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Educazione degli adulti: sfide, opportunità, impatto e prospettive

Sara Pagliai

Sara Pagliai

Coordinatrice Agenzia Erasmus+ INDIRE
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Il Rapporto Erasmus+ 2024, pubblicato a livello europeo a novembre 2025 e a livello nazionale lo scorso marzo 2025, conferma il ruolo strategico del Programma Erasmus+ nel rafforzare l’istruzione, la formazione, la mobilità e la cooperazione internazionale.

Con un budget complessivo europeo di quasi 5 miliardi di euro nel 2025 ha coinvolto milioni di persone tra studenti, educatori, giovani e adulti, Erasmus+ si conferma uno dei principali strumenti dell’Unione europea per sostenere lo sviluppo delle competenze, l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva.

La formazione degli adulti: alfabetizzazione e transizione digitale

Il settore dell’educazione degli adulti rappresenta uno degli ambiti dell’attuale programmazione Erasmus+ 2021–2027. L’obiettivo è rispondere alle trasformazioni della popolazione europea (con il conseguente invecchiamento), al bisogno di aggiornamento continuo delle competenze e alla necessità di garantire pari opportunità di accesso al processi di istruzione e formazione (formali e non formali), in particolare per le persone con minori opportunità.
Dai dati del Rapporto Erasmus+ INDIRE 2024, emerge che nei primi quattro anni della programmazione:

  • sono stati finanziati oltre 20 milioni di euro a sostegno dei progetti di mobilità (Azione Chiave1) dell’educazione degli adulti;
  • hanno partecipato alle mobilità 3.105 discenti adulti e 6.182 educatori e membri dello staff;
  • sono state coinvolte 519 organizzazioni su tutto il territorio nazionale. Particolarmente significativo è il dato relativo alla Call 2024, che ha registrato:
  • un incremento del budget del 41% rispetto al 2023, raggiungendo 9,6 milioni di euro;
  • il finanziamento di mobilità per 4.146 partecipanti, con una crescita del 37%.

Questi numeri evidenziano come Erasmus+ stia rispondendo in modo concreto alle sfide legate al settore dell’educazione degli adulti anche per quanto riguarda l’alfabetizzazione funzionale e la transizione digitale degli istituti e dei beneficiari coinvolti. In Europa permangono infatti forti divari nelle competenze di base e digitali della popolazione adulta, con ricadute sull’occupabilità, sulla partecipazione civica e sull’inclusione sociale.
Erasmus+ interviene su questi fronti attraverso:

  • il rafforzamento delle competenze digitali dei discenti adulti, favorendo l’uso consapevole delle tecnologie per l’apprendimento permanente;
  • la formazione e l’aggiornamento professionale degli educatori, elemento essenziale per migliorare la qualità dell’offerta formativa;
  • il sostegno a percorsi educativi inclusivi, rivolti in particolare a persone con minori opportunità, migranti, adulti con bassi livelli di istruzione e competenze.

La dimensione europea dei progetti consente inoltre alle organizzazioni di innovare metodologie e approcci didattici e lo scambio di conoscenze e buone pratiche, contribuendo alla costruzione di sistemi di apprendimento più resilienti e orientati al futuro.

L’Azione Chiave 1 – Mobilità individuale per l’apprendimento rappresenta uno degli strumenti più efficaci di Erasmus+ per lo sviluppo personale, educativo e professionale dei partecipanti. Attraverso attività di mobilità non formale e informale, questa misura del Programma permette allo staff, gli alunni e i discenti adulti coinvolti di acquisire competenze fondamentali, in linea con le priorità europee su inclusione, sostenibilità ambientale, partecipazione democratica e transizione digitale.

Gli Enti del Terzo Settore (ETS) sono coinvolti in particolar modo nelle attività di mobilità e cooperazione Erasmus dell’ambito Educazione degli adulti (EDA); svolgono un ruolo cruciale nell’attuazione di queste attività, agendo come organizzazioni di invio, accoglienza e accompagnamento educativo.
Dal punto di vista degli ETS, le attività di mobilità Erasmus+ rappresentano:

  • un potente strumento di empowerment per i discenti adulti e lo staff EDA, capace di rafforzare l’autonomia, la consapevolezza europea e il senso di cittadinanza attiva;
  • un’occasione concreta per lo sviluppo di competenze chiave, tra cui competenze digitali, comunicative, linguistiche, imprenditoriali e interculturali;
  • un veicolo di inclusione sociale, grazie alla possibilità di coinvolgere giovani con minori opportunità che difficilmente avrebbero accesso ad esperienze
    internazionali.

Le mobilità KA1 favoriscono inoltre la creazione di reti educative transnazionali, rafforzando la cooperazione tra scuole, università, associazioni e organizzazioni giovanili. In questo modo, gli ETS contribuiscono non solo alla crescita individuale dei partecipanti, ma anche allo sviluppo delle comunità locali e dei sistemi educativi di riferimento.

Alcuni dati relativi all’eduzione degli adulti, accreditamento Erasmus+.
Organizzazioni e consorzi accreditati per la mobilità Azione KA120, Call 2021-2025

Il Rapporto Erasmus+ 2024 INDIRE conferma come il Programma rappresenti un investimento strategico sul capitale umano europeo. Nel settore dell’educazione degli adulti, Erasmus+ risponde in modo efficace alle sfide dell’alfabetizzazione e della transizione digitale, sostenendo l’innovazione didattica e l’inclusione sociale. Rispetto alle mobilità per l’apprendimento l’Azione Chiave 1 si conferma uno strumento imprescindibile per la crescita personale, educativa e civica dei giovani, con un impatto particolarmente significativo grazie all’azione degli Enti del Terzo Settore.

Erasmus+ non è soltanto mobilità: è un programma che contribuisce a costruire una Europa più equa, competente e partecipativa, capace di affrontare le sfide del presente e del futuro attraverso l’istruzione e la formazione.

Prospettive e novità del Programma Erasmus+ Call 2026

La nuova call Erasmus+ apre nuove opportunità per studenti, educatori, youth workers e organizzazioni in tutta Europa e oltre.
Con un budget di circa 5,2 miliardi di euro per il 2026, Erasmus+ continua a sostenere la mobilità transfrontaliera e i progetti di cooperazione che aiutano le persone a sviluppare le competenze di cui hanno bisogno per il futuro — dalle competenze di base e digitali a quelle green, civiche e trasversali. Nel 2026 il programma Erasmus+ introdurrà una nuova azione per sostenere più partenariati e mobilità nel settore scolastico.
Questa iniziativa, denominata “Partenariati europei per lo sviluppo della scuola”, aiuterà le organizzazioni a testare e implementare metodi di insegnamento innovativi che rafforzino le competenze di base, sostenendo gli sforzi dell’UE in materia di partecipazione civica, democrazia e promozione dei valori condivisi.
L’azione è in linea con la strategia europea Union of Skills, che mira a potenziare lo sviluppo delle competenze per l’occupazione e l’apprendimento permanente.
Il programma sperimenterà inoltre borse di studio Erasmus+ in settori strategici come le tecnologie pulite e il digitale, per attrarre studenti qualificati.

Impegni confermati

Pur adattandosi ai cambiamenti della società, alcuni aspetti restano immutati: Erasmus+ continua a impegnarsi per l’inclusione delle persone con minori opportunità e per il sostegno agli studenti ucraini colpiti dalla guerra.

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