OBIETTIVO
La misura è adottata nell’ambito del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi complessa di Trieste ed è finalizzata a:
- rilancio delle attività imprenditoriali, salvaguardia dei livelli occupazionali, sostegno a programmi di investimento e sviluppo nel territorio;
- rafforzare il tessuto produttivo locale e attrarre nuovi investimenti.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda:
- imprese già costituite in forma di società di capitali;
- società cooperative;
- società consortili;
Sono ammesse anche reti di imprese tramite contratto di rete (minimo 3 e massimo 6 imprese).
Aree agevolabili:
- il comprensorio già dell’Ente Zona Industriale di Trieste (Ezit), oggi gestito dal Consorzio di Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana – COSELAG, congiuntamente alle aree demaniali in concessione alla società Siderurgica Triestina S.r.l. (con esclusione delle aree interessate dalla piattaforma logistica);
- l’area industriale “ex Arsenale”
ricadenti nel territorio dei Comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.
AGEVOLAZIONE
Copertura massima complessiva: fino a 75% delle spese/investimenti ammissibili
- Finanziamento agevolato minimo non inferiore al 20% degli investimenti ammissibili
Consulenze (solo PMI): ammissibili fino al 5% del programma; intensità massima aiuto 50% ESL.
Tasso del finanziamento agevolato: pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione (durata max 10 anni + preammortamento max 3 anni)
COSA FINANZIA
Le iniziative devono prevedere:
-
programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da:
- innovazione di processo/organizzazione,
- ricerca e/o sviluppo sperimentale,
- formazione del personale;
-
un programma occupazionale (mantenimento o incremento addetti, secondo condizioni) collegato all’unità produttiva oggetto dell’investimento
- Importo minimo del programma di investimento (spese ammissibili): € 1.000.000.
- Reti di imprese: minimo € 400.000 per ciascuna impresa partecipante; minimo complessivo € 1,2 milioni per programmi presentati da contratti di rete
Spese ammissibili
A) Investimento produttivo (immobilizzazioni materiali/immateriali)
- suolo aziendale e sistemazioni (limite 10%);
- opere murarie / infrastrutture specifiche aziendali (limiti percentuali a seconda del caso);
- macchinari, impianti, attrezzature (incl. impianti FER/cogenerazione per fabbisogni dell’unità produttiva: max 30% dell’investimento ammissibile e non come programma autonomo);
- software/ICT dedicati ai beni produttivi;
- immobilizzazioni immateriali (GBER);
- beni “Transizione 4.0” incl. AI/Blockchain/IoT.
B) Consulenze connesse all’investimento (solo PMI)
-
consulenze collegate al programma di investimento: max 5% del totale programma (intensità max 50% ESL).
C) Innovazione di processo / organizzazione
- personale tecnico/ricercatori/ausiliari;
- strumenti e attrezzature (quota/periodo d’uso);
- ricerca contrattuale, brevetti/know-how, consulenze e servizi;
- spese generali direttamente dal progetto;
- materiali di progetto.
D) Formazione del personale
- costo del personale interno (formatori) per ore di formazione;
- costi operativi (viaggi, alloggio, materiali/forniture), ammortamento strumenti/attrezzature usati esclusivamente per la formazione;
- consulenze connesse alla formazione.
E) Ricerca industriale e sviluppo sperimentale
- personale (ricercatori/tecnici/ausiliari);
- strumentazione/attrezzature (quota/periodo d’uso);
- ricerca contrattuale, brevetti/know-how, consulenze/servizi equivalenti;
- spese generali supplementari e altri costi di esercizio
SCADENZA
23 aprile 2026 – domande dal 26 febbraio
AMBITO TERRITORIALE
Comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle
