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315milioni per tecnologie critiche e sviluppo industriale in Sicilia

Miriam Masone

Miriam Masone

Redattrice per «Acta non verba» con una formazione in Sustainability Management e transizione ecologica. Giornalista, cronista per «il Mattino» di Napoli e altre testate. Autrice di podcast, documentari e programmi televisivi.
bando Sicilia
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La Regione Siciliana lancia l’avviso STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) cofinanziato nell’ambito del programma regionale FESR Sicilia 2021-2027.

Questo bando – con una dotazione complessiva che supera i 315 milioni di euro – intende sostenere le imprese che investono nello sviluppo e nella fabbricazione di tecnologie critiche, contribuendo attivamente a rafforzare la sovranità industriale dell’Unione Europea.

Questo finanziamento si divide in due grandi linee di investimento. Progetti  che portano l’industria siciliana all’avanguardia del sapere scientifico con circa 69 milioni di euro dedicati all’innovazione: le tecnologie digitali, il deep tech e le biotecnologie. Invece, oltre 246 milioni di euro sono riservati alle tecnologie pulite ed efficienti, con particolare attenzione alla transizione ecologica, finanziando progetti cruciali per la decarbonizzazione, l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale, in linea diretta con gli ambiziosi obiettivi di neutralità climatica per il 2050.

L’opportunità è destinata a imprese di qualsiasi dimensione, inclusi gli investitori internazionali, a condizione che l’intero progetto di investimento produttivo e la relativa unità di produzione siano realizzati esclusivamente in Sicilia, così da garantire la creazione posti di lavoro e che l’indotto economico resti nell’Isola.
Gli investimenti ammissibili coprono non solo i macchinari e gli impianti produttivi, ma anche le spese di ricerca e sviluppo direttamente collegate.

Questo bando non trascura affatto la sostenibilità. Infatti chiunque voglia accedere a questi fondi deve sottostare a principi ambientali europei rigorosi.

Le imprese devono garantire il principio DNSH (Do Not Significant Harm), cioè assicurano che il loro intervento non arrechi alcun danno significativo all’ambiente. Inoltre, è richiesto il climate proofing ovvero che i progetti debbano essere pensati per resistere agli impatti dei cambiamenti climatici per almeno un quinquennio. La Sicilia mira a un’innovazione pienamente responsabile e resiliente.

Le domande, gestite dal Dipartimento Attività Produttive, avverranno in due momenti distinti, partendo da una proposta preliminare (la quale deve essere inviata dal 15 dicembre fino al 13 febbario 2026)  per poi passare al progetto definitivo  solo per i soggetti ammessi che lo dovranno presentare entro 75 giorni dalla comunicazione dell’esito della prima verifica istruttoria.

L’Avviso STEP è molto più di un incentivo finanziario. È un invito a tutti gli attori economici a cogliere una storica opportunità di trasformazione. Integrando l’obiettivo di sovranità tecnologica europea con l’urgenza della transizione verde, la Regione Siciliana si posiziona come un hub strategico e un modello di crescita industriale avanzata, pronta a fare da pilastro per le tecnologie del domani in tutto il Mediterraneo. Agli imprenditori resta l’onere e l’onore di rispondere a questa chiamata con progetti audaci e visionari.

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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