OBIETTIVO
Il bando sostiene la crescita qualitativa e quantitativa dell’apicoltura emiliano-romagnola, puntando su competitività, professionalizzazione, innovazione tecnica, tutela del patrimonio apistico, prevenzione sanitaria e valorizzazione delle produzioni.
Gli obiettivi specifici riguardano il miglioramento dell’allevamento delle api, la diffusione di buone pratiche, il risanamento e la profilassi contro varroasi, aggressori e malattie dell’alveare, il ripristino o incremento del patrimonio apistico, la tutela della sottospecie Apis mellifera ligustica, la razionalizzazione del nomadismo e il miglioramento delle fasi di lavorazione, confezionamento e conservazione dei prodotti apistici.
BENEFICIARI
- Apicoltori: i soggetti di cui all’art. 3 della Legge 24 dicembre 2004, n. 313, cioè Apicoltori, imprenditori apistici, apicoltori professionisti singoli o anche in forma societaria o cooperativa, anche per il tramite delle forme associate,
- Forme Associate: Organizzazioni di produttori del settore apistico, associazioni e cooperative di apicoltori nonché le loro Unioni e Federazioni, e Consorzi di tutela dei prodotti DOP e IGP del settore apistico riconosciuti dal Ministero nell’ambito dei prodotti di qualità certificati
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione è un contributo pubblico a fondo perduto. La percentuale cambia in base all’azione e al beneficiario.
- Per l’Intervento A, l’azione A.1 finanzia corsi, seminari, convegni, strumenti informativi e BDApiRER con contributo pari al 100% della spesa ammessa. L’azione A.2, relativa ad assistenza tecnica e consulenza agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori, prevede un contributo pari al 90% della spesa ammessa.
- Per l’Intervento B, le percentuali sono generalmente pari al 60% per gli apicoltori e al 75% per le forme associate. Fa eccezione l’alimentazione di soccorso dell’azione B.2 attività 2, per la quale il contributo è pari al 50% per gli apicoltori.
- Per l’Intervento F, l’azione F.1 prevede un contributo pari al 100% della spesa ammessa, rivolto alle forme associate.
La domanda deve prevedere una spesa complessiva minima di almeno € 500. I massimali specifici variano per azione e attività.
COSA FINANZIA
- Intervento A:
- L’azione A.1 finanzia corsi di formazione, avviamento e aggiornamento professionale, seminari, convegni, incontri tecnico-divulgativi, strumenti informativi cartacei o digitali, attività web/social e implementazione della Banca Dati Apistica Regionale — BDApiRER
- L’azione A.2 finanzia servizi di supporto tecnico-specialistico, assistenza tecnica e consulenza specialistica agli apicoltori
- Intervento B
- L’azione B.1 finanzia la lotta contro aggressori e malattie dell’alveare: arnie antivarroa con fondo a rete, varroa scanner, sterilizzazione di arnie e attrezzature apistiche e farmaci veterinari
- L’azione B.2 finanzia la prevenzione delle avversità climatiche
- L’azione B.3 finanzia il ripopolamento del patrimonio apistico mediante acquisto di sciami, nuclei, pacchi d’api e api regine della sottospecie Apis mellifera ligustica, nonché materiale per aziende apistiche da riproduzione
- L’azione B.4 finanzia la razionalizzazione della transumanza/nomadismo: muletto elevatore o similari, gru o dispositivi similari, cavalletti, rimorchi, sponde idrauliche, carrelli porta melari, vasche porta melario in acciaio inox
- L’azione B.5 finanzia attrezzature per la conduzione dell’apiario e il miglioramento delle condizioni di lavoro, nonché attrezzature per lavorazione, confezionamento e conservazione dei prodotti dell’apicoltura
- Intervento F
- L’azione F.1 finanzia eventi comunicazionali e promozionali, iniziative divulgative ed educative, eventi informativi, seminari, convegni e concorsi sulla qualità del miele, programmi di miglioramento qualitativo tramite analisi dei prodotti apistici, materiali informativi, siti internet dedicati e partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni nazionali e internazionali.
Spese Ammissibili
Per A.1 sono ammissibili spese per docenti, relatori e consulenze tecnico-scientifiche, rimborsi missione, affitto locali e attrezzature, assicurazioni per partecipanti, servizi organizzativi, supporti didattici, materiali informativi/divulgativi, eventi online e telematici, software e tecnologie funzionali, più spese generali fino al 5% non documentate.
Per A.2 sono ammissibili principalmente spese di personale tecnico delle forme associate, personale dipendente o esterno qualificato, prestazioni libero-professionali e rimborsi missione. Il contributo per personale tecnico è calcolato su un costo massimo ammissibile annuo di € 45.000 per unità lavorativa, con contributo massimo pari a € 40.500.
Per B.1-B.5 sono ammissibili i beni e le attrezzature specificamente indicati nelle schede: arnie antivarroa, strumenti per varroa, farmaci veterinari, attrezzature digitali, alimentazione di soccorso, sciami/nuclei/pacchi d’api/api regine certificate, attrezzature per riproduzione, macchine e mezzi per nomadismo, attrezzature per conduzione dell’apiario, DPI, macchine e attrezzature per lavorazione/confezionamento/conservazione.
Per F.1 sono ammissibili spese per materiale informativo/promozionale, gadget solo se con finalità didattica o informativa, siti web, consulenze e prestazioni professionali, eventi informativi e divulgativi, eventi online, acquisto/fruizione di tecnologie necessarie, supporti promozionali cartacei e multimediali, spazi pubblicitari, partecipazione a fiere ed esposizioni, quote di iscrizione, affitto e allestimento stand, analisi qualitative e spese generali fino al 5%.
SCADENZA
dal 01/07/2026 al 16/10/2026
AMBITO TERRITORIALE
Regione Emilia-Romagna
