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La Regione Puglia lancia l’Avviso STEP, un piano da oltre 471 milioni di euro dedicato a imprese che investono in tecnologie critiche come digitale, biotecnologie e deep tech, puntando a rafforzare l’autonomia strategica europea finanziando progetti innovativi e impianti produttivi d’avanguardia sul territorio regionale attraverso contributi a fondo perduto.
Questa misura, alimentata dalle risorse del Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, si rivolge a grandi imprese, piccole e medie imprese, consorzi e reti di soggetti che intendano realizzare investimenti produttivi o attività di ricerca e sviluppo focalizzati sulla riduzione della dipendenza tecnologica dell’Unione Europea. Le agevolazioni si articolano in sovvenzioni dirette la cui entità è calibrata sulla dimensione aziendale e sulla natura specifica dell’intervento, prevedendo percentuali di copertura che partono dal 25% e possono spingersi fino all’80% per i progetti di ricerca industriale o in presenza di premialità legate all’impatto ambientale e occupazionale positivo.
Gli ambiti tecnologici ammessi sono quelli definiti dal Regolamento UE 2024/795 e includono settori di frontiera quali l’intelligenza artificiale, la cybersecurity, la microelettronica, la robotica avanzata, le tecnologie quantistiche e le biotecnologie applicate, con un’attenzione particolare alla produzione di medicinali critici.
Per quanto riguarda l’accesso ai fondi, la procedura di presentazione delle domande viene gestita a sportello, ciò significa che l’ordine cronologico di invio è determinante ai fini dell’istruttoria fino all’esaurimento della dotazione finanziaria complessiva.
Le spese considerate ammissibili per i beneficiari includono l’acquisto di macchinari e impianti ad alto contenuto tecnologico, attrezzature specialistiche, acquisizione di licenze e brevetti, nonché i costi del personale e dei consulenti esterni direttamente impiegati nella realizzazione dei progetti di innovazione.
La Puglia mira a consolidare il proprio ruolo di polo tecnologico d’eccellenza, favorendo la creazione di posti di lavoro altamente qualificati e sostenendo la crescita di filiere industriali capaci di competere sui mercati globali e di generare un valore aggiunto duraturo per l’intero ecosistema economico regionale.
