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EIC Accelerator 2025: due straordinarie opportunità per le Pmi e start-up italiane

Redazione Acta Non Verba

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Il Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) ha lanciato il programma EIC Accelerator 2025, un’iniziativa strategica progettata per sostenere PMI e Start-up che lavorano su tecnologie innovative e dirompenti. Con un budget dedicato nell’ambito del programma Horizon Europe, questa misura rappresenta un’importante opportunità per gli imprenditori italiani che vogliono trasformare idee in realtà di mercato

di Redazione

L’European Innovation Council è stato introdotto ufficialmente a marzo 2021 (successore del precedente SME Instrument) dopo una fase pilota attiva dal 2018 al 2020. Per il 2023 il budget di Eic è stato di 1,13 miliardi. Per il 2024 di 675 milioni di euro.

Per il 2025 il programma offre due diverse modalità di finanziamento con due differenti budget a disposizione: EIC Accelerator Short Application (634 milioni di euro) ed Eic Step Scale Up (300 milioni di euro, aumentabili fino a 900 milioni di euro nel periodo 2025-2024).

I bandi

La prima modalità di finanziamento (HORIZON-EIC-2025-ACCELERATOR-01 – è rivolto a PMI e Start-up innovative costituite in uno Stato membro dell’UE o in un Paese associato a Horizon Europe, quanto a piccole imprese a media capitalizzazione (mid-cap: aziende fino a 499 dipendenti, ammesse solo per la componente di investimento o finanza mista) e a persone fisiche o giuridiche che intendano costituire una PMI al momento della firma dell’accordo di sovvenzione o investimento. Il programma a sua volta offre due modalità: EIC Accelerator Open e EIC Accelerator Challenges. La prima (EIC Accelerator Open) è aperta a proposte in qualsiasi ambito tecnologico o settoriale. La seconda (EIC Accelerator Challenges) ha come focus alcune aree strategiche specifiche tra cui salute digitale, transizione verde, mobilità sostenibile, intelligenza artificiale, soluzioni per la resilienza industriale.

La seconda modalità di finanziamento (HORIZON-EIC-2025-EICSTEP-01 – inserita per la prima volta quest’anno, fornisce un investimento di almeno 10 milioni di euro fino a un massimo di 30 milioni di euro, con l’obiettivo di colmare il divario di finanziamento per progetti ad alto rischio che difficilmente attraggono investitori privati nell’ambito di tecnologie digitali, tecnologie pulite ed efficienti in termini di risorse, biotecnologie. La sua particolarità è che sovvenziona anche aziende che hanno già beneficiato del supporto EIC. I beneficiari sono i medesimi del bando EIC Accelerator Short Application con l’inserimento di una maggiore specificità data dalla maggiore complessità nella candidatura, un piano aziendale dettagliato e un pre-impegno da parte di investitori qualificati. E dall’essere riservato a tecnologie deep tech strategiche con un impatto rilevante sulle catene di valore europee.

Cosa offre

Il programma dell’EIC Accelerator Short Application combina sovvenzioni e investimenti (Grant e Blended Finance) per sostenere le aziende in tutte le fasi del ciclo di innovazione. Le sovvenzioni (Grant) coprono fino al 70% dei costi ammissibili per attività di ricerca, sviluppo e dimostrazione tecnologica, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro. È prevista anche un investimento (Equity) sotto forma di capitale azionario diretto o prestiti convertibili tramite accordo. La componente minima di investimento è di 500 mila euro, quella massima di 10 milioni di euro.

Il programma dell’Eic Step Scale Up invece prevede unicamente investimenti (Equity) azionari e per un range che va da un minimo di 10 milioni di euro a un massimo di 30 milioni di euro, finalizzati ad attrarre dai 50 ai 150 milioni di euro da investitori privati e a catalizzare ulteriori risorse finanziarie tramite il coinvolgimento di investitori qualificati e programmi dell’UE come InvestEU.

Cosa finanzia

L’EIC Accelerator Short Application finanzia una vasta gamma di attività necessarie per sviluppare e commercializzare innovazioni. Tra le spese ammissibili i costi per laboratori, prototipi, test e convalida della tecnologia (ricerca e sviluppo), stipendi per ingegneri, ricercatori e altri esperti coinvolti nel progetto (personale tecnico e scientifico), l’acquisto di macchinari o strumenti specifici per lo sviluppo tecnologico (materiali e attrezzature), analisi di mercato, business plan, strategie di commercializzazione (consulenze e servizi esterni), spese legali e amministrative per brevetti e licenze (proprietà intellettuale), investimenti per la produzione pilota, logistica, e preparazione per il mercato (attività di scaling-up), partecipazione a fiere, eventi e missioni commerciali (piani di internazionalizzazione).

