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A promuovere l’iniziativa è stato il Centro Studi Food e Sostenibilità di Sef Consulting, in collaborazione con la rivista Pizza e Pasta Italiana. Alla cerimonia hanno partecipato Errico Formichella, CEO di Sef Consulting, e Caterina Orlandi, in rappresentanza della testata Pizza e Pasta Italiana, da sempre punto di riferimento per la cultura professionale della pizza.
Nei giorni scorsi, nella cornice della Mostra d’Oltremare di Napoli, si è svolta la cerimonia di consegna dei premi “La Pizzeria Virtuosa”, all’interno dell’evento TuttoPizza, tra i più importanti appuntamenti internazionali dedicati al mondo della pizza. Un’occasione per celebrare non solo l’eccellenza gastronomica, ma anche i valori di inclusione, tracciabilità e sostenibilità che sempre più definiscono l’identità della pizzeria contemporanea.
A moderare l’incontro è stato il giornalista Alfonso Del Forno, che ha guidato la presentazione dei tre casi studio, offrendo al pubblico una riflessione strutturata e coinvolgente su come oggi la pizzeria possa diventare laboratorio di cambiamento.
I premi
I premi sono stati assegnati a tre figure simboliche di un’evoluzione concreta nel settore:
- Il Premio Carta Rosa, dedicato alla promozione della parità di genere nel mondo della pizza, è stato assegnato a Giulia Zanni, pizzaiola bergamasca e vincitrice del Campionato Mondiale della Pizza 2024 nella categoria Pizza Classica. Zanni, assente per motivi personali, ha fatto giungere un messaggio di saluto e ringraziamento.
- Il Premio Sostenibilità – ESG è stato conferito a Giuseppe Maglione, patron della pizzeria Daniele Gourmet di Avellino, per il suo impegno nel costruire un modello di impresa in cui gusto, ambiente ed etica convivono in perfetto equilibrio.
- Il Premio Filiera è andato a Michele Croccia, della Pietra Azzurra di Caselle in Pittari, per il suo lavoro centrato sulla filiera corta, sull’autoproduzione agricola e sulla valorizzazione del territorio.
Durante la cerimonia, tutti i partecipanti hanno preso la parola per sottolineare l’importanza di guardare oltre la tecnica, verso un’idea di pizzeria che sappia interpretare i valori contemporanei.

Giuseppe Maglione, nel ricevere il riconoscimento, ha ribadito che “oggi chi fa ristorazione ha anche una responsabilità culturale ed educativa: la pizza può e deve essere un veicolo di buone pratiche”.

Per Michele Croccia ha ritirato il premio il figlio, Alfonso Croccia, che ha ricordato con orgoglio l’impegno della famiglia nel coltivare direttamente gli ingredienti utilizzati in pizzeria: “Mio padre ha sempre creduto che la qualità inizi dalla terra. È un lavoro faticoso ma profondamente autentico”.
Il momento dedicato a Giulia Zanni ha suscitato grande emozione in sala. La sua affermazione nel mondo della pizza, unita all’attenzione per la sostenibilità e alla forza del binomio tutto al femminile, rappresenta un esempio concreto di cambiamento e di speranza.
I tre pizzaioli premiati erano già stati protagonisti, come casi studio, del World Pizza Forum nell’ambito del Campionato Mondiale della Pizza di Parma, dove si è parlato per la prima volta del modello di Pizzeria Virtuosa: un paradigma che coniuga tradizione e innovazione, gusto e responsabilità.
Con la consegna ufficiale dei riconoscimenti a Napoli, questo progetto entra oggi nel cuore della riflessione sul futuro della ristorazione, lanciando un messaggio chiaro: la pizza può essere buona, etica e sostenibile. E, soprattutto, può diventare un esempio da seguire per un’intera filiera.
