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Nello specifico, la misura tende a preservare i limoneti caratteristici della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, ricadenti rispettivamente nelle aree a marchio IGP “Limone di Sorrento” e “Limone Costa d’Amalfi”, per le loro produzioni di elevata qualità.
Sono previste due tipologie di interventi:
Intervento A – Opere di ristrutturazione produttiva dell’agrumeto tradizionale con interventi finalizzati alla prevenzione della diffusione della tristeza o di altre fitopatie
Intervento B – Miglioramento della fertilità del suolo attraverso l’arricchimento della dotazione di sostanza organica del suolo investito ad agrumeto.
Possono presentare domanda:
- Coltivatori Diretti, titolari di impresa iscritta nel Registro delle imprese agricole della CCIAA (se non in condizioni di esonero), nonché titolari di partita IVA;
- Imprenditori agricoli professionali (IAP), titolari di impresa iscritta nel Registro delle imprese agricole della CCIAA, nonché titolari di partita IVA;
- Imprenditori agricoli, titolari di impresa iscritta nel Registro delle imprese agricole della CCIAA, nonché titolari di partita IVA
- Cooperative agricole, iscritte nel Registro delle imprese della CCIAA e all’Albo delle Società Cooperative, nonché titolari di partita IVA;
- Società agricole, iscritte nel Registro delle imprese della CCIAA, nonché titolari di partita IVA.
L’importo massimo del contributo pubblico concedibile per ogni progetto è pari ad € 5.150,00.
La percentuale del contributo è pari al 70% della spesa ammessa a finanziamento.
L’aiuto è erogato in regime de minimis (Regolamento UE n. 2023/2831 del 13.12.2023).
