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Con la call promossa dalla Fondazione Enea Tech e Biomedical per la selezione di progetti innovativi nell’ambito delle life sciences, contributi a fondo perduto fino a 20 milioni di euro per singolo progetto
di Alessandro Battaglia Parodi
La Fondazione Enea Tech e Biomedical ha di recente lanciato un avviso pubblico per la selezione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel settore biomedico mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto. L’obiettivo è rafforzare la risposta alle emergenze sanitarie, la sicurezza nazionale in tema di autonomia produttiva, favorendo lo sviluppo di un’industria avanzata e innovativa sul territorio nazionale. C’è tempo fino al 29 novembre per candidare la propria azienda.
Cos’è Enea Tech
La Fondazione Enea Tech e Biomedical è una fondazione di diritto privato vigilata dal ministero delle Imprese e del made in Italy che ha lo scopo di promuovere sul territorio nazionale investimenti e iniziative in materia di ricerca, sviluppo, trasferimento tecnologico a favore di start-up e Pmi innovative. L’obiettivo della fondazione è sostenere le imprese più promettenti che operano sul territorio italiano nelle filiere dell’economia verde e circolare, dell’information technology, dell’agri-tech e del deep-tech potenziando la ricerca, lo sviluppo e la riconversione industriale del settore biomedicale, anche attraverso la realizzazione di poli di alta specializzazione e i collegamenti con la ricerca accademica, di base e preclinica, fino alla produzione industriale. Per conto del Mimit, la fondazione è gestore del Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico e il Fondo per il trasferimento tecnologico.
A chi è rivolto l’avviso pubblico
Possono partecipare alla call i soggetti operanti nell’ambito della produzione o commercializzazione di prodotti farmaceutici, che svolgano attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale da almeno 12 mesi e avere sede legale e operativa in Italia. I contributi erogati dalla Fondazione Enea Tech e Biomedical potranno essere concessi per la realizzazione in Italia di progetti di ricerca industriale o sviluppo sperimentale e dovranno essere avviati entro 90 giorni dalla data della delibera di concessione del contributo da parte della Fondazione. I progetti devono inoltre avere un valore minimo di 20 milioni di euro e prevedere una durata non superiore a 36 mesi.
Dotazione finanziaria e spese ammissibili
Le risorse messe a disposizione dalla fondazione per questa call sono pari a 40 milioni di euro e, indipendentemente dal valore del progetto presentato, il contributo a fondo perduto per singolo progetto potrà arrivare fino a 20 milioni di euro, a valere sul Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico. Le spese ammissibili per i progetti di ricerca e sviluppo sostenuti dal bando potranno riguardare le spese di personale dipendente, ricercatori, collaboratori, somministrati, tecnici e altro personale ausiliario, anche distaccato da una o più società del gruppo di appartenenza, purché a tempo pieno e per la durata della sua prestazione nel progetto. Saranno ammesse anche le spese relative all’acquisto di strumentazione e attrezzature utili alla realizzazione del progetto, così come le spese sostenute per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, nonché i costi per i servizi di consulenza e gli altri servizi equivalenti utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto. Saranno infine ammesse le spese generali supplementari e altri costi di servizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto e calcolate con riferimento ai bilanci di esercizio del periodo di svolgimento del progetto stesso.
Presentazione delle domande e iter di selezione
Le proposte progettuali devono essere inviate, in formato Pdf e sottoscritte digitalmente, all’indirizzo Pec avvisoricercaFEB@pec.it entro le ore 13:00 del 29 novembre. L’iter di valutazione delle candidature prevede una prima verifica della sussistenza dei requisiti di ammissibilità e una valutazione dei singoli progetti relativamente alla coerenza del progetto con le finalità dichiarate e la sua conformità alle disposizioni di riferimento, seguita da una valutazione tecnica dei progetti sulla base dei criteri e dei relativi punteggi definiti dal bando. In particolare sarà riconosciuta una premialità pari a 10 punti ai progetti che prevedano il ricorso a servizi e prestazioni fornite da istituzioni del Servizio Sanitario Nazionale o della Ricerca, come ad esempio Irccs, ospedali, università e centri di ricerca).
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