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Idea generation ed open innovation: perchè partire dalla scuola

Mimmo Ialeggio

Mimmo Ialeggio

Imprenditore con background giuridico-manageriale. Segretario di Sannio Valley, Amministratore di SEI Sannio e Docente universitario su temi legati alle startup. Sostiene attivamente la nascita di nuove iniziative imprenditoriali
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Investire nel processo di idea generation finalizzato a progetti di startup o di open innovation partendo dai banchi di scuola rappresenta un’opportunità strategica sia per la formazione degli studenti che per lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale innovativo.

L’approccio sin dagli anni scolastici offre numerosi vantaggi, sia in termini di crescita personale degli studenti, che di impatto sull’economia e sulla capacità di innovazione delle aziende. Di seguito analizziamo le ragioni principali per cui vale la pena investire in questo processo e il valore che apporta alla formazione.

Stimolare il pensiero critico e l’innovazione

Coinvolgere gli studenti in processi di idea generation permette di coltivare fin da giovani competenze fondamentali come il pensiero critico, la capacità di analizzare problemi complessi e di trovare soluzioni innovative. La scuola, integrando l’educazione all’imprenditorialità, diventa un terreno fertile per far emergere idee non convenzionali e promuovere la creatività. Gli studenti sono spesso meno condizionati dalle logiche tradizionali del mercato e più propensi a immaginare soluzioni innovative per le sfide del futuro. Lavorare su progetti imprenditoriali in giovane età consente loro di sviluppare una mentalità orientata alla disruptive innovation, fondamentale in un mercato in costante cambiamento.

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Sviluppo delle soft skills e del mindset imprenditoriale

Lavorare su proprie idee di impresa, supportati da docenti e professionisti esterni, offre agli studenti l’opportunità di sviluppare un ampio spettro di soft skills indispensabili nel mondo del lavoro. Gli studenti imparano a identificare problemi reali e a trovare soluzioni pratiche attraverso il processo di ideazione, affinando così competenze cruciali di problem solving. Inoltre, la collaborazione con coetanei, docenti e professionisti esterni rafforza le capacità di teamwork e la gestione efficace delle dinamiche di gruppo. Allo stesso tempo, il confronto continuo con feedback e la necessità di presentare le proprie idee, anche di fronte a potenziali investitori, stimola lo sviluppo di una comunicazione efficace. Infine, il lavoro su progetti imprenditoriali permette ai giovani di imparare a convivere con l’incertezza e sviluppare adattabilità, gestendo il rischio e modificando le strategie a seconda dei cambiamenti di contesto.

Accanto a queste competenze trasversali, gli studenti acquisiscono un vero e proprio mindset imprenditoriale, caratterizzato da una mentalità aperta al rischio, all’innovazione e all’iniziativa personale. Questo approccio non solo aumenta le probabilità di successo in progetti imprenditoriali futuri, ma risulta altamente apprezzato anche dalle aziende, che cercano sempre più giovani con un’attitudine proattiva e innovativa.

Orientamento al futuro e preparazione al mercato del lavoro

Lavorare su idee imprenditoriali già dai banchi di scuola prepara gli studenti ad affrontare con maggiore consapevolezza il mondo del lavoro, soprattutto in un mercato che richiede sempre più flessibilità, adattabilità e capacità di reinventarsi. Secondo recenti analisi del World Economic Forum, oltre il 60% delle aziende considera infatti le soft skill determinanti nella scelta di nuove risorse umane, privilegiando competenze come problem solving, creatività e capacità relazionali. Attraverso esperienze concrete di idea generation, gli studenti acquisiscono una comprensione diretta delle dinamiche di mercato, imparando come si genera valore e come si soddisfano concretamente le esigenze dei consumatori. Allo stesso tempo, grazie all’affiancamento di professionisti e imprenditori esterni, iniziano a costruire un network professionale di grande valore per le future opportunità di carriera e collaborazioni. Inoltre, sviluppano una visione orientata alla risoluzione dei problemi, una capacità preziosa che consente loro di identificare opportunità imprenditoriali nei contesti più diversi, rendendoli figure particolarmente richieste anche nelle aziende tradizionali.

Contributo allo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione

Avviare processi di idea generation già durante il percorso scolastico contribuisce significativamente alla creazione di un ecosistema dell’innovazione dinamico e vivace. Gli studenti formati all’innovazione e all’imprenditorialità portano queste competenze sia nei propri futuri progetti di startup sia all’interno di aziende esistenti. Un esempio concreto di questo approccio è rappresentato dall’ISIS Europa di Pomigliano d’Arco, nominato tra le 10 scuole più innovative al mondo nel 2023, grazie all’impegno nell’integrare programmi di imprenditorialità nel curriculum scolastico. ​

Questo metodo favorisce la generazione di nuove startup, come dimostrato dalle aziende costituite da under 21 che hanno avviato il proprio percorso tra i banchi di scuola grazie a programmi di PCTO incentrati sull’autoimprenditorialità. Inoltre, le aziende possono beneficiare di questo serbatoio di idee, integrando nuove soluzioni innovative grazie all’interazione con giovani talenti formati sin dalla scuola. Quando l’innovazione è parte integrante del percorso educativo, si promuove una cultura che valorizza la sperimentazione, il rischio calcolato e la crescita continua, elementi fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Affiancamento di docenti e professionisti: un approccio esperienziale

Il coinvolgimento di docenti e professionisti esterni nel processo di idea generation è cruciale per trasformare la teoria in pratica. I professionisti, infatti, mettono a disposizione degli studenti la propria esperienza diretta e le competenze specialistiche, offrendo una guida concreta per trasformare idee innovative in progetti realizzabili. Il ruolo dei docenti, invece, non richiede necessariamente una preparazione specifica di imprenditorialità tale da impedirne l’affiancamento degli studenti; piuttosto, il loro contributo è fondamentale nel promuovere il pensiero critico, la riflessione e nel facilitare il passaggio dalla teoria alla sperimentazione concreta.

Per agevolare ulteriormente i docenti nell’introduzione di tali attività, sono previste iniziative propedeutiche di formazione specifica, che consentono di acquisire strumenti pratici e metodologie didattiche adatte a percorsi di idea generation e autoimprenditorialità nell’ambito delle attività di PCTO scolastiche.

Questa collaborazione tra docenti e professionisti genera così un ambiente di apprendimento esperienziale in cui gli studenti possono applicare concretamente ciò che apprendono, affrontando le sfide tipiche dell’imprenditoria, imparando ad adattarsi, migliorare costantemente e sviluppare un approccio resiliente di fronte alle difficoltà, sperimentando al contempo soddisfazioni e successi personali e di gruppo.

Investire nell’istruzione

Investire nel processo di idea generation fin dai banchi di scuola rappresenta un investimento strategico per il futuro sia degli studenti che dell’economia in generale. Consentire ai giovani di lavorare su progetti imprenditoriali, affiancati da docenti e professionisti, non solo stimola la loro crescita personale e professionale, ma contribuisce alla creazione di un ecosistema imprenditoriale innovativo e dinamico. L’insegnamento dell’imprenditorialità e della capacità di innovare  forma i leader del futuro e favorisce lo sviluppo di una mentalità che può cambiare positivamente il panorama economico e sociale.

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