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Il panorama cinematografico europeo riceve un importante sostegno grazie al lancio del bando «European Film Distribution», un’iniziativa strategica promossa dall’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) nell’ambito del Sottoprogramma MEDIA di Creative Europe.
Con una dotazione finanziaria stimata in 34 milioni di euro, l’obiettivo primario è quello di potenziare la competitività del settore audiovisivo e di incentivare la circolazione transnazionale di film europei non nazionali. Questa misura non si configura come una semplice sovvenzione, ma come un meccanismo che lega il successo commerciale dei distributori a nuovi investimenti nel cinema estero, creando un circolo virtuoso di sostegno e sviluppo.
Performance e reinvestimento obbligatorio
L’originalità del bando risiede nella sua architettura finanziaria che si sviluppa in due momenti distinti. Il primo consiste nella generazione del fondo potenziale, calcolato direttamente sulla base delle performance di mercato dimostrate dal richiedente. In sostanza, il fondo viene quantificato in proporzione al numero di biglietti d’ingresso pagati e certificati venduti per le distribuzioni in sala di film europei non nazionali. Le ammissioni considerate devono essere state registrate tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025 e certificate dalle autorità nazionali competenti. Il calcolo tiene conto di un coefficiente variabile che mira a favorire la diffusione delle opere nei mercati più difficili, mentre il fondo massimo generato per ciascun distributore è fissato a 1milione di euro.
Una volta generato, il fondo potenziale entra nella fase di reinvestimento. La somma ottenuta non costituisce un profitto diretto, ma un capitale vincolato che il distributore deve obbligatoriamente reinvestire a sostegno di un massimo di dodici nuovi film europei non nazionali idonei. Questo capitale può essere impiegato in diverse attività, tra cui l’acquisizione dei diritti di distribuzione (attraverso garanzie minime) e l’investimento in co-produzione di film europei non nazionali. Tali investimenti in acquisizione e co-produzione, tuttavia, non possono superare insieme il 70% del budget totale di reinvestimento diretto. Il restante budget è destinato alla promozione, marketing e pubblicità sia per le uscite cinematografiche che per quelle sulle piattaforme online. In sintesi, il successo di un film straniero nel 2025 finanzia la distribuzione e la produzione di nuovi film europei negli anni successivi.
Chi può candidarsi e quali film sono ammessi
L’opportunità è specificamente rivolta a entità legali singole (pubbliche o private) che siano stabilite in un Paese partecipante al sottoprogramma MEDIA e che operino attivamente come distributori cinematografici e/o teatrali, per i quali la distribuzione in sala è l’attività prevalente.
Le opere ammissibili – sia quelle che generano il fondo sia quelle che ne beneficiano – riguardano film europei recenti, intesi come opere di fiction (inclusa animazione) o documentari con una durata minima di sessanta minuti. È fondamentale che la data del primo copyright sia stabilita al più presto nel 2022 e che la produzione e il finanziamento siano prevalentemente originari dei Paesi aderenti al programma MEDIA.
La data di scadenza per i distributori interessati a partecipare è il 23 aprile 2026, che rappresenta la scadenza ultima per la presentazione delle proposte. Le candidature devono essere inoltrate esclusivamente per via elettronica tramite il Portale Funding & Tenders dell’Unione Europea.
