OBIETTIVO
Sostenere progetti che sappiano coniugare lo sport con percorsi di inclusione e promozione del benessere, formando figure professionali capaci di operare in contesti complessi, ripristinando aree e spazi inutilizzati con attività motorie e fisiche e sostenendo le reti territoriali di associazionismo e volontariato sportivo.
La Fondazione invita gli enti del terzo settore a promuovere lo sport come bene comune e diritto sociale, attraverso pratiche sportive gratuite, accessibili e non competitive, capaci di rispondere ai bisogni di inclusione e di benessere fisico e psicologico, con particolare riferimento alle persone più vulnerabili, in aree disagiate o ad alto rischio di marginalità.
La Fondazione intende sostenere iniziative esemplari che favoriscano la diffusione di attività motorie e sportive, sia indoor che outdoor, a carattere intergenerazionale e interculturale, rafforzando i legami sociali e la partecipazione attiva.
BENEFICIARI
Partenariati composti da tre o più organizzazioni, almeno due delle quali appartenenti al mondo del Terzo settore.
Nei progetti potranno essere coinvolti
- altri enti del terzo settore,
- società e organizzazioni sportive,
- istituzioni (servizi sociali, magistratura di sorveglianza, tribunali, etc.),
- scuole
- associazioni di categoria
- altre realtà private del territorio
Il soggetto responsabile può presentare una sola proposta di progetto e, alla data di pubblicazione del bando, deve:
- già iscritto al Registro Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)
- essere costituito prima del 1° gennaio 2023
- avere la sede legale in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna o Sicilia
AGEVOLAZIONE
- Contributo massimo da Fondazione Con il Sud: 80% del costo totale del progetto.
- Quota obbligatoria di cofinanziamento: almeno il 20% a carico del proponente o di finanziatori terzi
- Budget per singolo progetto: fino a 300.000 €
COSA FINANZIA
Le proposte dovrebbero intervenire nei seguenti ambiti:
- promozione della salute attraverso la diffusione di stili di vita attivi, equilibrati e sostenibili. Le attività motorie proposte – caratterizzate da un’impostazione gratuita, non competitiva e da elevata accessibilità – dovranno promuovere la diffusione di pratiche di movimento sistematiche e adattate alle diverse capacità funzionali dei partecipanti, con l’obiettivo di contrastare la sedentarietà e il sovrappeso e, al contempo, promuovere la cultura del benessere (es. attività a basso impatto fisico come camminate di gruppo, ginnastiche dolci e attività all’aria aperta, sport di squadra, …);
- inclusione sociale, integrazione interculturale e intergenerazionale, favorendo la partecipazione attiva di persone in condizione di vulnerabilità e di età, provenienza e background differenti attraverso il coinvolgimento di ETS in grado di assicurare la presa in carico multidimensionale delle situazioni di fragilità;
- rigenerazione urbana e valorizzazione funzionale del patrimonio inutilizzato o sottoutilizzato (quali parchi, palestre scolastiche, aree verdi e spazi condominiali), anche attraverso la stipula di convenzioni e comodati d’uso gratuiti con le amministrazioni locali, al fine di riconvertirli in presìdi territoriali permanenti e polifunzionali, idonei ad accogliere in modo continuativo attività motorie e sportive inclusive, nonché a favorire dinamiche di coesione sociale e aggregazione intergenerazionale.
- qualificazione professionale di operatori nell’ambito motorio-sportivo, con particolare riferimento ai profili di istruttore e animatore sportivo anche al fine di generare opportunità occupazionali per i giovani del territorio.
SCADENZA
30 ottobre 2025
AMBITO TERRITORIALE
Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia
