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Le scelte degli investitori possono essere distorte da quelle manifestazioni di comunicazione dell’impresa, note come greenwashing, “che vantino o comunque presentino di essa una coerenza con gli obiettivi di sostenibilità che essa concretamente non ha, o non ha nei termini rivendicati”.
Un ruolo centrale per la transizione verso un’economia sostenibile è riconosciuto dal legislatore al settore privato. Il Dossier della Consob offre una ricostruzione ragionata dei numerosi provvedimenti normativi per rendere effettiva la possibilità di orientare il risparmio privato verso investimenti sostenibili. Individua, quindi, il fenomeno del greenwashing offrendone una definizione e una ricostruzione del suo concreto operare nel rapporto di investimento.
Il lavoro delimita i possibili rimedi offerti al risparmiatore le cui scelte d’investimento siano state falsate dal fenomeno del greenwashing. In tale contesto si evidenzia la delicatezza del tema del risarcimento del danno e della invalidità o risoluzione dei contratti. Il tema confina con quello delle garanzie nella vendita e con quello delle garanzie per il greenwashing in campo commerciale. Interessante sarebbe, de iure condendo, che il legislatore, europeo o nazionale, prendesse in considerazione la prospettiva di prevedere obblighi di garanzia.
Gli autori
Prestigioso e accreditato il nucleo di lavoro che si è concentrato sul Quaderno della Consob:
Amedeo Bassi – Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Marco Lamandini – Università di Bologna
Giovanni Mollo – CONSOB, Ufficio Studi e Regolamentazione
Antonietta Troisi – Università di Bologna
Francesco Vella – Università di Bologna
L’Autorità di controllo della Borsa precisa che le opinioni espresse nel Quaderno sono attribuibili esclusivamente agli autori e non rappresentano posizioni ufficiali della Consob, né impegnano in alcun modo la responsabilità dell’Istituto. Nel citare i contenuti del presente Quaderno, non è pertanto corretto attribuirli alla Consob o ai suoi Vertici. Errori e imprecisioni sono imputabili esclusivamente agli autori.
