Skip to content Skip to footer

Sardegna, 29 milioni per la transizione verde

Miriam Masone

Miriam Masone

Redattrice per «Acta non verba» con una formazione in Sustainability Management e transizione ecologica. Giornalista, cronista per «il Mattino» di Napoli e altre testate. Autrice di podcast, documentari e programmi televisivi.
Senza titolo (A2 (orizzontale))
Preferisci ascoltare? Clicca play!
Getting your Trinity Audio player ready...

La Regione Sardegna ha attivato un’importante misura di sostegno per la transizione ecologica delle imprese locali attraverso lo sportello dedicato all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027.

Il bando mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 29 milioni di euro ripartiti tra l’intervento per l’efficientamento e l’elettrificazione e quello per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La misura si rivolge soprattutto alle micro, piccole e medie imprese che abbiano una sede operativa attiva in Sardegna da almeno due anni e che abbiano regolarmente depositato almeno due bilanci, prevedendo progetti di investimento compresi tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 500.000 euro.

Le agevolazioni si articolano attraverso due distinti regimi di aiuto che le imprese possono scegliere in base alle proprie esigenze e alla dimensione del progetto, ovvero il Regime di Esenzione GBER e il Regime De Minimis. Optando per il regime GBER, l’intensità del contributo a fondo perduto può raggiungere il 65% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese e il 55% per le medie imprese nel caso di interventi di efficientamento energetico e installazione di impianti da fonti rinnovabili, mentre per i sistemi di accumulo e specifiche opere di riqualificazione degli edifici le percentuali si attestano rispettivamente al 50% e al 40%.  In alternativa, il regime De Minimis consente di coprire fino al 100% dei costi diretti ammissibili per progetti di importo inferiore a 200.000 euro, aggiungendo una quota forfettaria del 7% per le spese indirette, fermo restando il limite massimo di aiuti ricevibili dall’impresa nel triennio.

Gli interventi finanziabili spaziano dalla riqualificazione energetica degli immobili aziendali, l’installazione di pompe di calore e la sostituzione di macchinari obsoleti fino alla realizzazione di impianti fotovoltaici, eolici o solari termici completi di sistemi di accumulo, purché finalizzati esclusivamente all’autoconsumo.

 Tra le spese considerate ammissibili rientrano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica, le spese per la posa in opera e i sistemi di monitoraggio energetico, oltre alle opere edili strettamente necessarie alla funzionalità degli impianti entro il limite del 30% del totale e alle spese tecniche per progettazione e diagnosi energetica fino a un massimo del 10% dell’investimento.

Per accedere ai contributi legati all’efficientamento è indispensabile allegare una documentazione energetica che dimostri una riduzione potenziale delle emissioni di gas serra di almeno il 30%, mentre per gli impianti di stoccaggio è richiesto che questi siano dimensionati per assorbire almeno il 75% dell’energia prodotta annualmente dal sistema rinnovabile collegato.

Le domande possono essere inviate tramite la piattaforma informatica SIPES entro il 30 giugno 2026, seguendo una procedura valutativa a sportello che premierà l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Una volta ottenuta la concessione, l’impresa ha il vantaggio di poter richiedere un’anticipazione immediata del 40% del finanziamento totale presentando una fideiussione bancaria o assicurativa, accelerando così i tempi di avvio dei lavori che dovranno poi essere conclusi e rendicontati per ottenere il saldo finale, con l’obbligo di mantenere gli investimenti e l’attività operativa presso la sede sarda per almeno cinque anni successivi al completamento del progetto.

SCOPRI ALTRI ARTICOLI IN EVIDENZA

Nuovi orizzonti

PNRR: opportunità storica o sfida impossibile. Tra progressi e ostacoli strutturali
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nato come un'opportunità storica per rilanciare l'economia e affrontare sfide strutturali attraverso…
Gli Investimenti sostenibili 4.0 ripartono dal Mezzogiorno
A partire dal 18 ottobre le micro, piccole e medie imprese del Sud potranno presentare domanda per le agevolazioni previste…
Parma Capitale Italiana della Cultura
Partenariato pubblico-privato: il modello Parma
La grande sinergia tra istituzioni, consorzi e aziende durante le celebrazioni di Parma Capitale Italiana della Cultura ha permesso l’affermazione…

“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

Resta aggiornato. Iscriviti alla Newsletter Acta.

Versione digitale della testata cartacea Acta Non Verba, registrata presso il Tribunale di Napoli n. 2815/2020 del 23/6/2020.
Direttore responsabile: Mariano Iadanza – Direttore editoriale: Errico Formichella – Sede legale: Viale Antonio Gramsci 13 – 80100 Napoli
Per comunicazioni e contatti scrivere a: redazione@actanonverba.it

ActaNonVerba ©2024 – Tutti i diritti riservati – Developed by Indigo Industries

ActaNonVerba ©2024
Tutti i diritti riservati
Developed by Indigo Industries

Sign Up to Our Newsletter

Be the first to know the latest updates

Whoops, you're not connected to Mailchimp. You need to enter a valid Mailchimp API key.

Accedi o iscriviti alla piattaforma

Completa il Captcha risolvendo questo semplice problema:

Cliccando sul tasto "Iscriviti" sottintendi la lettura dell'informativa privacy ed il consenso alla memorizzazione dei tuoi dati nel vostro archivio secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR.
(Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a info@actanonverba.it)