OBIETTIVO
La call finanzia la creazione di Action Networks transnazionali che aiutino le città a passare dalla pianificazione all’azione. Il nucleo della call non è la mera analisi o lo scambio teorico, ma l’implementazione concreta di azioni urbane locali già ancorate a una strategia, policy framework o action plan esistente. L’obiettivo principale è rafforzare la capacità istituzionale delle città e dei loro stakeholder nel gestire e realizzare politiche di sviluppo urbano sostenibile, attraverso apprendimento tra pari, sperimentazione, azioni locali, produzione di un Action Portfolio per ciascun partner e di un Actions Playbook a livello di rete.
BENEFICIARI
I beneficiari principali sono le città, intese in senso ampio come autorità pubbliche locali: comuni, città, municipalità, ma anche agenzie locali pubbliche o semi-pubbliche create da una città, distretti o borough con competenze effettive di policy-making e implementazione, e autorità metropolitane o agglomerazioni organizzate con competenze delegate. Accanto ai city partners, la call consente un numero molto limitato di non-city partners: autorità provinciali, regionali o nazionali su temi urbani; università e centri di ricerca su temi urbani; managing authorities dei fondi di coesione e dei fondi di solidarietà UE. Questi soggetti, però, per essere ammissibili devono essere public authorities o equivalent public bodies. Inoltre, una partnership può includere al massimo un non-city partner. Non c’è alcun vincolo minimo o massimo di popolazione per le città candidate, e sono espressamente incoraggiate anche le città senza precedente esperienza URBACT.
AGEVOLAZIONE
Contributo a fondo perduto in regime di cofinanziamento. Per ciascuna Action Network il budget massimo ammissibile è pari a 1.000.000 euro, comprensivo della quota UE e del cofinanziamento dei partner. A questo si aggiunge un budget separato di 127.500 euro per l’expertise URBACT, non soggetto ai normali tassi di cofinanziamento. Per i partner UE il contributo massimo è pari al 65% nelle regioni più sviluppate, al 70% nelle regioni in transizione e all’80% nelle regioni meno sviluppate. Per l’Italia, rientrano tra le regioni in transizione Abruzzo, Marche e Umbria; tra le regioni meno sviluppate Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; tutte le altre regioni italiane e le Province autonome di Bolzano e Trento rientrano tra le regioni più sviluppate. Almeno il 50% del budget della rete deve essere destinato all’implementazione di azioni concrete a livello locale. Le spese per tali azioni possono essere rimborsate su costi reali oppure tramite draft budgets validati ex ante. Resta ferma la necessità di verifica del regime di aiuti di Stato qualora le attività finanziate abbiano natura economica.
COSA FINANZIA
La call finanzia le attività di gestione della rete, le attività transnazionali di apprendimento e scambio, e soprattutto le attività locali di implementazione delle azioni. Le categorie ufficiali di spesa sono cinque: personale; costi di ufficio e amministrazione; viaggi e soggiorni; expertise esterna e servizi; attrezzature. Dentro questa architettura rientrano, in concreto, la produzione della Baseline Study, la definizione della Network Roadmap, l’organizzazione di meeting transnazionali, gli Action Labs nelle città partner, la co-produzione degli Action Portfolio locali, la realizzazione delle azioni sul territorio, la comunicazione di rete e la produzione dell’Actions Playbook finale. Il budget expertise copre inoltre Lead Expert e Ad-Hoc Experts, con servizi di accompagnamento metodologico e tematico, supporto ai gruppi locali URBACT, supporto alla progettazione e revisione dei deliverable, e assistenza nell’implementazione delle azioni.
Note importanti
Questa è la prima call per Action Networks sotto URBACT IV. La partnership deve essere composta da minimo 6 e massimo 8 partner, senza più di un partner per Stato, con almeno metà dei partner provenienti da Stati membri UE e con massimo un partner proveniente complessivamente dai Paesi IPA/NDICI. Ogni partnership può includere al massimo un non-city partner. Le azioni locali devono essere basate su una strategia o policy già esistente: il bando non finanzia città che partono da zero sul tema. La durata totale della rete è di 30 mesi, dal 1° novembre 2026 al 30 aprile 2029. La procedura prevede application in inglese su SYNERGIE-CTE, pacchetto firmato inviato via e-mail e compilazione individuale, da parte di ciascun partner, del questionario State Aid via EUSurvey. Sul fronte valutativo, pesano soprattutto la qualità del partenariato, la rilevanza del tema e la qualità della metodologia. Infine, il tema State Aid va trattato con attenzione: ogni partner deve effettuare una self-assessment, e se emerge un rischio di aiuto di Stato la compatibilità va gestita secondo de minimis, GBER o altra base applicabile.
SCADENZA
Apertura dal 17 marzo 2026. Chiusura per l’application online su SYNERGIE-CTE: 17 giugno 2026. Invio del pacchetto firmato via e-mail: entro il 18 giugno 2026.
AMBITO TERRITORIALE
Stati membri UE, Norvegia, Svizzera, Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Moldova e Ucraina. Altri Paesi del mondo possono partecipare solo con fondi propri.
