OBIETTIVO
Il Capo B mira a sostenere la nascita e il consolidamento delle nuove imprese culturali e creative nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, favorendo:
- la creazione e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nei diversi comparti culturali e creativi (musica, audiovisivo, arti performative, patrimonio culturale, arti visive, architettura e design, editoria, moda e artigianato artistico);
- il rafforzamento della competitività delle nuove imprese attraverso investimenti produttivi, innovazione di processi, prodotti e servizi, e modelli organizzativi più strutturati;
- la crescita occupazionale qualificata, con particolare attenzione a giovani e donne, grazie all’obbligo di almeno una nuova assunzione a tempo indeterminato e all’obiettivo di incremento del fatturato dopo il progetto.
BENEFICIARI
- Imprese culturali e creative costituite da meno di 5 anni alla data di presentazione della domanda, incluse le imprese sociali, che esercitano in forma d’impresa, in via esclusiva o prevalente, attività di ideazione, produzione, valorizzazione, promozione, conservazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali (incluse attività ausiliarie strettamente funzionali).
- Imprese culturali e creative costituende: persone fisiche o gruppi di persone che intendono costituire un’impresa ICC. In caso di ammissione devono costituire l’impresa entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione e dimostrare, entro tale termine, il possesso di tutti i requisiti previsti; in mancanza, la domanda decade.
Caratteristiche e requisiti principali delle imprese (già costituite):
- Data di iscrizione: iscrizione al Registro Imprese da non più di 5 anni;
- Qualifica di impresa culturale e creativa: devono rientrare nella definizione di ICC prevista dal DM n. 402/2024 o risultare iscritte alla sezione speciale ICC del Registro Imprese (art. 25 L. 206/2023 – “Made in Italy”);
- Dimensione: micro, piccole o medie imprese (parametri UE 2003/361/CE).
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione di Capo B è una combinazione di prestito agevolato e contributo a fondo perduto, con struttura sintetizzabile così:
- Copertura massima: fino all’80% della spesa ammissibile complessiva;
1. Finanziamento agevolato (prestito a tasso zero):
- tasso di interesse: 0%;
- quota minima sulle agevolazioni: almeno 50% dell’agevolazione complessiva;
- durata massima del piano di ammortamento: 10 anni, con rate semestrali costanti (31 maggio e 30 novembre), a partire dalla prima scadenza successiva all’erogazione del saldo.
2. Contributo a fondo perduto:
- massimo 30% delle agevolazioni concedibili;
- se, applicando l’art. 22 GBER, l’intensità massima di aiuto verrebbe superata, il contributo a fondo perduto viene ridotto per rientrare nei limiti, mentre la parte di prestito agevolato resta almeno pari al 50%;
- dove non sia possibile utilizzare l’art. 22 GBER, l’aiuto viene ricondotto ai limiti del Regolamento de minimis.
Contributo finanziario del beneficiario:
-
almeno il 20% della spesa ammissibile deve essere coperto con mezzi propri o finanziamenti di terzi, senza alcun sostegno pubblico (quota di cofinanziamento privato).
3. Servizi di tutoraggio (tutoring) – aggiuntivi e facoltativi:
- valore massimo: 10.000 euro per beneficiario, erogati in natura come servizi reali di accompagnamento tecnico–gestionale (non come contributo monetario);
- concessi esclusivamente in regime de minimis;
- coprono supporto alla gestione, alla rendicontazione, all’implementazione del progetto e allo sviluppo strategico.
COSA FINANZIA
Sono ammissibili progetti:
- di importo non superiore a 2.500.000 euro, comprensivi di investimenti materiali, immateriali, opere murarie e capitale circolante;
- realizzati presso una o più sedi operative ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia;
- appartenenti ad almeno una delle seguenti filiere culturali e creative:
- Musica
- Audiovisivo (cinema, TV, videogiochi, software e multimedia, radio)
- Teatro, danza e altre arti performative
- Patrimonio culturale materiale e immateriale (archivi, biblioteche, musei)
- Arti visive (inclusa fotografia)
- Architettura e design
- Letteratura ed editoria
- Moda e artigianato artistico.
I progetti, anche in forma aggregata, devono rientrare in una o più delle seguenti tipologie di investimento:
- Acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che rafforzino l’integrazione di filiera;
- Sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi che connettano la produzione culturale con il territorio;
- Innovazione organizzativa per modelli di lavoro di qualità e per attrarre/trattenere competenze qualificate.
Vincoli temporali e di risultato:
- avvio solo successivamente alla domanda;
- conclusione entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento;
- obbligo di:
- almeno una assunzione a tempo indeterminato;
- incremento del fatturato nell’anno successivo alla conclusione del progetto, almeno pari alla crescita registrata nell’anno precedente l’avvio.
Spese Ammissibili
Sono ammesse, se sostenute dopo la data di presentazione della domanda:
- Impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili
-
mezzi mobili ammessi solo se strettamente funzionali al ciclo produttivo o all’erogazione dei servizi;
-
-
Beni immateriali ad utilità pluriennale
- software, licenze, brevetti, marchi, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, direttamente funzionali al progetto;
- obbligo di perizia giurata di tecnico abilitato per attestare congruità del prezzo e contenuto del bene immateriale;
-
Opere murarie
- nel limite massimo del 20% del progetto d’investimento;
- eseguite sulle sedi operative interessate dal piano;
- includono impianti generali di servizio all’immobile (salvo quelli già considerati tra i beni strumentali specifici);
-
Consulenze specialistiche
- progettazione e installazione di impianti tecnologici;
- sviluppo o personalizzazione di software, siti web, piattaforme digitali;
- consulenza tecnico–legale (es. registrazione marchi, licenze);
- studi di fattibilità propedeutici alle opere e agli investimenti.
Spese non ammissibili o con vincoli:
- vietati i contratti “chiavi in mano”, il leasing e le commesse interne;
- fornitori e beneficiario devono essere terzi indipendenti: niente legami societari reciproci, né forniture da soci, amministratori, loro congiunti o società collegate;
- i beni d’investimento devono essere iscritti tra le immobilizzazioni e mantenuti per almeno 3 anni.
- Capitale circolante ammissibile
È ammesso capitale circolante nel limite del 20% delle spese di investimento riconosciute, per:
- materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti;
- utenze afferenti alla sede oggetto del progetto nelle regioni ammissibili;
- canoni di locazione delle sedi operative interessate;
- prestazioni di servizi connessi all’attività dell’impresa;
- costo del lavoro di personale dipendente (tempo determinato o indeterminato; esclusi stage, tirocini, co.co.co.);
- costo della fideiussione bancaria/assicurativa richiesta per l’anticipazione.
SCADENZA
Fino ad esaurimento fondi, domande dal 10 dicembre 2025
AMBITO TERRITORIALE
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
