Skip to content Skip to footer

L’importanza delle Fiere internazionali per la valorizzazione dell’agroalimentare italiano

Redazione Acta Non Verba

Redazione Acta Non Verba

St. Petersburg, Russia - 4 October, 2017.
Preferisci ascoltare? Clicca play!
Getting your Trinity Audio player ready...

Il settore agroalimentare rappresenta una delle quote più consistenti, se non la principale, delle esportazioni italiane. Un vero è proprio alfiere del Made in Italy, il fiore all’occhiello che tutto il mondo ci invidia.

di Fulvio Lombardo

Ma come è stato possibile che prodotti come il “Parmigiano Reggiano” o come il “Prosecco”, abbiano raggiunto gli angoli più impensabili della terra. Qual è stata la chiave di volta che ha consentito alle prelibatezze del Made in Italy di guadagnarsi la riconoscibilità internazionale e la vetrina dei mercati esotici?

La risposta non può essere univoca e certamente non basterebbero poche righe per spiegare un successo, oramai, ultradecennale ma di sicuro, il diffuso apprezzamento per la qualità e per la bontà dei prodotti italiani, ha contribuito, indubitabilmente, a costruire una robusta, robustissima, considerazione del Made in Italy, specie per il settore agroalimentare.

Il fenomeno fieristico

Certamente, la diffusione del fenomeno fieristico, specie quello di carattere internazionale, ha dato la stura ad un incremento considerevole della portata comunicativa del brand “Italia”, assumendo, difatti, un’importanza centralissima per veicolare e promuovere le eccellenze agroalimentari italiane.

Negli ultimi anni, manifestazioni quali le italiane Tuttofood o Cibus hanno rappresentato una fondamentale vetrina internazionale per il comparto agroalimentare del Belpaese, essendo fiere di riferimento internazionale del settore, fornendo, pertanto, una visibilità dalle potenzialità infinite. Poi ancora, eventi fieristici di caratura globale quali Fancy Food, manifestazione statunitense itinerante specializzata nell’agroalimentare, a cui fa il paio SIAL Middle East, espressione della nuova e centralissima frontiera fieristica degli Emirati arabi Uniti, hanno contribuito alla diffusione delle eccellenze italiane nel mondo, producendo, difatti, un incremento considerevole e significativo del generale apprezzamento nei confronti del Made in Italy. In aggiunta, la presenza di buyer ed operatori di settore proveniente da tutto il mondo, consente di auspicare un ampliamento dei propri interlocutori economici, potendo potenzialmente diversificare, in questo modo, il proprio mercato di sbocco.

Le prospettive

Con questi presupposti, pare fuori dubbio affermare che, per quanto riguarda le imprese italiane impegnate nel comparto “food”, investire in questo tipo di manifestazioni possa rappresentare un trampolino economico, un investimento dall’esito assicurato capace di proiettare le aziende in una dimensione extra-nazionale o, per giunta, globale.

L’esposizione e la visibilità concentrate in questa tipologia di eventi internazionali sono foriere, come è possibile immaginare, di nuove opportunità di mercato e di nuove relazioni economiche, le quali si traducono, ipso facto, in un incremento del volume d’affari, garantendo, non solo, la sostenibilità dell’investimento ma anche un’occasione di crescita e di sviluppo aziendale. In sintesi, una condizione necessaria per l’internazionalizzazione.

SCOPRI ALTRI ARTICOLI IN EVIDENZA

Nuovi orizzonti

Il riconoscimento Unesco rischia di impoverire ciò che voleva proteggere
Nei primi due articoli di questa serie abbiamo costruito il caso per l’ottimismo: il riconoscimento UNESCO della cucina italiana amplifica…
Cultura nei piccoli comuni: il bando che trasforma i paesi in infrastrutture culturali
Il Ministero della Cultura ha aperto una nuova misura dedicata ai piccoli comuni italiani. Si chiama Cultura nei piccoli comuni…
Arte e spiritualità: la Regione Lazio investe sulla cultura diffusa con il bando 2025
La Regione Lazio ha lanciato l’edizione 2025 del bando “Arte sui Cammini di Spiritualità”, un’iniziativa che mette al centro il…

“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

Resta aggiornato. Iscriviti alla Newsletter Acta.

Versione digitale della testata cartacea Acta Non Verba, registrata presso il Tribunale di Napoli n. 2815/2020 del 23/6/2020.
Direttore responsabile: Mariano Iadanza – Direttore editoriale: Errico Formichella – Sede legale: Viale Antonio Gramsci 13 – 80100 Napoli
Per comunicazioni e contatti scrivere a: redazione@actanonverba.it

ActaNonVerba ©2024 – Tutti i diritti riservati – Developed by Indigo Industries

ActaNonVerba ©2024
Tutti i diritti riservati
Developed by Indigo Industries

Sign Up to Our Newsletter

Be the first to know the latest updates

Whoops, you're not connected to Mailchimp. You need to enter a valid Mailchimp API key.

Accedi o iscriviti alla piattaforma

Completa il Captcha risolvendo questo semplice problema:

Cliccando sul tasto "Iscriviti" sottintendi la lettura dell'informativa privacy ed il consenso alla memorizzazione dei tuoi dati nel vostro archivio secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR.
(Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a info@actanonverba.it)