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Il settore del cinema e dell’audiovisivo rappresenta da sempre un motore culturale, economico e identitario per l’Italia. Non solo racconta storie capaci di viaggiare oltre confine, ma contribuisce in maniera concreta alla crescita delle industrie creative, alla valorizzazione del territorio e al rafforzamento dell’immagine del Paese nel mondo.
In un contesto di grande trasformazione tecnologica e sociale, la capacità di sostenere progetti che uniscano qualità artistica, innovazione e impatto internazionale è diventata una priorità strategica.
È proprio in questa prospettiva che il Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, ha pubblicato l’avviso per la concessione di contributi ai “Progetti Speciali 2025”. Lo strumento si inserisce nella cornice della legge n. 220 del 2016 e mette a disposizione 5 milioni di euro, con l’intento di favorire iniziative che abbiano una forte rilevanza culturale e sociale, nonché la capacità di generare ricadute significative a livello nazionale e internazionale.
Obiettivi e ambiti di intervento
Il bando mira a sostenere progetti annuali o triennali che si distinguano per originalità e impatto, in linea con le direttrici del “Piano Olivetti per la Cultura”. Le finalità sono ampie e diversificate: dalla valorizzazione dei personaggi storici, degli anniversari e delle ricorrenze legate all’identità culturale italiana, alla promozione del made in Italy in tutte le sue declinazioni, comprese moda, design, artigianato ed enogastronomia. Un’attenzione particolare viene riservata all’incontro fra il cinema e le nuove frontiere tecnologiche, come la realtà virtuale e aumentata, i videogiochi e le applicazioni dell’intelligenza artificiale.
Non meno centrale è la volontà di rafforzare la proiezione internazionale dell’immaginario italiano, consolidando il ruolo del cinema come ambasciatore culturale. A ciò si aggiunge l’obiettivo di attrarre turismo e di incrementare la visibilità dell’Italia attraverso eventi e produzioni che possano fungere da catalizzatori. Un focus specifico è dedicato alle campagne promozionali finalizzate a sostenere la candidatura dei film italiani nelle selezioni per i Premi Oscar, riconoscendo in questo traguardo una vetrina di eccezionale valore strategico.
Destinatari e requisiti
La platea dei beneficiari è ampia e comprende enti pubblici e privati, università, fondazioni, comitati, associazioni culturali e imprese. Requisito fondamentale è la sede legale nello Spazio Economico Europeo e la residenza fiscale in Italia al momento dell’erogazione del contributo. È inoltre obbligatoria la disponibilità di un indirizzo PEC e della firma digitale, insieme alla regolarità rispetto a eventuali contributi già ricevuti negli ultimi tre anni.
Contributo e spese ammissibili
Il contributo può coprire fino all’80% dei costi ammissibili, erogato di norma a conclusione del progetto, con la possibilità di ottenere un acconto che, per le prime istanze, non può superare il 40% e negli altri casi arriva fino al 70%. Tra le spese riconosciute figurano quelle per logistica, utilizzo di opere audiovisive, innovazione tecnologica, attività di promozione, costi del personale e missioni strettamente collegate all’iniziativa. Sono invece escluse voci come viaggi e cene di staff non pertinenti, acquisto di dispositivi elettronici, pedaggi, carburante e tesseramenti.
Presentazione delle domande
Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma online DGCOL, a partire dal 1° ottobre 2025 alle ore 12:00 ed entro il termine perentorio del 5 novembre 2025 alle 23:59. I progetti saranno valutati da una commissione di esperti nominati dal Ministro della Cultura. Per accedere al contributo è necessario ottenere un punteggio minimo di 60 su 100, con almeno 24 punti nel criterio legato alla qualità complessiva della proposta.
Una leva strategica per la competitività
Il bando sui Progetti Speciali 2025 si configura quindi come una leva strategica per il rafforzamento del comparto audiovisivo nazionale. Non si limita a sostenere singole iniziative, ma contribuisce a creare un ecosistema favorevole alla sperimentazione, alla contaminazione tra linguaggi e alla promozione internazionale. È, in definitiva, un passo in avanti per consolidare il ruolo dell’Italia come protagonista nel panorama culturale e creativo globale.
