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L’Intelligenza Artificiale (IA) è una rivoluzione che sta profondamente cambiando il volto dell’economia e della società. Le imprese, spinte dalla volontà di innovare e crescere, intravedono nell’IA un’opportunità senza precedenti ma, allo stesso tempo, si trovano a dover fronteggiare le ricadute di questa tecnologia in termini di inclusività e sostenibilità. Per questo motivo i governi e le imprese non possono più ignorare l’impatto che l’IA ha sulla politica internazionale e inevitabilmente sono chiamati a rispondere con urgenza alle sfide economiche e sociali che ne derivano.
L’Unione Europea vuole essere protagonista in questa trasformazione digitale. Bruxelles, a tal proposito, sta investendo in strategie che mirano a promuovere un’innovazione che sia motore di crescita economica, ma anche strumento di inclusione sociale e sostenibilità ambientale.
Tuttavia, il recente summit sull’Intelligenza Artificiale tenutosi a Parigi, ha visto la non adesione degli USA e del Regno Unito sulle dichiarazioni di «sostenibilità» e «inclusività», i quali sostengono siano concetti forieri all’interno di regolamento «eccessivo» e «restrittivo» per la competitività delle Intelligenze Artificiali e per le sicurezze nazionali. L’Europa a questo proposito non solo sfida la Cina e gli Stati Uniti, ma si pone l’obiettivo di dimostrare un modello in cui l’innovazione nella crescita economica possa conciliarsi con la sostenibilità e l’inclusività.
Non solo divergenza ma possibilità
L’UE ha recentemente lanciato InvestAI, un ambizioso piano da 200 miliardi di euro che mira a rendere l’Intelligenza Artificiale europea competitiva e inclusiva. Il progetto, finanziato da capitali pubblici e privati, prevede la creazione di Gigafactory IA e un fondo di investimento multilivello con un focus su settori strategici come sanità, ricerca e sviluppo industriale.
L’Intelligenza Artificiale in Europa sta rivoluzionando anche il settore sanitario permettendo diagnosi precoci e migliorando l’accesso alle cure. Si tratta di sistemi basati su IA analizzano immagini diagnostiche con maggiore precisione rispetto ai metodi tradizionali, permettendo di individuare precocemente patologie come il cancro o le malattie cardiovascolari. La telemedicina, inoltre, consente ai pazienti di ricevere assistenza a distanza abbattendo le barriere geografiche e rendendo le cure più accessibili anche nelle aree rurali e meno sviluppate. Un esempio significativo di questa evoluzione è il progetto AI-Mind, finanziato nell’ambito di Horizon 2020 con un budget di 14 milioni di euro, che mira a sviluppare strumenti IA per la diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative.
Intelligenza Artificiale e digitalizzazione stanno inoltre trasformando l’istruzione rendendola più inclusiva e personalizzata. Piattaforme di apprendimento basate su IA forniscono materiali didattici adattivi aiutando gli studenti con bisogni specifici e riducendo il divario educativo. Un esempio è la piattaforma Akelius, che offre corsi multilingue per l’integrazione di studenti migranti. Nata in seno alla crisi Ucraina, dal 2021 ha coinvolto 2.500 studenti e 700 docenti, migliorando significativamente le competenze linguistiche.
Lavoro e nuove opportunità
L’Intelligenza Artificiale sta radicalmente trasformando il mercato del lavoro creando nuove opportunità e richiedendo competenze sempre più avanzate. Il Fondo Nuove Competenze (FNC), con un budget di 731 milioni di euro, nasce ad esempio per finanziare la formazione dei lavoratori per garantire la loro adattabilità ai cambiamenti tecnologici.
Le piccole medie imprese (PMI) beneficiano della digitalizzazione sotto diversi aspetti come l’e-commerce, le soluzioni di pagamento digitale e l’Intelligenza Artificiale per ottimizzare le catene di approvvigionamento. L’evoluzione della sharing economy e i modelli di economia circolare stanno riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza delle risorse. Nel settore finanziario l’integrazione dell’IA e i blockchain stanno rendendo gli investimenti più sicuri e trasparenti, mentre per l’innovazione tecnologica in tutta Europa, il programma European AI Champions con 150 miliardi di euro sono destinati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale per settori strategici come sanità, trasporti ed energia.
Nel settore finanziario l’integrazione dell’IA e i blockchain stanno rendendo gli investimenti più sicuri e trasparenti, mentre per l’innovazione tecnologica in tutta Europa, il programma European AI Champions con 150 miliardi di euro sono destinati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale per settori strategici come sanità, trasporti ed energia. loro carriere, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione scientifica tra l’Europa e il resto del mondo.
Governance e regolamentazione
L’AI Act dell’UE stabilisce principi di trasparenza e responsabilità per garantire un’adozione etica dell’Intelligenza Artificiale, in cui le aziende devono spiegare come vengono prese le decisioni algoritmiche per evitare discriminazioni. Il regolamento impone anche un registro pubblico europeo per monitorare l’uso dei sistemi ad alto rischio.
Inoltre Italia il Disegno di legge sull’IA n. 1146/2024, non sovrapponibile all’AI Act, introduce normative per un utilizzo responsabile dell’Intelligenza Artificiale ponendo particolare attenzione alla cybersicurezza e alla protezione dei dati personali.
Un’evoluzione in continuo divenire
L’Intelligenza Artificiale e la digitalizzazione rappresentano un’opportunità importante per la crescita economica e sociale e per l’implementazione della sostenibilità sociale, dell’inclusione e della parità di opportunità per le popolazioni e le imprese, ma richiedono investimenti strategici e regolamentazioni adeguate per garantire equità e sostenibilità. L’Europa si sta muovendo nella giusta direzione con programmi come InvestAI, Horizon Europe e European AI Champions che mirano a creare un ecosistema digitale inclusivo e competitivo.
Secondo il rapporto “Il Digitale in Italia” di Anitec Assinform nel 2023 il mercato digitale italiano ha raggiunto un valore di 78,7 miliardi di euro, con una crescita del 2,1% rispetto all’anno precedente. Le tecnologie trainanti includono l’IA generativa, l’Internet of Things (IoT) e il cloud computing.
Nella stessa direzione un’analisi condotta nel 2023 da The European House Ambrosetti (TEHA Group) in collaborazione con Microsoft Italia evidenziava che l’adozione dell’IA generativa potrebbe incrementare la produttività del sistema economico italiano fino al 18% generando un valore aggiunto annuo di 312 miliardi di euro. Dati confermati nel 2024 dal nuovo rapporto “AI 4 Italy: from theory to practice” sempre condotto da TEHA Group in collaborazione con Microsoft Italia che definiva l’incremento del Pil italiano fino al 18,2% nei prossimi 15 anni.
Tuttavia, per sfruttare appieno il potenziale dell’Intelligenza Artificiale e della digitalizzazione, è necessario un impegno continuo da parte di governi e imprese per colmare il digital divide e garantire che l’innovazione sia al servizio di tutti, mantenendo sempre alta l’attenzione all’inclusività e alla sostenibilità sociale: temi che, in questi giorni, dominano il dibattito globale dell’Intelligenza Artificiale ponendo particolare attenzione alla cybersicurezza e alla protezione dei dati personali.