L’EIC STEP Scale Up invece finanzia attività strategiche per sostenere aziende deep tech in fase di crescita con un forte focus su tecnologie di rilevanza strategica per l’Europa. Tra le spese ammissibili gli investimenti per l’espansione e la scalabilità, comprese attività di produzione pilota, industrializzazione e lancio sul mercato (investimenti per la crescita). Sono inclusi i costi per lo sviluppo e la commercializzazione di tecnologie avanzate come semiconduttori, biotecnologie, tecnologie pulite e soluzioni per la decarbonizzazione (sviluppo tecnologico e innovazione). Sono altresì coperte le spese legate alla protezione di brevetti e licenze (proprietà intellettuale), le strategie di proprietà intellettuale, l’elaborazione di strategie di scalabilità come analisi di mercato, business plan, operazioni logistiche e piani per attrarre investitori e garantire round di finanziamento successivi (strategie di scalabilità e preparazione al mercato). Ulteriori spese includono la partecipazione a fiere, eventi internazionali e missioni commerciali (internazionalizzazione), oltre al supporto tramite servizi di accelerazione aziendale come mentoring, coaching e networking con partner strategici (servizi di accelerazione aziendale). Il programma copre anche le attività necessarie per sviluppare innovazioni ad alto rischio ma con un potenziale trasformativo per i mercati globali e le catene di valore europee (progetti ad alto rischio e impatto).

Modalità di partecipazione

La partecipazione al programma EIC Accelerator Short Application si articola in due fasi consequenziali: Short Application e Full Application. La Short Application richiede una proposta sintetica che includa una descrizione dell’idea progettuale e del suo impatto, un video pitch di massimo 3 minuti e una presentazione del team e del piano aziendale. Possono essere inviate in qualsiasi momento dell’anno e hanno un tempo di risposta di circa 4 settimane per ottenere un feedback preliminare. A seguire, una volta approvata, vengono richieste integrazioni per la Full Application con una proposta dettagliata che includa informazioni tecniche, commerciali e finanziarie approfondite. I candidati selezionati vengono successivamente invitati a un’intervista con una giuria di esperti per la valutazione finale con due scadenze: 29 ottobre 2025 e 18 dicembre 2025.

La partecipazione al programma EIC STEP Scale Up si concentra sul sostegno ad aziende deep tech con tecnologie strategiche per l’Europa. Il processo di candidatura prevede una proposta iniziale dettagliata che deve includere un piano aziendale completo, una descrizione approfondita della tecnologia proposta e del suo impatto strategico, oltre al pre-impegno di un investitore qualificato. La proposta deve inoltre delineare chiaramente come l’azienda utilizzerà i fondi per la crescita e la scalabilità incluse le strategie per attrarre round di finanziamento successivi. Le aziende selezionate vengono invitate a un’intervista con una giuria di esperti che valuta il potenziale di scalabilità e l’impatto della tecnologia proposta. La scadenza del bando è il 16 dicembre 2025.

I

Un’opportunità per le imprese italiane

Il tessuto imprenditoriale italiano è ricco di PMI e start-up con grande potenziale innovativo. L’EIC rappresenta una soluzione concreta per la crescita offrendo risorse significative per lo sviluppo tecnologico e la commercializzazione. Inoltre il programma è un catalizzatore per attrarre ulteriori investimenti privati consentendo alle aziende di crescere più rapidamente.

In questa direzione il successo dell’Edizione 2023 che ha visto 47 aziende (su 648 richiedenti) ottenere 350 milioni di euro di investimenti con il 68% a finanziamento misto. Il 5% dei richiedenti, con netta prevalenza di Francia (25%) e Germania (11%). Tra le aziende italiane che hanno ottenuto i fondi dimostrando l’importanza e la concreta ricaduta del bando sul tessuto imprenditoriale la 3Bee Srl e la D-Orbit Srl.

3Bee Srl, startup specializzata nella protezione delle api tramite tecnologie avanzate di monitoraggio degli alveari, ha ottenuto un finanziamento di 2,3 milioni di euro per sviluppare il protocollo Element-E, una metodologia innovativa per il monitoraggio della biodiversità terrestre basata su bioacustica e remote sensing. Questo protocollo è stato sviluppato dalla climate tech in collaborazione con rinomate università italiane come l’Università di Torino e l’Università di Napoli Federico II, e importanti centri di ricerca tra cui il CREA. Il progetto è sostenuto finanziariamente dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dalla Regione Campania e verrà testato in 250 siti distribuiti tra Italia, Francia, Germania e Spagna.

D-Orbit SpA, azienda specializzata in logistica spaziale, ha ricevuto un finanziamento per il progetto Astrolift(Autonomous Spacecraft Technology for Repair Operations, Lifespan Improvement, and Flight Testing) di 2,5 milioni di euro e un investimento in equity di 15 milioni di euro. Questo progetto prevede lo sviluppo e la produzione di GEA, una navetta spaziale destinata a operazioni di manutenzione in orbita geostazionaria per satelliti commerciali.

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