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Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha strutturato un piano di investimenti organico per favorire la sostenibilità energetica nel comparto agricolo e agroindustriale, mobilitando risorse finanziarie significative nell’ambito del PNRR.
Il fulcro di questa strategia è la misura Parco Agrisolare, che dispone di una dotazione complessiva di 1,5 miliardi di euro, a cui si affiancano gli interventi previsti dalla Facility Parco Agrisolare per assicurare il raggiungimento dei traguardi nazionali di potenza installata.
L’iniziativa sostiene l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture di edifici strumentali, promuovendo contemporaneamente la modernizzazione delle strutture produttive. Il finanziamento copre non solo i componenti degli impianti solari e i sistemi di accumulo, ma anche interventi complementari necessari per l’efficienza energetica e la salute pubblica, come la bonifica dall’amianto, l’isolamento termico dei tetti e il potenziamento dei sistemi di aerazione. Tali operazioni mirano a ridurre i costi di approvvigionamento energetico per le imprese, migliorando al contempo il benessere animale nelle strutture zootecniche.
L’accesso alle risorse è garantito a una platea ampia di operatori, tra cui imprenditori agricoli primari, imprese di trasformazione agroindustriale e cooperative del settore. La distribuzione dei fondi prevede una riserva specifica del 40% destinata al finanziamento di progetti localizzati nelle regioni del Mezzogiorno, garantendo così uno sviluppo territoriale equilibrato. Le agevolazioni sono erogate sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensità che possono variare significativamente a seconda delle dimensioni dell’impresa e della tipologia di investimento, con premialità aggiuntive previste per le piccole e medie realtà imprenditoriali.
L’accesso alle risorse è garantito a una platea ampia di operatori, tra cui imprenditori agricoli primari, imprese di trasformazione agroindustriale e cooperative del settore. La distribuzione dei fondi prevede una riserva specifica del 40% destinata al finanziamento di progetti localizzati nelle regioni del Mezzogiorno, garantendo così uno sviluppo territoriale equilibrato. Le agevolazioni sono erogate sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensità che possono variare significativamente a seconda delle dimensioni dell’impresa e della tipologia di investimento, con premialità aggiuntive previste per le piccole e medie realtà imprenditoriali.
