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L’apertura del bando per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti in Piemonte per la campagna 2026-2027 è un’opportunità per il comparto vitivinicolo regionale, sostenuta da una dotazione finanziaria complessiva di circa 6 milioni di euro derivanti dai fondi della Politica Agricola Comune attraverso l’OCM Vino.
Questo intervento mira a modernizzare il patrimonio viticolo locale, orientandolo verso una maggiore efficienza produttiva e una migliore risposta alle richieste del mercato globale, favorendo al contempo la sostenibilità ambientale.
L’agevolazione si configura come un sostegno economico che non si limita a coprire le spese vive, ma compensa l’agricoltore anche per il mancato guadagno durante la transizione produttiva attraverso un indennizzo per le perdite di reddito che può coprire fino a tre annualità.
I beneficiari della misura sono identificati nei conduttori di superfici vitate, siano essi imprenditori agricoli singoli o associati, che detengono fascicoli aziendali aggiornati e risultano in regola con le dichiarazioni obbligatorie, con una particolare premialità riservata agli imprenditori under 40 per favorire il ricambio generazionale.
Il finanziamento prevede un contributo in conto capitale che copre fino al 50% dei costi sostenuti che semplificano l’iter burocratico e la rendicontazione per operazioni quali l’estirpo, la preparazione del terreno e la messa a dimora.
Gli investimenti ammissibili riguardano la riconversione varietale, intesa come il reimpianto di una superficie vitata con una diversa varietà di vite di maggior pregio, e la ristrutturazione vera e propria, che include il ricollocamento dei vigneti o il miglioramento delle tecniche di gestione tramite la modifica del sistema di allevamento.
Tra le spese finanziabili rientrano l’acquisto delle barbatelle, l’installazione delle strutture di sostegno come pali e fili, e la realizzazione di impianti di irrigazione fissi, mentre restano esclusi l’acquisto di macchinari mobili e la manutenzione ordinaria.
La selezione dei progetti avviene tramite una graduatoria rigorosa che assegna punteggi di priorità alle aziende che operano in regime di agricoltura biologica o integrata (SQNPI) e a quelle che orientano la produzione verso vini certificati DOC e DOCG.
Una riserva specifica di fondi, pari a circa 280.000 euro, è inoltre dedicata ai cosiddetti vigneti eroici o storici situati in zone ad alta pendenza o su terrazzamenti, dove i costi di gestione sono strutturalmente più elevati. Con una finestra temporale per la presentazione delle domande che si chiude il 14 aprile 2026, la partecipazione a questa misura assicura un incremento della competitività a lungo termine, permettendo al sistema vitivinicolo piemontese di mantenere la propria eccellenza qualitativa attraverso infrastrutture agricole moderne, resilienti e ad alto valore aggiunto.
