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In merito alle nuove opportunità per il settore vitivinicolo in Campania, la Regione ha approvato il bando relativo all’intervento di ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna 2026/2027, mettendo a disposizione una dotazione finanziaria complessiva pari a 3.958.699,00 euro.
Questa misura punta a incrementare la competitività dei produttori attraverso l’adeguamento delle produzioni alle richieste del mercato e il miglioramento delle tecniche di gestione aziendale. I beneficiari del sostegno includono gli imprenditori agricoli singoli e associati, le organizzazioni di produttori vitivinicoli, le cooperative agricole e le società di capitali o di persone che esercitano attività agricola e che detengono superfici vitate o autorizzazioni al reimpianto.
Le agevolazioni previste consistono in un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 75% della spesa ammessa, calcolata sulla base di tabelle standard dei costi unitari definite a livello nazionale, a cui si aggiunge un indennizzo per la perdita di reddito derivante dall’estirpazione, quantificato in un massimo di 3.000 euro per ettaro, ridotto a 1.500 euro in caso di sovrainnesto. Per quanto riguarda le soglie dimensionali dell’investimento, la superficie minima oggetto di intervento è fissata in 0,3 ettari per le domande ordinarie, valore che scende a 0,10 ettari per i vigneti cosiddetti eroici o storici regolarmente iscritti nei registri regionali, mentre la durata dei progetti non può superare i tre anni dalla data di finanziabilità.
Le spese ammissibili riguardano la riconversione varietale, la ristrutturazione mediante il reimpianto dei filari o la modifica delle forme di allevamento e l’introduzione di sistemi di irrigazione e meccanizzazione, garantendo così un ammodernamento strutturale volto anche alla resilienza climatica.
La presentazione delle istanze deve avvenire obbligatoriamente . La presentazione delle istanze deve avvenire obbligatoriamente attraverso il portale SIAN – Sistema informatico agricolo nazionale -con il supporto dei Centri di Assistenza Agricola o di professionisti abilitati entro il 31 marzo 2026, rispettando le modalità operative fissate dalle istruzioni AGEA- Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura – per garantire la corretta erogazione del saldo o dell’eventuale anticipo garantito da fideiussione.
