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A gennaio 2026 SIMEST ha messo a terra un pacchetto dedicato agli Stati Uniti che, nella comunicazione pubblica e come rimbalzato da diverse testate nazionali, appare come una “misura” autonoma. In realtà, dal punto di vista tecnico e nonostante il nome, si tratta di un set di condizioni migliorative applicate a più strumenti già esistenti del Fondo 394, entro un plafond dedicato.
Il quadro comunicato da SIMEST è quello di un’offerta integrata da 300 milioni di euro: da un lato finanza agevolata (Fondo 394) con un plafond dedicato da 200 milioni, dall’altro interventi in equity/partecipativi per rafforzare la presenza stabile negli USA (100 milioni), a cui si affiancano ulteriori risorse per operazioni su start-up e PMI innovative. Tale distinzione è importante perché i canali, le logiche e le tempistiche possono essere differenti: la finanza agevolata è un “prodotto” con regole puntuali, l’equity è più “tailor made”.
Non un bando nuovo ma una misura-ombrello che aggiorna sei circolari 394
La Delibera del Comitato Agevolazioni del 3 dicembre 2025 chiarisce l’architettura: la Misura USA introduce condizioni dedicate (fino a esaurimento del plafond) su sei linee del Fondo 394, aggiornando le rispettive circolari operative: Inserimento Mercati (3/394/2023), Transizione Digitale o Ecologica (4/394/2023), Fiere ed Eventi (5/394/2023), E-Commerce (6/394/2023), Certificazioni e Consulenze (7/394/2023), Temporary Manager (8/394/2023). La ricezione domande con condizioni dedicate risulta avviata dalle ore 9:00 del 14 gennaio 2026.
Le quattro leve USA
La delibera elenca quattro condizioni dedicate che rappresentano il cuore della Misura USA e vanno lette come “innesti” sulle regole ordinarie di ciascuna linea.
Cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%. È una premialità legata al Paese di interesse (Stati Uniti), fino al 10% dell’intervento agevolativo. Va poi verificata, caso per caso, la capienza “de minimis” e l’eventuale interazione con altre premialità previste dalle singole circolari.
Anticipo elevato al 50%. La prima erogazione (anticipo) può arrivare al 50% (anziché 25%) con saldo pari al restante 50%. Per gli strumenti che prevedono tre tranche (Inserimento Mercati e Transizione Digitale o Ecologica) la delibera conferma la possibilità di rendicontare il residuo 50% in un’unica soluzione oppure in due quote fino al 25% ciascuna durante il periodo di realizzazione.
Solo Transizione Digitale o Ecologica. Qui si registra una quota “Ulteriori Investimenti” fino all’80% e fino a 1 milione per capitalizzazione della controllata USA. Si tratta di una leva molto concreta per chi sta strutturando una presenza stabile negli Stati Uniti: per questa linea la quota destinabile agli “Ulteriori Investimenti” può arrivare fino all’80% dell’importo deliberato. Inoltre, sempre nel limite dell’80%, si può elevare fino a 1.000.000 euro la quota destinabile a incrementi di capitale sociale e/o finanziamento soci della controllata negli USA.
Solo Inserimento Mercati e Transizione Digitale o Ecologica. Su richiesta dell’impresa è prevista l’estensione del periodo di rimborso di 2 anni (il preammortamento resta invariato). La durata complessiva può quindi estendersi fino a 8 anni per queste due linee. Non vale automaticamente per le altre quattro (fiere, e-commerce, certificazioni, temporary manager) che beneficiano delle prime due leve (10% e anticipo 50%) ma non della proroga.
Cosa significa “interessi negli Stati Uniti”
La delibera usa l’espressione “imprese italiane con interessi negli Stati Uniti” ma non la definisce in modo univoco: la definizione operativa è demandata alle singole circolari. Questo implica che la prova dell’“interesse USA” può cambiare da prodotto a prodotto (un esempio tipico: nella linea E-Commerce l’“interesse USA” è ricondotto al fatto che la piattaforma oggetto dell’intervento abbia un dominio di primo o di secondo livello localizzato negli Stati Uniti). Quindi, nell’attività di consulenza, la priorità sarà il selezionare in maniera intelligente e oculata lo strumento corretto e verificare come quello strumento qualifica l’USA (dominio, presenza societaria, mercato di riferimento, struttura commerciale, ecc.).
Cosa viene concretamente finanziato
Per spiegare cosa viene finanziato ed evitare l’errore più comune (trattare la Misura USA come un unico bando) si ipotizzano alcuni “casi d’uso”.
Entrare o consolidare il mercato con una struttura commerciale. Qui lo strumento ideale è l’Inserimento Mercati. Questo perché è il prodotto che può unire le tre leve più appetibili in termini finanziari: fondo perduto fino al 10%, anticipo 50%, durata estendibile fino a 8 anni.
Investimenti digitali/green “funzionali” al progetto USA + rafforzamento patrimoniale (anche su controllata). Qui lo strumento più conveniente è Transizione Digitale o Ecologica. Questo perché, oltre al 10% e all’anticipo del 50%, la leva differenziante è la possibilità di destinare fino all’80% agli ulteriori investimenti e fino a 1 milione a capitale/finanziamento soci della controllata USA, con in più la possibilità di estendere la durata fino a 8 anni.
Presidio commerciale tramite fiere e eventi negli USA. Qui la scelta più adatta è Fiere ed Eventi. Si tratta infatti di uno strumento “tattico” per la presenza commerciale che con la Misura USA migliora soprattutto sull’anticipo (cassa) e sul cofinanziamento.
Vendita online orientata al mercato USA. Qui lo strumento più naturale è l’E-Commerce. Questo perché è progettato proprio per piattaforme e canali digitali. La Misura USA interviene su cofinanziamento e anticipo ma l’ammissibilità dipende da come la circolare qualifica il focus USA (e quindi da un’impostazione corretta già in domanda).
Adeguamento a requisiti di mercato, compliance, certificazioni, consulenze specialistiche. Qui lo strumento più efficace è Certificazioni e Consulenze. È utile per colmare i “gap di accesso” (standard, audit, consulenze).
Inserire competenze manageriali per l’espansione (sviluppo commerciale, operations, go-to-market). Qui lo strumento da utilizzare è Temporary Manager. Questo perché si tratta di uno strumento operativo per l’esecuzione.
Un intervento per la presenza negli Stati Uniti
La nuova Misura USA va letta come un intervento mirato a rendere più conveniente e finanziariamente sostenibile la presenza negli Stati Uniti, soprattutto quando l’operazione non è soltanto export ma richiede struttura (commerciale o societaria) e capitale. Il valore realmente da attenzionare non sta nello slogan “300 milioni” ma nelle quattro leve tecniche: fondo perduto fino al 10%, anticipo fino al 50%, estensione fino a 8 anni su due linee chiave, e per la Transizione Digitale o Ecologica l’allargamento fino all’80% sugli ulteriori investimenti con spazio fino a 1 milione per capitalizzare la controllata USA. È qui che per molte PMI può cambiare davvero il profilo di rischio e la sostenibilità finanziaria di un progetto oltreoceano.
