del ciclo 2024. Guidata da Culture Action Europe sostiene oltre 200 artisti emergenti che lavorano all’intersezione fra cultura, salute, cura, educazione e settori sociali, offrendo grants, mobilità, networking e visibilità. È una piattaforma che si definisce per campo di impatto: una scelta che dice molto sull’evoluzione delle politiche culturali europee.
Craftwork 4.0 All è la piattaforma europea del craft emergente. Si presenta come un luogo internazionale e interculturale di co-creazione composto da 12 organizzazioni in 12 Paesi, pensato per aiutare artisti e practitioner del craft a cooperare, co-creare, sviluppare competenze e promuovere il proprio lavoro a scala nazionale e internazionale. È importante perché costruisce una prima infrastruttura europea forte per l’artigianato artistico contemporaneo.
EFFEA, European Festivals Fund for Emerging Artists, lavora in modo diverso rispetto a molte altre piattaforme: il suo cuore è la residenza fra festival. L’iniziativa, promossa dalla European Festivals Association, offre agli artisti emergenti la possibilità di sviluppare la propria carriera internazionale attraverso residenze co-prodotte da almeno tre festival in Paesi diversi, con tempo, spazio e supporto per nuovi progetti o per l’evoluzione di lavori esistenti. È una piattaforma che trasforma i festival in veri e propri luoghi di sviluppo.
Prospero New European Wave è una piattaforma teatrale che non punta sull’esordio assoluto ma sul salto internazionale di artisti già riconosciuti a livello nazionale. Le pagine ufficiali parlano di sostegno ad artisti ben affermati nei rispettivi Paesi, soprattutto registi, che devono ora conquistare attenzione internazionale. Il modello combina tournée, coproduzioni, residenze e mentoring: meno incubazione iniziale e più accelerazione europea.
Distributed Design Platform, propria del ciclo 2021, ha avuto un ruolo importante nel campo del design e del making. Si definisce come un hub di scambio e networking per il movimento europeo del design distribuito con l’obiettivo di connettere designer, maker e mercati digitali e locali emergenti. È una piattaforma che sposta il design dall’oggetto al sistema produttivo e culturale.
Theatre in Palm è stato uno dei casi più significativi nel campo teatrale. Si presenta come la prima piattaforma specificamente dedicata al teatro con l’obiettivo di fare da incubatore per nuovi talenti from the page to the stage, sostenendo studenti, neolaureati, newcomers e altri artisti delle performing arts all’inizio del percorso. La sua importanza è anche storica: mostra il tentativo di adattare il formato-piattaforma a un settore che, rispetto alla musica o alla danza, era meno consolidato in questa azione.
Le piattaforme come dispositivi di selezione, sostegno, reputazione e mobilità
Lette insieme queste piattaforme mostrano che il modello europeo vuole dichiaratamente costruire infrastrutture di di selezione, sostegno, reputazione e mobilità.
Nella musica prevale il modello di venue, festival, showcase e booking. Nelle arti visive e media arts pesa di più la logica curatoriale, di residenza e di presentazione. Nello spazio pubblico e nelle pratiche comunitarie contano i territori. Nella letteratura e nella traduzione il nodo è la circolazione fra lingue. Nell’architettura e nel craft emerge con forza la dimensione di practitioner e maker.
Quando il focus si concentra soprattutto su arte, musica e video, allora i nomi davvero centrali sono abbastanza chiari. Per la musica: Liveurope, UPBEAT, European Talent Exchange, ULYSSES, MERITA e Opera Europa Next Generation. Per la fotografia e le arti visive: FUTURES. Per il video e le pratiche audiovisive in senso non industriale ma artistico e sperimentale: EMAP e SHAPE+. Per l’arte nello spazio pubblico e nella relazione con comunità e territori: Magic Carpets, IN SITU e Aerowaves.
È qui che oggi si vede meglio come una politica europea della circolazione dei talenti sappia diventare, concretamente, infrastruttura culturale.
