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56 milioni per le eccellenze gastronomiche italiane

Il decreto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali è finalizzato a promuovere e sostenere le eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana.

 

di Andrea Ballocchi

 

Gastronomia e agroalimentare sono colonne portanti di una fetta importante dell’economia italiana che mantiene una posizione egemone a livello internazionale grazie alle proprie caratteristiche dominanti: qualità, innovazione e tipicità.

Per promuovere e sostenere le eccellenze gastronomiche e agroalimentari, e le relative imprese, il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha stanziato 56 milioni di euro (25 milioni per il 2022 e 31 milioni euro per il 2023), come disposto dal decreto del 4 luglio 2022. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio agroalimentare e enogastronomico italiano, che conta decine di migliaia di imprese tra cui ristoranti, gelaterie e pasticcerie.

Le eccellenze gastronomiche e agrifood italiane: un comparto di valore mondiale

Gastronomia e agroalimentare sono inoltre parte integrante della cosiddetta “Dop economy”, modello di riferimento che non conosce pause e che nemmeno la pandemia ha fiaccato. Secondo l’ultimo rapporto Ismea-Qualivita sul settore italiano dei prodotti Dop e Igp, si nota un lieve calo in termini di valore alla produzione (-2,0%), ma si raggiungono comunque 16,6 miliardi di euro di fatturato, pari al 19% del fatturato totale dell’agroalimentare italiano, e 9,5 miliardi di euro di export, pari a un quinto delle esportazioni nazionali di settore.

L’Italia può fortunatamente contare su un tessuto produttivo di prim’ordine a livello internazionale. Prendiamo a esempio le gelaterie: il nostro Paese conta 39mila tra gelaterie specializzate e bar o pasticcerie con gelato artigianale, che generano un fatturato annuo di 4,2 miliardi e danno lavoro a circa 75mila addetti, rileva l’Osservatorio Sigep.

E che dire poi della ristorazione? Se andiamo a vedere il suo andamento e il peso specifico a livello economico, è uno dei cuori pulsanti, oltre a essere conosciuta e apprezzata a livello mondiale. Basti dire che l’Italia si piazza al primo posto nella ristorazione di qualità in Europa e al sesto nel mondo per diffusione, con un rialzo del +14,5% dall’anno precedente e un valore di 31 miliardi di euro, evidenzia il Foodservice Market Monitor di Deloitte.

La relativa buona salute del settore è messa in rilievo anche dall’analisi del Centro studi di Unimpresa condotta su dati ministeriali relativi alla fatturazione elettronica. Se nel complesso, aziende, Pmi, liberi professionisti e partite Iva hanno registrato 370,6 miliardi di fatturato nel primo quadrimestre del 2022, in aumento di ben 106,6 miliardi di euro (+40,38%) sull’equivalente periodo 2021, l’aumento più sensibile tra i settori lo hanno registrato ristoranti e alberghi, che hanno incrementato il fatturato del 56,9%.

Un sostegno mirato alle eccellenze

A sostenere i comparti gastronomia e agrifood nazionali è giunto di recente il decreto 4 luglio 2022 del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, dedicato a definire criteri e modalità di utilizzo del Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano. Finalità del decreto, come specifica il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è la volontà di promuovere e sostenere le imprese di eccellenza nei settori della ristorazione e della pasticceria e a valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano. Per questo vengono stanziati 56 milioni di euro complessivi per il biennio 2022-23.

Chi può beneficiarne

I beneficiari di questa misura sono operatori di ristoranti, gelaterie, pasticcerie iscritte da almeno 10 anni al registro delle imprese oppure quelle che, nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del decreto, hanno acquistato prodotti certificati Dop, Igp, Sqnpi (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), Sqnz (Sistema di qualità nazionale zootecnica) e prodotti biologici. Per la ristorazione la quota stabilita è fissata al 25 % degli acquisti totali, per la pasticceria e la gelateria al 5%.

Potrà essere concesso dal Ministero alle imprese un contributo in conto capitale non superiore al 70% delle spese totali ammissibili e per un massimo di 30mila euro per singola impresa.

I requisiti richiesti

I beneficiari dovranno rispondere a precisi requisiti. Innanzitutto devono risultare “nel pieno e libero esercizio dei propri diritti”, oltre a non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedura concorsuale o a qualsiasi altra situazione equivalente. Inoltre non devono essere in situazione di difficoltà. Oltre a risultare iscritte presso Inps o Inail e avere posizione, devono essere in regola con gli adempimenti fiscali, oltre ad altre specifiche previste dalla legge.

Per quanto riguarda documenti e tempistiche di accesso, una volta trasmessa la richiesta di erogazione fondi entro trenta giorni successivi alla data di ultimazione delle spese, occorrerà fornire la documentazione richiesta. Nello specifico, si richiedono la copia delle fatture elettroniche relative all’acquisto di macchinari professionali e beni strumentali, e la documentazione che attesta la piena tracciabilità delle spese sostenute dall’impresa oltre alla relazione tecnica finale recante la descrizione degli investimenti effettuati e attestante il completo pagamento delle relative spese.

Una volta inviato il tutto, il ministero, dopo la dovuta verifica, procede all’erogazione delle agevolazioni entro novanta giorni dalla ricezione della richiesta.

 

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